S/H

I Move->You Explode->Babys cry->Akzidenz happen.

Posted in Uncategorized by sarah on marzo 16, 2009

Mi è successa una cosa stranissima, che mi sta tormentando molto.

L’altro giorno me ne sono andata in giro per librerie a comprarmi un po’ di cose, più che altro illustrazione per l’infanzia.

Sono tornata a casa con 5-6 libri tutti bellissimi che ho ammirato più volte nella peombra del mio appartamento milanese senza elettricità. Un paio di edizioni Orecchio Acerbo, un A-B-C e un 1-2-3 di Charles Harper, l’ultimo progetto di Toccafondo, e un McKean.

Allora, per chi non lo sa Dave McKean è un genio assoluto, lavora con tutte le tecniche immaginabili e fa cose inconfondibili e meravigliose che dovreste comprare, diamine. Insomma, quando ho comprato il libro non ho proprio fatto caso alla storia, l’ho sfogliato e sono andata alla cassa.

Tornata a casa ho letto i titoli dei libri. Quello illusttrato da McKean si chiamava “Il giorrno che scambiai mio padre con due pesci rossi”. Appena l’ho vsito mi è tornata in mente una cosa. Ma mi sembrava assurdo e un po’ troppo “random”. Quindi ho letto la storia, un testo del 1997 di Neil Gaiman, uno scrittore che collabora spessissimo con McKean, che è poi quello che ha scritto anche Coraline, il libro dal quale è stato tratto Coraline e la porta magica, l’ultimo film animato in stop motion di Henry Selick – il regista di Nightmare Before Christmas – che uscirà in Italia a fine aprile [che poi su Coraline – il film – ci ha lavorato anche un altro illustratore/grafico fra i miei preferiti, ovvero Jon Klassen. E’ piuttosto sbalorditivo vedere come si ricollegano fra loro i lavori di persone tanto geograficamente lontane e stilisticamente diverse, apparentemente unite solo dal fatto che “tu li adori”, piuttosto sbalorditivo, sì…comunque…]…

…Comunque il punto è la soria de “Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi”. In pratica c’è un bambino che scambia suo padre con due pesci rossi, quando la madre lo scopre gli ordina di andare a riprenderlo, così il bambino con la sorella và dall’amico al quale aveva ceduto suo padre, l’amico però ha a sua volta scambiato il padre con un’altra cosa, così il bambino si ritrova a dover fare un giro infinito di case di ragazzini, fino a quando finalmente non  ritrova suo padre e lo riporta a casa.

Ma a voi NON DICE NIENTE QUESTA STORIA?!

A me si! Da subito! Apena ho visto il disegno del padre dietro al giornale!

Io questa storia l’ho vista un sacco di anni fa in un cortometraggio. Era uno di quei corti scandinavi che davano 7-8-9-10-bho anni fa su Canale 5. C’era questa cosa che si chiamava Corto 5, dove proponevano sempre produzioni nord-europee con faccie bionde, colori brillanti, paesaggi freddi, peluria rada. E io ogni tanto li guardavo, che poi ero abbastanza piccola, avevo sicuramente meno di 16 anni, probabilmente neanche seguivo tanto la trama, mi piaceva più che altro l’atmosfera generale, come sui cataloghi dell’IKEA. Però “Il giorno che scambia mio padre con due pesci rossi” me lo ricordo benissimo, perchè la storia mi piaceva molto e pensavo – quanto me lo ricordo – che avrei voluto fosse venuta in mente a me una storia così perfetta, semplice, lineare e un po’ crudele. In quel periodo poi ero nella fase “renditi completamente inaccessibile, così nessuno potrà nemeno immaginare, e tu sarai libera”, e insomma tutto questo ermetismo mi portava a crogiolarmi nel torbidume della roba che scrivevo, non mi accorgevo nemmeno di non saper usare le preposizioni, a capirle prima certe cose…Comunque quel racconto mi aveva decisamente colpita, era proprio il mio genere, solo probabilmente non avrei avuto voglia di concludere in maniera edificante come nel libro. E nella pellicola.

Ora, io ho letto minuziosamente la quarta di copertina, ho cercato su internet in ogni modo, ma riferimenti a aquel cortometraggio nessuno. Possibile che il giovane regista olan-finlo-svede-gese-belga si sia appropriato con grande scaltrezza del soggetto e ci abbia messo su la sua micro-pellicola senza che nessuno se ne accorgesse, considerato il poco interesse che suscitano questi filmetti nordici tutti uguali; o può darsi pure che il nostro Sven/Søren/Leni della situazione abbia fatto tutto in regola, ma che poi nessuno se lo sia più filato, considerato sempre il poco interesse che suscitano questi filmetti nordici tutti uguali.

Bho, comunque quel film esisteva, e io fino all’altro giorno non sapevo che quella storia fosse una storia scritta da quello, illustrata da quell’altro, e tutte queste cose qui. E io da anni neanche ci pensavo più a quella soria. E mi è venuto un colpo, mi ha turbata, e non ho trovato nessuna notizia in merito, e la cosa mi turba ancora di più. Ecco.

8 Risposte

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  1. ceci said, on marzo 17, 2009 at 6:21 pm

    Non ho niente da dire in proposito, solo che ogni tanto leggo le te cose, poi leggo le mie e corro ad infilare la testa nel cestino.

  2. bebo said, on marzo 17, 2009 at 8:02 pm

    Stimo Andre Jordan.

  3. sarah said, on marzo 18, 2009 at 9:40 am

    Ceci, è tutta solo gran fuffa alla fine…
    E comunque anche io stimo Andre Jordan è così…”ohhhhh…no, dai, non dire così che adesso piango!”

  4. ceci said, on marzo 19, 2009 at 4:25 pm

    Sottoscrivo su Andre Jordan.
    Sarah, nelle colonnine a lato, scrivi meno roba, perché il lettore perde attenzione, io ad esempio sto Jordan me l’ero perso! :P

  5. sarah said, on marzo 19, 2009 at 4:47 pm

    eh lo so, più che altro sono poco avidenziabili…solo che non posso scrivere di meno, se no sarebbero poco più che link a caso, e io diventerei poco più della selezione sulla selezione di siti di image-bookmarking random, e io non voglio questo! conto sul fatto che i link rimangono comunque su parecchio tempo, e uno prima o poi se li vede…
    l’altro giorno ho provato anche a mettere su un “mini-banner” per la colonna a lato…solo che era troppo invasivo, non mi piaceva…

  6. Maichh. said, on giugno 28, 2009 at 2:26 pm

    Sto anch’io disperatamente cercando i fantastici corti trasmessi a Corto 5!!
    Sono incappato in questo articolo proprio mentre annaspavo tra parole chiave del tipo “cortometraggi corto 5” ecc ecc :)
    Su YouTube sono riuscito a trovarne solo uno, un corto con James Brown.
    Ma di altri non ne ho più visto nessuno! Magari sapere i titoli . . . . .
    Vero, de “Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi” neanche l’ombra!

  7. sarah said, on luglio 1, 2009 at 9:03 am

    scomparsi nel nulla, si…spiazzante, vogliono mettere a tacere il cinema inutilmente scandinavo, bastardi.

  8. Indispensabili | S/H said, on marzo 30, 2013 at 12:40 pm

    […] che più mi ha colpito in tutta la mia vita, per questioni di empatia e di coincidenze inaspettate (qui approfondimento sulle coincidenze inaspettate scritto da un’ingenua me innamorata molto più […]


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