S/H

The Dog on the Escalator. A Xenofobic-Vegan-Truzzo Story.

Posted in Senza categoria by sarah on giugno 21, 2009

Sto pensando seriamente di uscire da Facebook. Sicuramente poi non lo farò, ma la sensazione di partecipare costantemente a un misto fra il sabato sera dell’Hollywood, la puntata di capodanno di Buona Domenica e la gita a Praga di un ITIS si fa a tratti quasi ripugnante, ai limiti della sopportazione.

E’ che non ero preparata a certe cose, ad avere a che fare, seppur indirettamente, con certe persone, i miei ingenui occhi incapaci di difendersi non erano pronti ad assistere al florido proliferare di nuovi “tipi sociali” così prodighi nell’occuparsi della cura e crescita del loro pensiero mestamente idiota.

Sì, perchè su Facebook nascono e si espandono nuove categorie sociali, in particolare attraverso il fenomeno dei gruppi, uno si rende conto di come i confini fra comportamenti e ideologie si facciano sempre più labili, fino a sfociare il più delle volte in una plaga cupa e maleodorante composta da frattaglie irriconoscibili di concezioni del mondo, credenze, borse di Prada tarocche e tristezze suburbane in varie forme e colori.

Ciò che mi ha particolarmente colpito questa mattina è questo, un gruppo contro un tizio che ha abbandonato il proprio cane attaccandolo ad una scala mobile. Riporto in toto il punto della questione:

“ROMA (17 giugno) – Un romeno di 43 anni ha abbandonato il suo cagnolino sulle scale mobili della stazione Termini, lasciando il cucciolo incastrato nel meccanismo della scala. L’uomo stava salendo le scale mobili dell’area commerciale della stazione Termini con il cucciolo di meticcio e giunto in cima, invece di sollevarlo, lo ha lasciato a terra facendogli incastrare le zampine tra i gradini della scala e la piattaforma metallica per la discesa dei passeggeri. Il padrone del meticcio, un nomade romeno, pregiudicato e proveniente dall’insediamento di Aprilia, si è allontanato abbandonando il cagnolino ferito.

Alcuni passanti che avevano assistito alla scena hanno contattato i carabinieri della stazione, che hanno bloccato il romeno.

Il cucciolo, è stato liberato e soccorso dai militari e dagli addetti alla manutenzione interna della stazione, che hanno lavorato per più di 20 minuti.

Il cagnolino è stato visitato dai veterinari del soccorso medico e ora si trova nel canile municipale di Roma. Il suo padrone, invece, è stato denunciato a piede libero per maltrattamento di animali.”

Ah, le redazioni web! Quella del Messaggero, in questo caso…in pochissime parole riescono a incarnare alla perfezione tutto ciò che un giornalista non deve essere! Hanno un’utilità didattica nel loro piccolo…Poi uno pensa alla BBC e alla loro politica sull’uso della parola “terrorismo” e “terrorista”, il fatto di decidere di non utilizzare con leggerezza espressioni con un così forte impatto emotivo che rischiano di tardire l’imparzialità e l’oggettività a cui si deve tendere nel riportare una notizia…ecco, uno ci pensa e un po’ si vergogna, poi si rassegna ad affrontare i quotidiani on-line come folkloristici esempi di passionale mediterraneità, più che come fonti d’informazione, e tutto passa.

Ma la cosa interessante è il potenziale aggregativo di questo articoletto. Il crogiolo di atteggiamenti – fra loro perfino contrastanti sulla carta – che riesce a unire in un caldo xenofobo abbraccio rumenocida. Fra gli iscritti al gruppo le reazioni sfuggono a stereotipi e classificazioni preconfezionate, per dare vita a un diverso, trasversale modo di approcciare la cosa, e di conseguenza a un nuovo prototipo umano, che chiameremo °_° .

Per costruire l’identità sociale di °_° faremo un sunto delle principali correnti di pensiero cavalcate appunto dagl iscritti al nostro gruppo. Facciamo un po’ di esempi:

“si sono presi troppe libertà questi animali di rumeni!!!!!!!!
“per fortuna nn c’ero xche a costo di finirci io in galera(xche a me mi ci mettono loro no xche sono dei poverini disadattati in una società ke li odia) lo massacravo.
speriamo ke qualcuno di noi possa adottare questo meraviglioso cucciolo dandogli quel tetto e quel pasto e sopratutto quell’affetto ke nn ha mai avuto.” giulio

“Non era semplicemente un romeno, ma un fottuto zingaro bastardo. Per questa ragione avrebbe dovuto essere lasciato tra gli ingranaggi della scala mobile per almeno 8 ore. I resti? Bruciati!”  vedo nero

“E rimandiamolo a casa il nomade bastardooooo!!!!!” katia

“A QST PUNTO MEGLIO ESSERE RAZZISTA MA CM FAI A NN ESSERLO CN GENTE COSI???? E NN LO FANNO SL AGLI ANIMALI MA ANKE A NOI ..” jessika

“Io gli incastrerei un’altra cosa nella scala mobile a quel fetoso di rumeno!!”  luciana

Questi primi contributi ci permettono di affermare con una certa sicurezza che °_° è un individuo con una spiccata inclinazione alla xenofobia, atteggiamento politicamente attribuibile all’area di estrema destra. Un piccolo approfondimento in questo senso ci aiuterà a definire ancora più chiaramente l’orientamento partitico di °_°.

“al rogo sto bastardo…mettetelo in piazza e fatelo fucilare…” matteo

“Galera? No… pena di morte diretta. Sicuramente quella mer*a non farà manco un giorno che uno di carcere. Meglio un coplo in fronte. 10 Centesimi spesi bene.” simona

“LEGATO IN PIAZZA…E LA GENTE CHE GLI FA QUELLO CHE SI MERITA! QUESTA è LA SOLUZIONE!!” daniele

Inequivocabilmente reazionario-populista-aggressivo!…Padania?!…mmm, quasi…Fiamma Tricolore!

E fin qua niente di strano. Ma come abbiamo detto °_° sfugge gli schemi preordinati, per abitare un terreno molto più fluido e sfuggente, un luogo in cui, come direbbe Marco Masini “il tempo si ambigua”. Infatti:

“Ogni volta che leggo queste atrocità stento a credere a quanta cattiveria appartenga alla specie umana, e soffro da morire…” camilla

C’è anche carità nel profondo del cuore di °_°. Come interpretarla? Io non la attribuirei a un sentire cristiano, troviamo infatti una certa disillusione rispetto all’attività umana che contrasta coi precetti religiosi, la vedrei più in un’ottica neo-karmica-zen, una sensibilità generale vissuta intensamente che accresce notevolmente i sentimenti di empatia e compassione del sogetto. Un atteggiamento quantomeno stravagante nell’ottica dell’orientamento politico di °_°.

“povero piccolo… che ferita enorme che ha.. spriamo che trovi una persona che lo ami e così possa dimenticare quel romeno di merda.. scusate per l’offesa ma io la gete che maltratta gli animali non la considero gente ma merda..” ilenia

Naturalmente non poteva mancare la componente animalista, ma anche di più…

“QUESTA PERSONA PAGHI MOOOLTO SALATO PER CIO CHE HA FATTO MA INVITO CMQ CHI ANCORA DICE DI AMARE GLI ANIMALI E NEL CONTEMPO MANGIA CARNE A FARSI UN ESAMINO DI COSCIENZA…www.saicosamangi.info” cristian

Vegetariano consapevole e informato! Ma, diamine, come può un ambientalista-vegetariano-probabilmente iscritto a un corso fusion fra yoga e pilates essere anche una possibile cellula del Ku Klux Klan insediata ai Parioli?!

E’ il potere aggregativo dei social network che permette di ravanare nel peggio che l’umanità offre e dare vita a patchwork grotteschi di bassezze morali e mediocrità varie.

Portare il worl wide web ai truzzi del Pilastro e alle studentesse di Scienze della Formazione non è stata una grande idea. D’altronde si sa, la democrazia fa schifo.

5 Risposte

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  1. sarah said, on giugno 21, 2009 at 9:54 pm

    P.s. – mi sono dilungata decisamente più del solito nel sideblog. [da leggere come un’ammissione di colpa]

  2. bebo said, on giugno 22, 2009 at 10:52 am

    SIEG HEIL! per i gruppi animalisti, soprattutto per i gruppi animalisti, capaci di raccogliere una vasta gamma di reietti emotivi placidamente adagiati nella loro mediocrità. Da visitare anche quello “prendiamo questi bastardi!”, con la foto di due asiatici che si son divertiti a torturare un cane, si possono trovare perle che neanche a cacarle.
    Altrettanto divertenti sono i gruppi anti-silvioberlusconi\governo\leggi del governo\de sinistra, uno al giorno che tanto di materiale ce ne è finchè vuoi.
    I migliori però sono quelli di manifestato vuoto pneumatico aka “quelli che…[aggiungere attività mediocre]”, segnalo a memoria i miei preferiti:
    – quelli che amano le coccole
    – quelli che se non rubi la matita all’ikea godi solo a metà
    – quelli che [classe delle superiori]
    – quelli che [paese sfigato di provincia]
    – quelli che [attività di menage romantica argomentata con il lessico di un carpentiere afghano]

    Rimani su facebook che merita già per questo.

  3. sarah said, on giugno 22, 2009 at 1:30 pm

    ma tu, ce l’hai l’elisa neri fra gli amici?! no, dico, ce l’hai?! l’elisa neri ogni fottutissimo giorno si iscriveva a minimo una quindicina di gruppi…capitò il momento che io avevo le palle girate e – non so – mi ero proprio rotta di vedere le iscrizioni idiote dell’elisa neri, così all’ennesimo “quelli che…” ho commentato “cazzo, basta con questi gruppi di merda.” per un po’ si è iscritta un pochino meno, adesso però ha ricominciato…
    I gruppi anti-governo sono in buona parte fondati da Dietnam, tanto per riportare attenzione sul caso umano. Tornando all’elisa neri, conservo gelosamente il suo invito ad un gruppo anti-ammazzamento foche – con annessa raccolta fondi e racconto strappalacrime dalla soggettiva della foca – creato da un napoletano che di cognome fa Pasquariello…non vedo l’ora che esploda il fenomeno frodi su facebook

  4. dontyna said, on giugno 22, 2009 at 1:33 pm

    Questo tuo post mi fa paura. Perché è tutto vero, e quello che hai scritto di questo gruppo lo si può moltiplicare per altri 100.
    Ho un amico che ha iniziato a denunciare le pagine xenofobe di facebook alla polizia postale, è piuttosto appagante vederle sparire una per una…

  5. ceci said, on luglio 1, 2009 at 9:23 pm

    Sono felice di far parte solo di gruppi del tenore “la mattina ho sonno”, “w la maremma e i cinghiali”, “festa di compleanno divertentissima, venite tutti in via TalDeiTali stasera e portate chi volete”.
    Io delle possibilità a questi benedetti gruppi gliene ho date, ma ho smesso, perché non ho capito a cosa servono, dico davvero, come si devono usare?

    Per il resto vorrei creare il gruppo “uccidiamo tutti quelli che scrivono senza vocali”.


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