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Rivalutazione del Metodo “Ammazzarli a Sprangate” come Antidoto alla Paura socialmente indotta.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 3, 2008

Come tutti gli esseri umani, io ho Paura.

Sì, insomma, fin’ora non l’ho detto apertamente, perchè sapete, si fa fatica ad esporre le proprie fragilità, si ha sempre voglia di sembrare forti, e così si finisce per tenere questi sentimenti chiusi in fondo a se stessi, coltivando la fatua illusione di riuscire a superarli. Però poi ho capito che non è così! Cioè, la Paura sociale non è più una vegogna, il sintomo di un animo troppo debole e influenzabile, no, ‘sticavoli! La Paura è il minimo comune denominatore di noi tutti esseri umani contemporanei che viviamo in società complesse e in continuo mutamento, la Paura ci accomuna tutti, attaccati alla florida mammella della Paura siamo tutti fratelli, e allora, dico io, perchè nascondersi?! Che poi sono anche una donna, più facile di così! Sono geneticamente programmata per esprimere insicurezze e ricercare protezione nei maschi della mia specie, mi chiedo come mai non mi sono liberata prima!

Fra l’altro con questa cosa della Paura ho notato che è facile farsi un certo seguito, e di conseguenza ottenere cose, mettere a posto certi individui. Sì perchè è brutto guardarsi intorno e non vedersi rappresentati nel proprio paese, sentire questa gente che parla una lingua a te estranea, che non capisci, questi esseri umani incerti che si aggregano fra di loro e tramano alle tue spalle, e tu non sei mai certo di quello che faranno, fin dove si spineranno, insomma, la vecchia-cara domanda “Di questo passo, dove andremo a finire?!”.

Bè, insomma, dicevo, ho notato che esponendole le proprie Paure non solo si trova una certa rassicurante empatia sociale, ma spesso si viene addirittura ascoltati! Quindi lo dico, io di questi ho una gran Paura:

Vedete cosa potete farci. [Io sono per il pugno duro, li attiriamo in un angolo buio con un cosciotto d’agnello e qualche minorenne finta prostituta e li fracassimo di sprangate. E che lo dicano ai loro amici che qua noi non si scherza un cazzo.]

9 Risposte

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  1. bebo said, on ottobre 3, 2008 at 4:06 pm

    Qui si riga dritto e basta!
    A me fanno veramente un sacco ridere i leghisti.
    I leghisti, i nazi e le manifestazioni di piazza di rifondazione e\o simili dove sventolano un po’ di propagande di basso livello. Li trovo tre movimenti estremamente folk e degni di essere derisi da qui fino all’ammazzamento.

  2. sarah said, on ottobre 3, 2008 at 7:32 pm

    Io l’ho superata la fase derisoria, sono davvero al morite-tutti-maledetti-stronzi. A ognuno le sue utopie.

  3. enrico said, on ottobre 4, 2008 at 1:25 am

    mettere sullo stesso piano le manifestazioni di rifondazione comunista – lega nord – nazi, lo trovo abbastanza qualunquista ed ingenuo.
    Personalmente, ho assistito a diverse di queste “manifestazioni”, trasversalmente da rifondazione o comunisti italiani, come ulivo, partito democratico e italia dei valori.
    Da Prodi a Veltroni, da Diliberto a Ferrero, tutti fanno questa propaganda che tu Bebo definisci di ‘basso livello’. Tutti.
    La differenza è che da rifondazione alla lega c’è quel divario di civiltà, che mi permette di guardarli da fuori uno, come un partito accettabile, l’altro, come un gregge al limite della costituzionalità.
    Fai differenze quando ce ne sono, per favore.

  4. bebo said, on ottobre 4, 2008 at 1:57 am

    È chiaro che di differenze ce ne sono, eccome. Parlavo soprattutto del modo di porsi, dell’estetica riottosa che da sempre accomuna qualsiasi discesa in piazza. Nessun j’accuse di carattere politico (troppo lunga, poca voglia), anche se mi sento lontano egualmente da tutti e tre i citati. Con tutto che il PD a livello comunicativo è sottoterra pure lui, senza margini di scuse.
    Chiamarsi compagni o inneggiare ad una fantomatica superiorità nordista stanno nello stesso calderone di assurdità propagandistiche che mi mettono di buon umore, come quando ved il fattone che impezza le tipe con tacco 8 e occhiale largo fuori dai locali. Roba sopra i toni, vagamente nostalgica ma tutto sommato genuina. Ci rido su non perchè son cattivo ma perchè mi fa ridere e basta.
    È la malizia, la sbruffonaggine a briglia sciolta, l’insipienza senza scampo che mi rabbrividisce, è il PdL che mi mette un’ansia addosso che nemmeno le interrogazioni di elettronica in terza superiore.

  5. sarah said, on ottobre 4, 2008 at 10:46 am

    Bho, a me non fanno ridere, e da un bel pezzo. Ho smesso di ridere alle buffonate lehiste più o meno qua: https://kikkla.wordpress.com/2007/09/14/luomo-bue-che-portava-a-spasso-i-maiali/
    Potrei ancora-ancora farmici due risate se fossero una sparuta minoranza di arteriosclerotici senza pretese, ma così no, quelli prendono voti, occupano posti, fanno i ministri. E non è la propaganda nordista il punto, quella neanche la vedo più, fa folklore, li si lascia dire, è la xenofobia aggressiva che mi spaventa, perchè è anacronistica, ignorante, schifosa, e quelli la coltivano con una dedizione fuori dal tempo e dallo spazio. Il tono di Gentilini in quell’intervento è veramente inquietante, e non ci trovo nulla di divertente. Io ho paura dei leghisti, e ho anche paura del veneto tutto [oh, le persone più piccole e inutili che ho conosciuto erano venete, che ci posso fare?].
    Poi io disprezzo con grande ardore anche i Ferrero e i Diliberto, però è un altro livello, loro si che si possono ancora prendere per il culo con soddisfazione, adesso più che mai.

    [però, se proprio dobbiamo divertirci c’è tutto il filone lega e web 2.0:
    http://twitter.com/LegaNordPadania
    http://www.myspace.com/leganordofficialsite
    http://www.flickr.com/photos/23813447@N03/
    http://leganord-officialspace.spaces.live.com/
    (il blog su windows live spaces…teneri e ingenui come una cucciolata di gattini…)]

  6. andreamari said, on ottobre 4, 2008 at 11:58 am

    Giusto, ormai neanch’io riesco più a ridere delle sparate di Gentilini e compagnia bella: casomai questa gente si poteva prendere per il culo quando le sparava grosse dieci anni fa, cioè quando nessuno poteva neanche immaginare che Calderoli sarebbe diventato ministro (poi c’è anche da dire che almeno dieci anni fa questi sì ne dicevano di tutti i colori, ma se la prendevano con Berlusconi e Craxi, quindi qualche ragione ce l’avevano pure). Adesso sono veramente solo inquietanti, e anche parecchio odiosi: ecco, per quanto antidemocratico possa sembrare, io penso che a persone come Gentilini o Borghezio dovrebbe essere impedito di ricoprire qualsiasi carica pubblica (neanche gli spazzini dovrebbero poter fare, figurarsi gli amministratori o gli europarlamentari), perchè sono incompatibili con la civiltà (oltre che con la buona educazione). Quanto poi a Ferrero e Diliberto, io non riesco neanche più a prenderli per il culo, mi pare quasi di ammazzare un uomo morto: se penso a qualche abitante del Loft invece…beh lì un pochino mi diverto ancora, ma poco, perchè in teoria (molto in teoria) sarebbero quelli che devono rappresentarmi.

  7. bebo said, on ottobre 4, 2008 at 12:18 pm

    Si ma al lato pratico, a parte sbraitare, questi cosa fanno? Quanto influiscono sulla vita pubblica? Poco. Il federalismo? A me non me ne fotto un cazzo, anzi son contento. L’emilia romagna gode ancora di una certa buona salute, a me fa piacere se possiamo avere un minimo di autonomia in più. Le altre regioni? Chi se le incula le atre regioni francamente, quelli che sono nella merda dovranno imparare a tirarsene fuori da soli. Son più preoccupato dalla BCE che non taglia i tassi d’interesse da 5 anni, andate a far due chiacchere in banca a farvi spiegare che vuol dire e chiedete se gli sembra una cosa sana per l’economia.

    Ce l’hanno con i negri, i cinesi, gli europeisti e i terroni? Che problema c’è, prima c’erano l’MSI e poi AN. Ora AN neanche esiste più e quella frangia di idioti è stata assorbita da una Lega vagamente più istitutzionalizzata ma che è un microcosmo ridicolo fermo alle prime quattro regioni del nord che vi vengono in mente.
    A me fanno ridere perchè sono inutili e contano francamente poco, gente che è già soddisfatta di sedere in poltrona a roma e di poter dire le sue fesserie davanti a 1500 rincoglioniti come loro.

    L’antiberlusconismo non mi è mai appartenuto, ma guardate quello che da aprile ad oggi è stato o non stato fatto in che percentuale dipende direttamente dal PdL. La cosa spaventosa è sentire che l’Italia è un paese in salute, con gente che non ti paga le ricevuto per 4000 euro, con le banche che per arginare una bolla di insoluti ha adottato un metodo infallibile: se un tuo cliente non ti paga prendo i soldi a te. La disoccupazione che sta crescendo ed erano anni che si riusciva a tenerla stabile, persino nei 5 anni di governo berlusconi precedenti a questo. C’è un problema devastante sul costo dei carburanti e della produzione dell’energia elettrica. Vogliono tornare al nucleare, che non mi da fastidio perchè produce le scorie ma perchè è un metodo idiota, dispendioso e lento a partire. Fare un pieno di benzina di costa dai 55€ in su e non tutti possono nadare al lavoro in autobus. Alitalia è stata salvata tenedoci la parte marcia da foraggiare con i soldi dello stato. E via così per un milione di cose.

    La Lega? La Lega è come il brufolo che ti viene fuori di fisso in quella posizione una volta al mese, lo conosci ed è di una prevedibilità agghiacciante. Così quanto è innocuo e circostanziato.

  8. sarah said, on ottobre 4, 2008 at 1:51 pm

    Bebo, la lega non è più un partito di nicchia, è il partito più grande in italia dopo i due mega-blocchi Pdl e PD. Hanno mi pare 4 ministeri, uno dei quali occupato da Calderoli, cristo santo.
    Oh comunque, io scrivo un post, ci metto un video e, per quanto il tono possa essere ironico e magari frainteso con un “olè, spariamo a zero sulla lega, tanto ce n’è sempre”, in realtà parlo di un tema specifico con riferimento ad un altrettanto specifico intervento di Gentilini. Non mi interessa il federalismo e non mi interessa il pdl, non qui, non adesso, nessuno di noi alle elezioni ha votato per il governo in carica, quindi suppongo che ci faccia abbastanza schifo a tutti. ma se io scrivo di paura come sentimento sociale indotto da “varie ed eventuali” e cavalcato nel più viscido dei modi da una schira di individui infimi, ignoranti e incapaci di avere a che fare col mondo così com’è oggi, ma tuttavia presenti e attivi a livello istituzionale, ecco, se io parlo di questo non tiratemi fuori Alitalia! E non tiratemela fuori con quel tono tipo “chissenefrega tanto c’è di peggio”!
    Il problema c’è perchè qui abbiamo una percentuale d’immigrati inferiore rispetto ad altri paesi europei, eppure siamo quelli che ci convivono peggio, come si spiega? Si spiega con la massa non indifferente di idioti che guarda il tg4 e pensa che DelDebbio sia degno di esprimere la sua opinione. E guarda, non tiro fuori gli episodi agghiaccianti di xenofobia delle ultime settimane [anche se, cazzo, che schifo], dico semplicemente che il mondo-tutto il mondo-sta andando in una direzione, e quella è, punto. ora, possiamo discutere su come gestire la cosa e tutto quanto, ma a uno che sale su un podio per dire sostanzialmente “non sono d’accordo, facciamo la rivoluzione al contrario, viva il 1873!” si dovrebbe solo dargli un sedativo e metterlo in un ospizio finchè non crepa. E invece quello ha fatto il sindaco e la gente sventola l’appartenenza territoriale come un vanto, una conquista, quando il punto è solo avere culo nel nascere dalla vagina giusta.
    E veramente io mi spavento se penso a quanta poca curiosità e intelligenza ci possono essere in un individuo che fonda la sua esistenza sull’apparteneza a un territorio.
    Insomma, è tutto così sbagliato.

  9. Toril said, on ottobre 9, 2008 at 4:02 pm

    “Libertà non paura” questo è il nome di un’iniziativa a carattere europeo che si svolgerà sabato 11, sparsa per il mondo.

    A Roma ci sarà una conferenza in sede istituzionale perché il problema emerga (see… ci sperano …) e poi una pseudo – manifestazione.

    http://wiki.vorratsdatenspeicherung.de/Freedom_Not_Fear_2008/Rome/Call

    Questo è il link, è una delle poche iniziative che mettono in evidenza la mania da paura di massa. E’ difficile invece far notare alle persone che hanno paura. Sai quant’è difficile ammeterlo a se stessi ?


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