S/H

I Workshop e le Fanze

Posted in WORKS by sarah on marzo 16, 2012

Negli ultimi due mesi ho tenuto un workshop di serigrafia rivolto ai terzi anni del corso di Illustrazione dello IED di Milano insieme ad Andrea Baldelli di Corpoc. L’obbiettivo del corso era sia avvicinare i ragazzi a una tecnica di stampa artigianale molto usata in una certa nicchia del mercato delle arti visive, sia farli lavorare su un progetto collettivo, ovvero una fanzine di classe a tema Freak Show. Ognuno ha quindi lavorato su un’immagine da inserire nel volumetto, e questo è il risultato:

La copertina l’ho fatta io. Se volete vedere tantissime foto, andate qui.

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Screenprint workshop I held at IED – Milan together with Andrea Baldelli. The class was asked to produce a screenprinted fanzine about the theme Freak Show.

Magnificent 7 versus Annus Horribilis

Posted in WORKS by sarah on febbraio 7, 2012

I’m proud to be part of “Magnificent 7 versus Annus Horribilis“, collective exhibition of illustrators at Santeria – Milano. It will inaugurate tomorrow at 6.30 pm, and the seven artists involved are: me, Emiliano Ponzi, Miss Goffetown, Daniel Frost, Giordano Poloni, Werther and E.L.

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Domani al Santeria – Milano – inaugura “Magnificent 7 versus Annus Horribilis“, ovvero mostra bella di illustratori meritevoli, siamo: io, Emiliano Ponzi, Miss Goffeltown, Daniel Frost, Giordano Poloni, Werther e E.L.

Il Santeria è in via Ettore Paladini 8, e l’inaugurazione alle 18.30

Fra parentesi, sono molto contenta di tutto ciò, e questo è l’invito:

Kuš! / Frizzi / AI Annual exhib

Posted in WORKS by sarah on novembre 7, 2011

I’m in next kuš! issue, which is coming out in a couple of weeks, looking forward to see it! Here is the artists preview.

And here is my interviw with FrizziFrizzi.

Also, since I am in AI 2011 Annual, I’ll take part in its exhibition in Milan, have a look.

À la guerre comme à la guerre

Posted in Uncategorized by sarah on aprile 8, 2011

Dopo svariati tentativi di disicrizione dalla newsletter dei Magazzini Generali – tutti falliti – ho deciso che se io non posso liberarmi delle news for the week+tre punti escalamativi, che almeno ci sia reciprocità nella cosa.

Vetro nel Letto.

Posted in WORKS by sarah on dicembre 8, 2010

Questo è Vetro, pezzi di. Anzi questo è il numero 13 di Vetro, stampato in 30 copie numerate – click per farlo grande – .

Questa cosa si è infilata all’Assab-one di Milano, nel bookshop della Triennale per un giorno di “workshop”/raccontiamoci Kings Magazine, e in altri posticini milanesi.

Non so, secondo me è bellissimo. La carta – mi dicono – è quella in cui si tengono i negativi, è trasparente e permette di capire un po’ il senso della scomposizione delle immagini. I dettagli rossi sono fatti a mano.

Mi pare bello anche fotografato da me con la mia Nikon Coolpix serie L-Sfiga alimentata a pile come il San Bernando Samby dalle movenze simili a quelle di un tossico in astinenza da eroina.

Insomma, grazie a Sergio ed Elisa che sono stati bravissimi e tutti a casa soddisfatti.

Post Provvisorio perchè questa è Casa mia e ci si fanno li Cazzi miei.

Posted in Senza categoria by sarah on luglio 9, 2010

Oh. Io il 14, mercoledì, voglio andare a Villa Arconati a vedere Devendra Benhart. Solo che sono senza macchina, senza nessuna macchina possibile. Quindi se qualcuno che non sia uno spacciatore / maniaco sessuale / p.r. ci va e mi si vuole portare, io ci sto.

Si accettano anche trasferte, se non vedo in voi una minaccia alla mia incolumità fisica.

Infos: http://milano.zero.eu/eventi/2010/07/14/devendra-banhart-the-grogs-os-mutantes/

[per quanto riguarda gli spacciatori, bè in realtà se ne può parlare]

Cibelle, gli Spettatori colti e i Tramonti di Abbiategrasso

Posted in Senza categoria by sarah on luglio 8, 2010

Cibelle sale con un seguito di totem floreali intrecciati di stelle filanti blu-argento moltiplicanti per riflesso i luccichini di microlampade natalizie arrampicate fin su in cima tipo aureola tropicale. C’è poi un telo nero e oro ricamato in una fantasia tipo ruota del pavone e fogliame di plastica sparso come quello che ci si aspetta di trovare nello studio di un dentista di provincia. Il tutto, con sopra lei e i suoi tre residui boho-punk, sembra un carro carnevaesco brasiliano costruito da Kusturica pensando alla Zattera della Medusa. Il tutto, body verde acido e collant fuxia compresi, un attimo stona con l’atmosfera “sfintere eccezionalmente* rilassato” – *eccezionalmente nel senso di “in modo non abituale” – del pubblico richiamato dagli eventi intellettualmente evoluti della Milanesiana.

Dura tipo mezz’ora, fa tipo quattro pezzi poi se ne scende dal baraccone di lustrini rigogliosi messo in piedi sotto il porticato della Biblioteca Chiesa Rossa e s’accascia mezzo metro più in là come se l’avessero pagata per fare una cosa contenuta per gente a modo che la sera rincasa dai figli. E forse è così. Un tizio in camicia sui 35 vedendomi in piedi ad aspettare una mia amica, mi ha consigliato di affrettarmi a prendere le sedie da dentro la biblioteca altrimenti non ne avrei più trovate. Un’intera generazione di individui metropolitani che ovunque vadano pensano prima di tutto a mettersi comodi, a evitare di trovarsi colti alla sprovvista dalla scomodità. Si farebbero cucire uno sgabello da pic-nic al culo e infilare un ombrello salva-spazio nell’ano se solo potessero, ne sono certa. Diavolo, quanto vi fa innervosire essere colti alla sprovvista da un Milano-blitz-temporale primaverile proprio il giorno che avete lasciato l’auto a fare la revisione? E pensare che vi siete portati a presso l’ombrello per una settimana e neanche una goccia…certo che comunque quegli stronzi della Epson che fanno le previsioni potrebbero anche andare a spalare ghiaia nei cantieri…pensa ad averci un ombrello sempre pronto all’uso infilato nell’ano, che comodità sarebbe.

Le urla di scimmia, dimenticavo. C’erano anche le urla di scimmia. Io entusiasta di tutto quel brillare chiassoso, mi immaginavo intanto il mondo come sarebbe se fosse visto solo da google images. Ninete video, niente amatoriale, solo google images. Facciamo i primi 20 risultati di google images. Cibelle sarebbe questo, un prevedibile esercizio di stile indie – sottocategoria zangara-chic – dall’incarnato schiarito in tempo reale mediante clonatura continua a opacità 60% della tonalità Linsday Lohan. Che noia. Ma poi perchè andarsi a rovinare la bella serata con ipotesi di spersonalizzazione lontanissime a venire. Cibelle è tutta un’altra cosa, porta i tacchi a spillo, i body dismessi di Jamie Lee Curtis ed è bella da morire.

Mi sbilancio: la Campagna Pubblicitaria più Brutta di Sempre. Si, peggio delle Patate Selenella. [credo]

Posted in Senza categoria by sarah on settembre 14, 2009

Per chi non vive o non è passato di recente da Milano -> 1 2

L’artista preferito della segretaria dello studio notarile del 3° piano diplomata in ragioneria esperta compilatrice di tabelle Excell nonchè tenace amante delle méches miele dorato e della franch manicure? Edward Hopper!

L’artista preferito dal venditore di kebab del baracchino in 22 Marzo vissuto fino ai 33 anni in Egitto, per poi trasferirsi in Italia, paese meno ospitale del previsto nel quale per 5 anni ha dovuto tirarla a campare con lavori in nero sottopagati? Edward Hopper!

L’artista preferito di mia zia, sessantenne dal bigottismo quanto mai idiota e fastidioso espresso costantemente in un andi-rivieni di squittii animaleschi che portano al limite del collasso il timpano umano? Edward Hopper!

L’artista preferito da Giacomino, ottenne castano scuro con gli occhi marroni, fan accanito delle carte di Yu-Gi-Oh!, nonchè amante combattuto delle caccole prodotte dal suo naso? Edward Hopper!

L’artista preferito dal cassiere della Pam, 3° media in provincia di Caserta espiantato a Milano in seguito a vicende familiari diverse, 37 anni passati a coltivare il talento di interpretare le canzoni della tradizione napoletana coi rutti, da notare la partecipazione a “La Corrida” nella puntata del 18 febbraio 1998? Edward Hopper!

L’artista preferito dall’ottantenne assassinatore di piccioni che staziona la maggior parte della giornata davanti a Pracchi tentando di smerciare i suoi volatili dal retrogusto di nebbia  e aperitivi Campari inutilmente sorridenti? Edward Hopper!

L’ARTISTA PREFERITO DALL’INDIVIDUO MENO ADEGUATO IN ASSOLUTO AD ESPRIMERE UN GIUDIZIO IN CAMPO ARTISTICO – INFATTI SE FOSSE ANCHE SOLO LONTANAMENTE COMPETENTE IN MATERIA NON USEREBBE MAI UN’ESPRESSIONE COME “L’ARTISTA PREFERITO”?

Povero Hopper, a portare il cane ad evacuare sulla sua tomba gli si fa un favore.

hopper

E al suo posto ci faremo un Mega-Castello di Bignè sul quale Dio farà colare della Fonduta di Cioccolato fondente belga FINO ALLA FINE DEL TEMPO

Posted in Senza categoria by sarah on maggio 21, 2009

Premessa: questo è il mio blog e se ci voglio fare piazzate fini a se stesse ce le faccio e basta. CHIARO?  Sarà meglio.

Milano mi ha sempre fatto schifo, in toto proprio, dall’idea che avevo della città, alla città in sè, alle abitudini della città, fino alle categorie umane e al modo in cui le foglie cadono dagli alberi. Però al ritorno mi sento sempre vogliosa di ribadirlo: Milano fa schifo. Un casino schifo. Ed è importante dirlo in giro.

Bè, sei circondata da gente bella-ricca e creativa, cazzo volevi ancora? FARE DELLE SCANSIONI?!

Posted in Senza categoria by sarah on novembre 17, 2008

Il magico mondo dello IED, pieno di gente conturbante che non sa allacciarsi le scarpe.

Sarah: ciao, mi servirebbero le chiavi dell’aula tesi, devo usare lo scanner A3.

Tipa della Segreteria di cui ormai dovrei sapere il nome ma invece no: siete del terzo anno?

S: …no…

T: …eh, allora non posso, l’aula tesi è solo per quelli del terzo anno di animazione…non potete andare in F17?

S: […e questo cos’è? l’evento IED del 17 novembre 2008 per complicare la vita del prossimo…?] c’è solo lo scanner A4 in F17. Ma dai, devo solo fare due scansioni…

T: no guarda, che poi sono responsabile io…

S: ma scusa, con quello che spendo qui devo anche andare a pagare 4 euro di scansioni fuori? Dai, ti pare…

T: aspetta che chiedo…

T: ok, però mi devi lasciare il tesserino e firmare questo

S: …ok…

T: guarda hai ragione te, però io faccio quelo che mi dicono di fare, prova a parlarne con l’Alex…

S: sì, lo so, però è assurdo…bene, grazie per le chiavi.

Che stanchezza.

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Lately.

Posted in Senza categoria by sarah on novembre 2, 2008

Cose nel mondo che si riagganciano a cose di me.

Cosa nel mondo numero 1: Ninna e il turgido mondo dell’eros.

Ok. Risulterò estremamente banale e di cattivo gusto, e potrò persino essere tacciata di invidia e meschineria e cose così – ovviamente da persone che non conoscendomi non sanno quanto l’essere tenacemente orgogliosa mi renda impermeabile a sentimenti di quel tipo – ma c’ho una gran voglia di dirlo da un sacco di tempo, e visto che qualcuno è arrivato prima di me, io mi accodo vigliaccamente e sostengo.

Ninna till the end è un blog veramente sciapo, noioso e paraculo. Oh, io non mi stupisco più di niente, insomma le ho viste con i miei occhi le 16enni tormentate innamorate di Ville Valo che ricevono centinaia di commenti a ogni sofferto post impresso su fogli digitali col loro sangue mestruale 2.0 – che ci vuoi fare, le persone sono così strane, si fanno prendere da un non-nulla di retorica sessuo-mortuaria da corso base di psicologia per ultra 50enni divorziate…eh vabbè, li si lascia dire.

Ma Ninna…cioè, ninna no. Ma perchè date corda a tutto quel rimescolamento di banalità maliziosetta e ammazza-erezione? Perchè?! Perchè è stata invitata a scrivere su Macchianera?! Cos’ha mai scritto quella di tanto pregnante nella sua vita?! E poi dai, avete trent’anni voi, mica sedici, non è forse il caso di smetterla con l’adulazione del nulla espanso?

Che poi Ninna, oltre al suo intimistco blog denso di esperienze, sentimenti e allusioni, scrive anche dei “racconti” erotici che pubblica non mi ricordo su quale sito, se proprio li volete leggere ve li andate a cercare.

Allora, premessa: si da’ il caso che il mio esame di Incisione consista nell’illustrare una storia, una favola, una filastrocca, una poesia, una canzone…qualsiasi cosa. Si da’ anche il caso che io voglia illustrare un racconto erotico, quindi ultimamente ho un po’ ampliato la mia cultura in merito, ferma a quando la mia professoressa di italiano mi passava i De Sade sussurrando “se i tuoi li trovano non dire che te li ho dati io!” [Io la amavo da impazzire quella donna, mi brillavano gli occhi ogni volta che l’avevo davanti…]. Insomma, nel leggere qua e leggere là mi sono passata anche qualche “racconto” di Ninna. E ho scoperto che Ninna mente. 1: non sono racconti. Sono aforismi, a volte poesiole insipide, ma mai racconti. Perchè Ninna li chiami racconti se racconti non sono? Bho, vabbè. 2: qualsiasi cosa siano, sono inutili come la lana nell’ombelico. Eppure. Eppure hanno tutto un seguito di segaioli stanchi che la spronano, le dicono che DOVREBBE PUBBLICARLI! Potrebbe scrivere, e fare, e dire, e vincere il Nobel della masturbazione a luce azzurra di schermo! Un genio. Sublime davvero.

Sapete cosa, siete dei pervertiti. No, veramente.

Io mi immagino la situazione con un mio ipotetico fidanzato in cerca di trastulli sessuali su internet:

situazione 1: fidanzato di Sarah e youporn:

Sarah: …

…suppongo di dover accettare il bukkake come parte ineludibile della nostra relazione…

situazione 2: fidanzato di Sarah e Ninna till the end:

Sarah:…

…cos’è questa roba? no, no, fammi vedere! non provare a cancellare la cronologia sai!…oh-mio-dio! lo sapevo! che schifo…oddio, che schifo…no, non mi toccare! non provare a toccarmi! … Mi fai schifo, veramente…no, guarda, io non ce la faccio…vai via…vai…io…no, davvero, non ti voglio vedere mai più…

cazzo, che schifo…

che schifo…

TI HO DETTO DI ANDARE VIA!

VATTENE!

Veramente, io di certe vostre torbide perversioni non ne voglio sapere nulla, e se vi becco a leggere certa roba fra noi è tutto finito.

Fra l’altro lei sembra una donna piuttosto appagata [sempre tenendo presente che la sua complessa personalità polivalente e multisfaccettata non le permette di godere mai a pieno della bellezza che le viene offerta. Sempre tenendo presente.], insomma, è piuttosto bella, ha una bambina con l’uomo che ama e che la riama, quello che fa pare le dia anche delle soddisfazioni…ciò nonostante sembra non poter fare a meno di circondarsi di internetnauti il cui viscidume si percepisce perfino attraverso la tastiera del portatile. Vuoi mettere su Flickr le foto delle tue mutandine, del tuo seno, di te nella vasca? Vabbè, secondo me certi esibizionismi lasciano il tempo che trovano, ma va bene così, ci abbiamo fatto l’abitudine. Ma se uno che si chiama AMICI DEL GIOVEDì (E DELLA TOPA) CHE HA COME AVATAR UN TANGA NERO ti dice che sei bellissima, cazzo, non gli dici grazie con lo smily malizioso! Cioè, a che punto arriva la tua necessità di approvazione se ti tieni stretti pure ‘sti orrendi scarti umani con l’account pro?! E poi, comunque, perchè?! Perchè ne hai bisogno?! Ripeto, sei bella, hai una bella bambina, e un omone peloso al tuo fianco, che te ne fai degli AMICI DEL GIOVEDì E DELLA TOPA?!

Bho.

Ok.

Saranno anche affari tuoi. Ci sto.

Alla fine mi dispiace anche scrivere male su persone che non conosco. Allora penso che magari non ce n’era bisogno di pubblicare ‘sta roba qui, cioè, potevo tenermela per me, così vado a ridare un’occhiata al blog. C’è una foto di lei che fa la “linguaccia alla vita” facendo vedere il pircing. Ho ragione. Punto.

Comunque io ringrazio lei, che ha aperto un blog-parodia di Ninna. C’è da dire che è da un po’ che non posta, forse ha già chiuso tutto, ma per quanto fugace è stato molto bello.

Cosa nel mondo numero 2: non ci sono mai state tante Polaroid in giro come da quando la Polaroid ha smesso di produrre le Instant Camera.

Saranno circa 5 mesi che mi dico che devo comprare una Istant Camera Polaroid. Non lo so neanche io perchè, insomma, fare foto proprio non è il mio, proprio non mi viene. Mi sento anche un po’ in colpa per questa cosa, perchè la fotografia mi piace, e basterebbe così poco per capirci un po’ di più e farne qualcosa che non sia solo da guardare, ma alla fine niente. Neanche in vacanza uso la macchina, anzi, rompo le palle quando mi devo fermare perchè qualcun’altro vuole fare foto. Però da quando la Polaroid ha smesso di produrre le istantanee mi sembra fondamentale procurarmene una, e prima o poi la compro.

Ma questo preambolo personale serve a parlare di un’altra cosa, ovvero del fatto che adesso vi sete tutti messi a farvi le polaroid digitali con quel programmino del cavolo. Cioè, non ha senso. Le istantanee sono foto qualitativamente schifose, ma con tutto un fascino stropicciato dovuto a quell’impressione di intimità che si portano dietro, e che non può prescindere dalla fisicità, dallo sviluppo affrettato, dalla strisciolina ruvida. Cosa mi significa una Polaroid digitale con effetti vintage tarocchi?

Ripeto: ?

che cavolo…

Vabbè.

Cosa del mondo numero 3: Vinicio da sola no.

Chi ci viene con me a vedere Capossela a Milano l’11 novembre? Dai! Davvero! Io non l’ho mai visto dal vivo e i finti milanesi che mi circondano non mi sono parsi molto entusiasti della mia prposta…comunque se non trovo nessuno mi ripropongo per la data di febbraio.

La Differenza fra Me e Voi è che Io so Dove vivo e Cosa mi conviene fare – o non fare – in certe Situazioni, Voi invece siete Tutte Stupide Oche e Io vi disprezzo.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 10, 2008

Un post poco spiegato e un po’ sentimentale.

Ci sono le Invasioni Barbariche e c’è un simpatico salottino in cui si parla di Paura. Ora. Già Milano mi fa schifo, già le gente che ci vive mi sembra di una PRESUNZIONE NELLA MEDIOCRITA’ IMBARAZZANTE, se poi mi fate il video con le signore bionde che si sentono perseguitate dai drogati stupratori, proprio mi fate venire quel prurito lì di impacchettare le mie cose e mollarvi al vostro vicendevole spidocchiamento. Speriamo accada presto. [io vorrei che non ci fosse bisogno di questa parentesi, ma siccome qui non si vede l’ora di dimostrare al prossimo che è cretino, io preciso: si, lo so che i casi umani nel video rappresentano l’enfatizzazione del problema funzionale alla discussione di cui dopo].

In Emilia le signore di una certa età si fanno castano mogano, in Lombardia invece sono tutte biondissime.

Nella mia testa tutto ciò ha un significato ben preciso che si ricollega al carattere di un posto e della gente che se l’è scelto come casa, ma è una teoria ancora in stato embrionale, insomma mi manca l’aggancio logico in senso stretto, però lo cerco molto, e vedrete che prima o poi lo trovo.