S/H

I Workshop e le Fanze

Posted in WORKS by sarah on marzo 16, 2012

Negli ultimi due mesi ho tenuto un workshop di serigrafia rivolto ai terzi anni del corso di Illustrazione dello IED di Milano insieme ad Andrea Baldelli di Corpoc. L’obbiettivo del corso era sia avvicinare i ragazzi a una tecnica di stampa artigianale molto usata in una certa nicchia del mercato delle arti visive, sia farli lavorare su un progetto collettivo, ovvero una fanzine di classe a tema Freak Show. Ognuno ha quindi lavorato su un’immagine da inserire nel volumetto, e questo è il risultato:

La copertina l’ho fatta io. Se volete vedere tantissime foto, andate qui.

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Screenprint workshop I held at IED – Milan together with Andrea Baldelli. The class was asked to produce a screenprinted fanzine about the theme Freak Show.

Kuš! / Frizzi / AI Annual exhib

Posted in WORKS by sarah on novembre 7, 2011

I’m in next kuš! issue, which is coming out in a couple of weeks, looking forward to see it! Here is the artists preview.

And here is my interviw with FrizziFrizzi.

Also, since I am in AI 2011 Annual, I’ll take part in its exhibition in Milan, have a look.

Bè, sei circondata da gente bella-ricca e creativa, cazzo volevi ancora? FARE DELLE SCANSIONI?!

Posted in Senza categoria by sarah on novembre 17, 2008

Il magico mondo dello IED, pieno di gente conturbante che non sa allacciarsi le scarpe.

Sarah: ciao, mi servirebbero le chiavi dell’aula tesi, devo usare lo scanner A3.

Tipa della Segreteria di cui ormai dovrei sapere il nome ma invece no: siete del terzo anno?

S: …no…

T: …eh, allora non posso, l’aula tesi è solo per quelli del terzo anno di animazione…non potete andare in F17?

S: […e questo cos’è? l’evento IED del 17 novembre 2008 per complicare la vita del prossimo…?] c’è solo lo scanner A4 in F17. Ma dai, devo solo fare due scansioni…

T: no guarda, che poi sono responsabile io…

S: ma scusa, con quello che spendo qui devo anche andare a pagare 4 euro di scansioni fuori? Dai, ti pare…

T: aspetta che chiedo…

T: ok, però mi devi lasciare il tesserino e firmare questo

S: …ok…

T: guarda hai ragione te, però io faccio quelo che mi dicono di fare, prova a parlarne con l’Alex…

S: sì, lo so, però è assurdo…bene, grazie per le chiavi.

Che stanchezza.

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Rotazioni Vorticose.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 23, 2007

Immagina di studiare in una scuola un sacco seria. Immagina che in questa scuola se fai più di tre assenze a un certo corso tu poi non lo puoi dare l’esame. Perchè i corsi sono pratici, e le lezioni sono di tre intense ore l’una, e se perdi, perdi tanto.

Immagina di doverti anche laureare nel frattempo, però in un’altra città. Immagina che per laurearti tu debba prima verbalizzare il tirocinio, e la prof. che te lo verbalizza c’è una sola volta a settimana. Immagina di esserti fiondata da Milano a Bologna solo per verbalizzare, anche se così domani tu perderesti una lezione di uno dei corsi fondamentali. Ah, tu a Milano ti sei appena trasferita, e ancora non hai il portatile, quindi stamattina non hai controllato la mail.

Ora tu sei a Bologna. Controlli la posta e leggi la mail della prof. [mandata stamattina, non certo ieri o l’altroieri] che dice che lei domani non sta bene, quindi non riceve. Però riceve mercoledì prossimo. Spera.

Cosa fai te? Tu non puoi perdere quella lezione per due settimane di fila. Proprio non puoi. Ma proprio. Allora tu domani mattina verso le 6 ti sveglierai e correrai in stazione, sperando di trovare un qualche posto su un qualche treno e di riuscire ad essere allo IED per le 12.

Hai speso 37 euri di A/R Mi/Bo per niente.

Non riesci a vedere i tuoi amici.

Non riesci a sbrigare le cose in Università.

Ti ritrovi a pregare il Dio dei poveri infedeli senz’anima di non farti altri brutti scherzi.

Secondo voi come sto?

Io volevo anche respirarmi un po’ di Bologna. Volevo risentirmi un attimo a casa-casa, che ti conosco tutta e se divento di un colpo cieca lo stesso non mi perdo.

Rivolevo un po’ di amore quello vero! Non ce l’ho a Milano l’amore quello vero! Uno spriz dopo lezione NON E’ AMORE VERO!

E poi voglio una casa con una doccia che te la puoi fare per davvero la doccia!

E voglio qualcuno che legge i giornali santa pace! Ho bisogno di parlare con qualcuno che legge i giornali! Io non sono tutta punti di fuga e Jeff Koons!

Invece mi tocca di correre via.

Altra cosa:

ma la fontana di Trevi. Ma com’è che si sono arrabbiati tanto? Cioè il Sindaco di Roma è ovvio che gli girino, ma tipo i giornalisti [quelli di Repubblica dico io], e quelli saggi che dispensano opinioni, perchè l’han presa così male? Sarah dice che burla di fontana un sacco bella. Turista giapponese un sacco pensato grande installazione per cosa di cinema. Turista entusiasta, vuole tanto conoscere rinnomato artista italiano che fatto. No artista dice? Turista vuole tanto conoscere lo stesso.

[Questo blog continuerà a procedere a rilento. Solite cause.]

Miscellanea – Inutilità Comparata.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 9, 2007

Spiace, sto giro non si risorge.

Faccio vedere una cosa che secondo me merita di essere condivisa:

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– Emmbè? – dice. Emmbè nel calendario dello IED c’è il Salone del Mobile ma non c’è la Pasqua!

E’ tutto.

Strategie

 

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La violenza, si sa, paga sempre.

Chin-Chau-Chun

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Piace? C’è una storia dietro:

Avete presente il souvenir, il regalino scemo che si porta dopo i viaggi? Bene, io e mia cugina abbiamo una tradizione in merito, o meglio, io ho una tradizione nei confronti di mia cugina. Ogni volta le porto in dono la cosa più brutta e/o cretina e/o kitsch e/o inutile che trovo. Io mi diverto molto, una volta fu una specie di pupazzo elettrico, un criceto inglobato nel corpo di un papero, che quando gli davi la carica si muoveva e cantava “happy birthday”, molto raffinato. Da Creta ebbe un pesce palla imbalsamato, una cosa impressionante, credo che ancora se lo sogni la notte.

A Londra non ho trovato cose altrettanto orrende, o meglio le ho trovate però ce n’erano così tante che mi veniva difficile scegliere quella più orribilmente assurda. Alla fine, in realtà senza troppa decisione, ho optato per la matita a scatto cinese con ciotola di gamberoni fritti in capo. Solo che io e la mia cuji abbiamo un rapporto un po’ confuso: se ci si deve incontrare non ci si incontra, quando invece ci si incontra succede per caso, ci si deve dare cose, cosa? questo-quello-quell’altro, a ma sai che…, si parla velocissimamente senza dire quello che si doveva dire, poi ci si saluta. Ops, mi son scordata di darle quella cosa. Insomma, non si conclude mai niente. Col tempo uno si abitua e si rassegna, e soprattutto mette in conto che quel regalo al 50% non sarà mai consegnato. Questa volta è andata proprio così, quindi quella è ufficialmente la mia nuova matita a scatto cinese con contorno di gamberoni fritti. Dai, in fondo è carina, penso che ci siano anche delle indicazioni culinarie scritte lì a lato…penso.

A dimostrazione che era un regalo davvero azzeccato: la ciotola si è già rotta e le mine ogni tanto escono spezzate!…sarebbe tanto piaciuta a mia cugina…

Starò mica dicendo una cavolata?

Pensavo. Ai vegetali.

La popolazione mondiale è in crescita giusto? Sì, è tanto in crescita che non si sa bene per quanto tempo ancora sarà sostenibile tale crescita. Si fanno previsioni, ognuno dice la sua, ma siamo tutti assolutamente d’accordo che la popolazione mondiale è in crescita.

Bene, per sfamare tutta ‘sta gente sono necessarie coltivazioni intensive giusto? Eh si, mi dispiace, ma non si può evitare, le coltivazioni “biologiche” o come cavolo volete che le chiami, rispetteranno tanto i coltivatori e la natura [facciamo finta che sia davvero così, non è quello che mi interessa], però producono nettamente meno.

Ora, se la popolazione è in cerscita voi capite che la gestione biologica della produzione non può essere quella dominante. Questione di numeri. Non può. Punto.

Quindi, le coltivazioni intensive sono le uniche che realmente ci permettono di sfamare [con tutti i problemi che sappiamo] un pianeta, sono le uniche che rispondono ad una necessità primaria dell’essere umano. Quelle biologiche sono e resteranno sempre un prodotto di nicchia, rivolto a una minima parte dell’umanità, quella ricca e privilegiata che può scegliere. Quindi sono prodotti d’élite. E non rispondono a una necessità primaria dell’uomo.

A questo punto, non mi comporto meglio io nei confronti dell’umanità, che al supermercato il biologico lo evito come fosse la peste, che non le neofrikkettone che vivono in armonia con la natura?

No? Bho. Non è che il biologico è di destra?

[Se il biologico diventa di destra e Serra si mette a scrivere sui muri “i writers sono di destra” prevedo tutta una generazione di 20-30enni che senza ragione cominciano a correre e zig zag come criceti impazziti per poi finire schiantati contro il primo muro che gli si erge dinnanzi.]

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