S/H

Solo Exhibition at Zuni (FE)

Posted in Uncategorized by sarah on gennaio 25, 2013

Prima o poi riprenderò le redini di questo blog, non oggi però, oggi vi faccio solo sapere che fra poco parto per Ferrara per allestire la mia mostra da Zuni, che inaugura stasera (temo che non riuscirò a restare a lungo, ma se siete da quelle parti nel pomeriggio potete venire a bussare e a vedermi appendere cose con Giulia!)

Per l’occasione Zuni ha anche prodotto una mia nuova serigrafia, qui sotto una piccola previw. Sarà un’edizione limitatissima, se ne volete una scrivetemi a sarah.mazzetti@gmail.com

Immagine

Se poi volete vedere alcuni degli ultimi lavori fatti, il mio sito non è ancora completamente aggiornato ma di certo è meglio del blog : )

Giffed.

Posted in Uncategorized by sarah on ottobre 10, 2012

I’m so late with every possible important update that I can only keep on procrastinating : )

Here is a gif I did on a drawing by Samuel Vanderveken, you can see the original below.

 

Frizzi Header

Posted in Uncategorized by sarah on settembre 11, 2012

EI!

pure io ho fatto l’header per Frizzifrizzi eh!

Spinnerei Gifs – Unproper Use of a Table Tennis Table

Posted in Uncategorized by sarah on settembre 6, 2012

New gif in hidden spot

Santarcangelo Redirect

Posted in Uncategorized by sarah on luglio 30, 2012

 

Ogni volta che faccio un post al volo su qualcosa scrivo che poi ne scriverò più dettagliatamente. Alla fine non lo faccio mai. E anche questa volta va così! I disegni di Santarcangelo ve li potete vedere tutti qui.
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Everytime I write a quick post about something, I promise I will soon post more details. But I never do that eventually. Nor this time. Here you can have a look at Santarcangelo drawings!

Strane Dizioni Preview

Posted in Uncategorized by sarah on giugno 5, 2012

Here is an awful picture of the booklet I did for Strane Dizioni. It’s the second project of their serie Paolopieghina, and it’s serigraphy-printed in 3 colors. The book is called “31 July 1992 – The day your father left”, better pictures and folding details soon.

Stasere

Posted in Uncategorized by sarah on marzo 24, 2012

Ghostpoet tonight, if you’re intrested: http://www.facebook.com/events/287174504688292/?ref=ts

Fludd Interview

Posted in Uncategorized by sarah on febbraio 13, 2012

A couple of months ago I got the chance to meet the Fludders, the guys from Studio Fludd, a Venice based collective that does these beautiful things. We met for Miss you Santa, a Christmas market organized at Capodilucca, in Bologna, and as I love the their jawels, I asked if they wanted to swap, and they did! So I gave one of my Notre fil Rouge silkscreen prints, and got this electric blue necklace. This is to say that I answered their “alphabetical” interview, and it’s online in Italian and English! here.

 

Un paio di mesi fa al mercatino natalizio organizzato a Capodilucca – Bologna – ho finalmente incontrato dal vivo i ragazzi di Studio Fludd, un collettivo veneziano che fa queste bellissime cose. Abbiamo chiaccherato un po’, e siccome mi piacciono molto i loro gioielli – e ciò già è degno di nota visto che non ne indosso mai – gli ho proposto uno scambio stampa serigrafata vs questa collana blu elettrico. Tutto ciò per dire che ho risposto alla Fludd interview, e che è online, qui!

Acasovideo

Posted in Uncategorized by sarah on gennaio 23, 2012

I’m stuck at home with my left hand injuried, but still life gives me reasons to hold on. And with life I mean the internet. And with internet I mean Acasovideo.

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La Vagina più Carina

Posted in Uncategorized, WORKS by sarah on agosto 15, 2011

Draw the cutest vagina! It’s a “contest” in which no one wins anything but everyone is still happy and satisfied! Anyone can partecipate, so do partecipate.

These are my viginas, anyway.

The one who collects more “like” will be declared the winner. My fave is this one, by the way, which is far cuter than the ones I drew.

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Disegna la vagina più carina! E’ un concorso dove nessuno vince niente ma tutti rimangono comunque felici e soddisfatti. E’ aperto a tutti, quindi partecipate. Quelle sopra sono le mie vagine, e questa è la mia vagina preferita, che è anche un bel po’ più acrina di quelle che ho disegnato io.

Ci sono anch’Io su Google+, ho 3 Amici, 2 dei quali si chiamano Emanuele.

Posted in Uncategorized by sarah on luglio 16, 2011

Forse è un’idea assurda, ma ho come l’impressione che la maggior parte dei blogger che nelle ultime settimane stanno postando recensioni distruttive di G+ lo facciano più che altro per superstizione. Tipo “non dire il tuo desiderio che sennò poi non succede”, con magari una componente di “non so se voglio fidarmi di te, la storia con Google Wave mi ha lasciato ferite il cui ricordo tutt’ora duole”.

Io ovviamente non ho tanto slancio e tanto Google-patriottismo da mettermi seriamente a smanare e aggiungere e caricare, se il sorpasso avverrà lo farò ben contenta di lasciare fb, altrimenti rimango lì, con tutta la mia corte di link a foto che sembrano vagine ma poi invece no, banner di giochi online e slogan pubblicitari dalla sintassi vagamente sovietica.

Una cosa sola veramente mi dispiace, il qui pro quo alla base della storia delle cerchie. Si perchè Google+ è evidentemente stato messo su dando grande importanza alla questione privacy, e il principale punto di forza [=la quasi unica differenza sostanziale] di G+ rispetto a fb è il fatto di poter essere più selettivi nel diffondere i fatti propri grazie allo strumento cerchie [che non sono paragonabili alle particamente invisibili liste di fb. Io ho scoperto che esistevano solo quando ho perso il cellulare e ho dovuto fare delle liste per chiedere il numero ai miei amici mandando un unico messaggio, altrimenti non ne avrei mai saputo e non avrei mai avuto la necessità di saperne niente. Liste che fra l’altro, da quel che ricordo, fino a poco tempo fa potevano contenere un numero parecchio limitato di persone.]. Ma tutto ciò purtroppo si basa su un enorme fraintendimento mediatico. Tutta la cosa della privacy, del terrore da sovraesposizione, l’identità vulnerabile ecc…non esiste. Davvero amici ingegneri-programmatori-consulenti di G+, niente di tutto ciò interessa nessuno, assurdo che non lo abbiate capito, è un tutto un gioco, sapete no? Un circo mediatico! Creare allarmi sociali a caso per occupare il tempo libero delle persone. Sono cose che si fanno dai, si crea la percezione di un problema che in realtà non preoccupa nessuno così che poi i giornalisti abbiano un argomento leggero-universale-di facile comprensione di cui parlare, i forum vivacizzino un po’ il loro repertorio, Simone Tolomelli abbia qualcosa su cui sfogare le sue frustrazioni esistenziali e la smetta di svangare l’anima alle impiegate delle Poste. In realtà pare che sia tutto iniziato da una trovata di guerrilla marketing di una grossa compagnia di dispositivi elettronici ad alta tecnologia [GCDEAT]: l’idea iniziale era quella di introdurre argomenti tecnologici nel micro-contesto sociale delle conversazioni da ascensore, cominciando con un tipo di conversazione accessibile al maggior numero possibile di persone. Il tema “privacy su fb” sembrava perfetto, così questa GCDEAT ha mandato dei promoter infiltrati nei pressi di diversi ascensori, in diversi edifici, in diverse parti del mondo, tutti che coi loro compagni d’ascensore parlavano della questione della scarsa tutela della privacy che fb offre e argomenti correlati [vale a dire la difficoltà nel gestire i rapporti in maniera selettiva, il bombardamento di notizie a cui non si è interessati, e ovviamente l’onnipresente “e se il tuo capo vede le tue foto a Capo Verde in cui sodomizzi un minorenne terzomondista?? Potrebbe anche pensare che non sei una brava persona e licenziarti ingiustamente!“]. Quindi si è sparsa la voce, tutti hanno cominciato a porsi domande, ad aprire dibattiti, e questo potrebbe aver dato l’impressione, anche a persone intelligenti e sveglie come gli ingegneri-programmatori-consulenti Google, che qualcuno davvero sentisse il bisogno di maggiore privacy sui social network. Ma non è così! Non gliene frega niente a nessuno! L’unica utilità delle cerchie penso sia fare un distinguo fra “persone normali e/o con patologie comportamentali che non gli hanno ancora fottuto completamente via in cervello” e “quelli che se gli tagli la strada in macchina ti uccidono la famiglia”. Ecco, quelli che si applicano veramente nel gestire le cerchie fanno parte del secondo gruppo e nella vita vera è meglio evitarli.

Comunque su Google+ ci sono anche io, anche se non lo uso, e dal mio punto di vista è qualcosa. Io non ho preso in considerazione nessun’altro tentativo di Google di soppiantare fb, e non ho l’identità spalmenta su ogni social network possibile, però G+ mi ha interessato, anzi mi sono sentita spinta ad interessarmente. E’ qualcosa. Un mondo in cui fb va in disuso è difficile da immaginare [e in ogni caso non sarà un mondo migliore], però questa volta l’argomento non è rimasto ai margini a marcire nei vari micro-universi nerd e simili, questa volta la diffusione è più capillare, con un pubblico per il momento ancora abbastanza elitario probabilmente, ma di certo più ampio rispetto al passato. E’ qualcosa.

La Bulgaria affonda nel Volga.

Posted in Uncategorized by sarah on luglio 11, 2011

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