S/H

Nuove Selezioni.

Posted in Senza categoria by sarah on settembre 16, 2008

Nuove cose nella colonnina a destra. [E adesso non le potete più ignorare.]

> Premessa: buuuuu, che schifo quelli dei cani che li trattano come cristiani, che i vestiti, i centri di bellezza, i codini, Paris Hilton, Lessie-Lessie-Lessie!
Ok. Detto questo, questa qui è la campagna pubblicitaria di DDB Canada per Timmie’s Dog Spa che è molto bella in tutti i sensi, cioè è un lavoro brillante dal punto di vista dell’idea, con delle belle fotografie e una bella grafica. Questo nonostante il fatto che buuuuu, che schifo quelli dei cani che li trattano come cristiani, che i vestiti, i centri di bellezza, i codini, Paris Hilton [ma a proposito, dov’è che è Paris Hilton ultimamente?], Lessie-Lessie-Lessie!

> – Oh mio dio, ma tu sei…bellissima!
– E sono solo un pezzo di legno!
– Ah, quanta poesia nelle tue forme…quanta armoniosa sinuosità sussultante…
– …si…già…per la curva dici, vero? è un modo di lavorare un po’ complesso effettivamente, ci vuole delicatezza…però…insomma…alla fine sono poi solo un pezzo di legno…
– …e la tua conca! ah, quella conca! sembra plasmata dal vento, da un soffio carezzevole che ti ha amata in un giorno nuvoloso!
– …si, bhe…si è fatto un po’ tardi…io devo…cioè, il mio fidanzato fa body building e…io…sono solo un pezzo di legno!
– no, non è solo legno! tu sei legno e aria tutto insieme! sei uno scambio continuo fra forma e sostanza…
Ovvero Barca by Jakob Joergensen, uno dei vincitori alla International Furniture Design Competition Asahikawa.

> FABRIC 37-39 . Il Fabric è un club di Londra, ma anche un’etichetta, ovviamente legata alle serate del locale. La grafica delle copertine FabricRecords è in genere molto pulita e facilmente riconoscibile, io nel mio piccolo mi sono innamorata della serie 37-39, ovvero Fabric 37, Fabric 38 e Fabric 39. Gusto mio che sono fissata con le figure grottesche della pittura fiamminga, voi magari preferite la serie vintage-bucolica 40-42, oppure, che ne so, prendete in considerazione i dischi per via della musica e non della grafica di copertina…

[Ma è possibile che una volta WordPress traducesse per i fatti suoi l’HTML nei post e adesso invece no…? …no perchè due palle, nella colonnina a destra devo fare tutto in HTML, e vabbè, qui poi però devo togliere tutti i comandi che altrimenti non me li capisce…diventa lunga…io speravo di cavarmela con un copia-incolla…]

9 Risposte

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  1. ceci said, on settembre 16, 2008 at 4:18 pm

    Tralatramente le compile del fabric arrivano con una bellissima e ottima confezione in metallo con copertina in cartone (qeulla delle immagini, appunto). Il Fabric dei MANDY è bello parecchio.
    Per gli ascoltatori segnaliamo alla voce “grosse figate”: Fabric 04 – Tony Humphries, Fabric 11 – Swayzak, Fabric 17 – Akufen, Fabric 25 – Carl Craig, Fabric 26 – Global Communication, Fabric 29 – Tiefschwarz.
    Insospettabilmente poco graditi: ivan smagghe, audion, andrew weatherall.
    Insospettabilmente non ancora ascoltato: robert hood.

  2. ceci said, on settembre 16, 2008 at 4:19 pm

    Ero bebo!

  3. sarah said, on settembre 16, 2008 at 4:35 pm

    E infatti si capiva.
    [ma per la storia che non traduce l’html, che faccio?]

  4. bebo said, on settembre 16, 2008 at 7:13 pm

    Se non ricordo male c’è un’opzione in amministrazione epr dirgli di convertire tutto l’html. Magari mi sbaglio eh, capace che si è “spostato” qualcosa.

    Comunque pollice in su per la barchetta, ma soprattutto:

    why do i have to poop in public?!

  5. sarah said, on settembre 16, 2008 at 7:36 pm

    Uffa e le opzioni di amministrazione che ne aggiungono, ne tolgoo, le spostano…basta. chiudo il blog. No è che sono proprio insofferente ultimamente…si sente sono insofferente? E che c’ho poco entusiasmo, si sente? fra l’altro hanno anche appena tamponato mio padre, c’ha la macchina sfracassata, poveretto…si però quanta sfiga che mi gira attorno da un po’…

  6. andreamari said, on settembre 17, 2008 at 2:10 pm

    In effetti un po’ si sente…se ti può consolare è un periodo un po’ così anche per me. Domanda per Bebo, che su questa Fabric Records sembra saperne più di tutti: ma esattamente che genere (o generi) di musica si ascolta in questi dischi? Io ho dato uno sguardo rapido al loro catalogo, e l’unico nome che ho riconosciuto è quello di John Peel, che se non ricordo male era un dj della BBC: per il resto, buio totale.

  7. bebo said, on settembre 17, 2008 at 8:35 pm

    Guarda la Fabric Rec rispecchia ciò che è il Fabric discoteca-pettinata. Perciò un sacco di house e technaccia nei Fabric Mix, solitamente affidati ad autorità del settore, senza mai speriemntare troppo dando i comandi a nuove leve. Anche se va sottolineata una certa tempistica nel chiamare l’uomo giusto al momento giusto. Sono djset “casalinghi”, perciò perfetissimi con tutti i passaggi al loro posto e scalette sempre valide (quasi sempre). Il problema è che cose così le faccio anche io, il gusto sta nell’ascoltarsi il mix ed esclamare “però figata mettere il loop qui e farci strisciare quest’altra cosa sopra lavorando sull’eq”. Oppure infuocarsi liberamente in auto grazie alla selezione, cosa più salutare.

    I Fabric Live invece danno spazio ai tamarri, ai regaz della drum’n’bass ospitando spesso autorità (presenti o passate) come i freestylers, breakbeat kaos vari, bugz in the attic (SPETTACOLO! roba house breakkata raffinatissima da sciallo aperitivissimo) e cose mediamente più genuine e meno pensate. Appunto live. Bella storia in generale.

    Per la serie: mixati. Dj Kicks un po’ tutti, soprattutto Stacey Pullen.

    Da un altro pianeta: il Back To Mine compilato dagli Everything But The Girl. Tornare a casa sarà un’esperienza nuova con quel disco.

  8. sarah said, on settembre 17, 2008 at 9:24 pm

    Bebo è un tronfio e raffinato techno-pappone.

  9. andreamari said, on settembre 18, 2008 at 12:29 am

    Grazie per la spiegazione, anche se da buon techno-cretino appassionato di roba vecchia tipo Doors e Grateful Dead (chitarra, basso e batteria e poco altro) credo di aver capito si e no metà di quello che ho letto: comunquemente, al di là della musica che non ho mai sentito, riconosco che alcune copertine sono veramente meritevoli.


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