S/H

Lo Spot di Gucci è un sacco lungo. Ma veramente tanto.

Posted in Senza categoria by sarah on gennaio 10, 2010

Mi era successa la stessa cosa un po’ di tempo fa, quando c’è stata la messa in Piazza Duomo.

C’è la tv accesa e c’è la messa, Giada mi chiede da dove la trasmettono, io le dico che sarà da Roma, Giada risponde “perchè non la fanno mai a Milano?”, io le chiedo “e perchèmmai dovrebbero?”, e lei risponde “…mha…bho…non so…”, poi l’inquadratura si allarga. Duomo. Madonnina. Milano. C’è la messa in Duomo. Yeah. Al chè io dico a Giada “Cazzo, la messa in Duomo! Sarà un po’ l’evento dell’autunno milanese 2009! Lo avranno messo l’articolo su Zero? (ahahaha)”, e Giada “ahahahhah”. Infatti la mia voleva essere una battuta, un’ipotesi paradossale, perchè la messa dovrebbe essere un attimo fuori target, e anche fuori linea editoriale – se così si può dire – per la guida alle serate fighe. E invece Giada sfoglia Zero, ed eccola, a doppia pagina, la messa. 

Oggi stessa cosa, sempre con Giada.

C’è la pubblicità, e io vedo questa specie di trailer di un film con Julianne Moore e Colin Firth, alla fine saltano fuori le scritte “A single man” “Tom Ford”. Al chè io faccio per dire a Giada “oh, ma Tom Ford ha fatto un film!”. Al “ma” però mi blocco, e invece dico “che cretina!”, Giada mi fa “perchè?”, e io “c’era questa pubblicità, che sembrava un sacco un trailer, c’erano proprio gli attori e tutto, poi è uscita la scritta “Tom Ford”, e io stavo per dirti che Tom Ford ha fatto un film, e invece era la pubblicità di non so che cosa, forse il nuovo profumo (ahahahha)”, e Giada “ahahhaha! si certo, da oggi ho deciso che faccio il regista!”. 20 minuti dopo, Che Tempo Che Fa, Fazio intervista Tom Ford alla sua prima esperienza da regista.

In realtà sono contenta di vedere che nonostante tutto mantengo una certa – candida, sincera, purissima – ingenuità su certe cose del mondo, mi fa bene, mi regala piacevoli momenti di sconcerto.

Riguardo a Tom Ford, ha detto delle cose banalissime, noiose, retoriche che di più non si può, da fargli lo scherzo di spararsi un proiettile alla tempia proprio nel bel mezzo della conversazione – tipo che siete a cena, tu e Tom Ford, e lui è lì che ti propina tutte le sue stronzate sul fatto che scrivere un film e poi farlo materialmente sono cose diverse, è anche preso dalla cosa, ci mette pathos, e tu a un certo punto PAM! Così, senza preavviso, senza niente di niente, ti ammazzi e ciao. “Mi hai rotto il cazzo”. Chiaro. Preciso. Fra l’altro i suicidi sono persone che odiano tantissimo il loro prossimo, non se stessi, quindi tutto torna. “Mi hai rotto il cazzo. E ti odio.” PAM! – ciò nonostante conto molto, ciecamente, sul compiacimento estetico che potrà darmi la sua opera prima. Almeno.

[Questo post vi è stato gentilmente offerto dal MacBook di Giada Ricci]

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