S/H

23. L’Accessorio più Trandy dell’Estate Scorsa.

Posted in Senza categoria by sarah on maggio 27, 2008

In un’atmosfera incredibilmente tranquilla, nella sua casina milanese di solito infestata da esseri umani fin troppo piacevoli, Sarah lancia una sguardo in alto, alla sagoma nera del Buddha spaesato di Marco e pensa…pensa innanzitutto a quanto cavolo si sta bene in questa casa da soli, a quanto cavolo si sta bene da soli in una casa in generale, pensa a quando finalmente si potrà permettere un affitto intero, dei mobili da poter rovinare, un vasetto di yogurt tutto suo.

Ho 23 anni, proprio oggi [che è il 28 maggio, maledetto WordPress, non il 27! Eh insomma!], e la cosa non è che mi piaccia poi molto. E’ che quando il compleanno si avvicina io, che solitamente penso e faccio il mio senza sentirmi particolarmente in dovere verso futilità sociali varie, io, diffidente, curiosa e saccente, io, una volta all’anno mi confronto. Mi confronto e mi penso dall’esterno, non come Sarah, ma come essere umano ventitreenne, di sesso femminile, italiana, di razza caucasica. E non so.

Penso che mentre gente mette su casa, fanciulle sognano di innamorarsi domani, mentre tutti sembrano impegnati nella costruzione di un pseudo-nucleo familiare [sia esseo di amanti, di amici, di conoscenti…basta che ci sia qualcuno con cui preparare la cena]; io vagheggio trasognante di vivere sola, alla luce azzurra della tv che non guardo, libera di non parlare con nessuno, di non ascoltare i Sigur Ròs, di non portarmi i vestiti in bagno quando faccio la doccia. Non so.

Penso che alla mia età potrei benissimo essere una corteggiatrice di Uomini e Donne, o magari una che sgambetta in tv, anche se quando le guardo, quelle, mi sembrano vecchissime e diversissime da me, mi sembrano prostitute già anziane che si godono gli ultimi anni di apparente freschezza, donne furbe che nonostante siano dette belle, già lasciano al loro passaggio una scia di profumo snervante, di quelli che a sentire l’odore senza vedere da chi viene si pensa a una signora borghese coi riflessi mogano e un comodo divano in pelle beige.

Penso che ho pochissima voglia di stare ferma, che un po’ mi fa paura sentirmi risucchiata dalle dinamiche di questa città, mi ci sento un po’ costretta, e un po’ vorrei poterla lasciare da un giorno all’altro per andare a vedere qualcosa di diverso. Ma so che non va bene così, che devo imparare a stare serena.

Ma alla fine poi c’è poco da stare a pensarci, ho 23 anni, non sono affatto abituata ai rapporti totalizzanti, eppure ogni volta che mi interesso a qualcuno da subito mi ci vedo a fare i cretini all’ikea mentre si scelgono le mensole per la cucina. Insomma, non so niente, non so nemmeno se sono troppo grande o troppo piccola per sapere così poco, ma tutto sommato pazienza, dedico troppi pochi giorni all’anno a queste paturnie da disadattata post-moderna per arrivare a una conclusione.

[P.s. Domani già mi sentirò in imbarazzo per questo post, quindi penserò a scrivere qualcosa su temi come l’inspiegabile sciapezza dell’ultimo film di Clooney, o il tatuaggio con citazione di Eminem della mia compagna di corso sessualmente confusa.]

[P.p.s. Il primo p.s. è palesemente un tentativo di prendere le distanze dal post. All’Italia sul 2 lo dicono sempre che ai giovani manca il coraggio di affrontare i propri sentimenti…ma allora sono giovane?…no, all’Italia sul 2 parlano degli scambi di fluidi fra tredicenni poco entusiasti, non dei dilemmi di ventenni poco tranquilli.]

12 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Asended said, on maggio 28, 2008 at 7:49 am

    Non che se ne sentisse la necessità, sicuramente, però … buon compleanno!

  2. enrico said, on maggio 28, 2008 at 9:06 am

    dovresti ascoltarli i sigur ròs soprattutto ora che hanno svaccato (vedi nuovo video).
    La cosa dell’ikea che hai scritto mi ricorda tanto “dov’è che siam rimasti a terra nutless” di vinicio: “tutta questa impresa, poi il sabato all’iper a far la spesa”. Ma non so cosa possa inzeccarci.

    Tanti Auguri!

  3. sarah said, on maggio 28, 2008 at 10:33 am

    L’entusiasmo per i Sigur Ròs in me si era già smorzato un paio di anni fa, e adesso che mi ritrovo a dovrli subire ad ogni ora del giorno ho sinceramente paura che per reazione potrei mettermi ad ascoltare i Meshuggah…
    A me andare all’ikea col fidanzato sembra molto dolce, assai poco rivoluzionario, ma molto dolce, e rassicurante. Ma, ti dirò, anche i centri commerciali con la giusta compagnia possono diventare un luogo di grande spasso e accrescimento della propria autostima, e gli studenti svacconi bolognesi non sono meno istituzionalizzati delle famigliole borghesi col giardino e la staccionata bianca [in realtà nessuno in questo paese ha la staccionata bianca, è tutta una simbologia che vive solo nella mia testa…].
    Ma, insomma, Vinicio è un genio, e io lo amo con ogni mia molecola, quindi vabbè, asciugo qui la polemica.
    Bravo Enrico che mi fai gli auguri, l’ultima volta che non me li hai fatti non ti ho più parlato per un anno!
    [grazie Asended!]

  4. sarah said, on maggio 28, 2008 at 10:37 am

    E comunque potresti mandarmi un messaggio, invece che farmeli sul blog. Ma guarda te che pigro tirchio d’un fuori-corso!
    [scherzo!]
    [o no?]
    [si, dai, scherzo! ah, non trovo più il bilietto dei radiohead, e la cosa un po’ mi spaventa.]

  5. bebo said, on maggio 28, 2008 at 12:07 pm

    Brava, auguri.

    Io ci vado ogni tanto all’ikea con la fidanzata, è molto rassicurante, così come andare a fare la spesa alla coop o i giri in centro. Facendo un po’ il Fabio Volo al contrario dico che avere paura di questo è volersi emancipare dal concetto di normalità, e sissignore nessuno dei presenti si emancipa abbastanza dal concetto “persona normale”. Perciò brava kikka, prima o poi vacci all’ikea col moroso che ti diverti di sicuro e torni a casa con qualche soldo di meno ma sicuramente qualche minuto\ora da occupare nel montaggio degli acquisti.

    A 23 anni è il momento giusto per pensare a tutto, prima o poi le cose bisognerà farle o semplicemente succederanno, perciò meglio arrivarci con già qualche idea nella testa, anche non chiara, forse meglio che non sia chiara. Il cane, il giardino verde e due bimbi che corrono appartengono -per quel che ho visto nella mia breve esperienza in questo mondo- alle persone più insospettabili.
    Rocca che è parlaparla è uno di questi.

  6. thecodebreaker said, on maggio 28, 2008 at 7:34 pm

    la kikka non mi cagaa.. allora io faccio l’emo piagnone sul suo blog commentando ma non commentando in realtà.. mi pettino…

    thecodebreaker

  7. sarah said, on maggio 28, 2008 at 7:51 pm

    Ma cosa non ti cago?! perchè?! Frikkio, io ti giuro che ti cago tantissimo, cioè, se non ti cagassi avrei passato lunghe serate al la paresse ad ascoltare i tuoi turbamenti? se non ti cagassi bacerei con ardore il tuo bicipite ogni volta tu me lo porgi?! come puoi dire che io non ti cago?! Allora cosa significa per te cagarsi? ciò mi fa pensare che il mio cagarti per te non abbia alcun valore, e mi ferisce molto, sappilo…

  8. enrico said, on maggio 31, 2008 at 2:01 am

    all’ikea ci si va da soli. Perché in mezzo a quei pupazzoni di serpentoni io mi ci voglio tuffare per giocare, con i familiari non si può, con compagne e/o fidanzate e/o affini non ho esperienze ma lo trovo terrificante a priori. Sono quelle cose che chi si dà un minimo di rispetto o di peso (leggasi chi vuol far l’alternativo) scarta a priori come quando si dice “non toccarlo, quello è cacca” ai bambini.
    In ogni modo dopo l’errore fatidico dell’anno passato mi segnai sul diario con il sangue il ricordo del giorno del tuo compleanno per riuscire a farti gli auguri. Rileggendo il promemoria ho imbracciato il mio cellulare (con un po’ di timore volendo) che però è risultato scevro del tuo contatto telefonico. “cambiando l’apparecchio telefonico si perdono i numeri”, Luca 4:10)
    allora sono corso qui, solo perché non ero sicuro di ribeccarti a caso, dopo quasi dodici mesi esatti in via delle Moline.
    Stimo tantissimo l’intervento di Bebo “A 23 anni è il momento giusto per pensare a tutto” ma sappi che quando lo leggono quelli che fanno fatica a tenere in testa anche il pensiero di cosa fare di spesa per la cena FA PIGLIARE MALE!!

    saluttissimi.

  9. old_phoebe said, on maggio 31, 2008 at 4:23 pm

    sarah, sei un giovane fiore, talmente giovane da poterti fare ancora tutte le domande da poterti dare ancora tutte le risposte che vorrai e che verranno. e poi svaccarti e fare quello che ti piace, spettinarti e ripettinarti in foggia nuova. e anche no.
    suerte

  10. Thinker said, on giugno 3, 2008 at 12:37 am

    La vita è pensare, la vita è continuo conflitto interiore, la vita è ricerca, la vita è tante domande e poche risposte, la vita è mistero, incertezza, poche, belle e brutte scoperte.
    Le domande che ti poni a 23 anni sono ebbrezza di vita.
    Meglio avere, a mio avviso, centinaia di interrogativi, molti dei quali anche privi di logica risposta, che assenza di quesiti, dubbi, interrogazioni. Ogni tanto, sempre per quanto mi riguarda, portare in la, nel prossimo presente, lo sguardo della mente aiuta a trovare gli impulsi, le motivazioni per il presente presente.

    E poi, detto tra noi : Chi non ha mai fantasticato, passando davanti un negozio di design, un’esposizione di cucine hi-tech, una fiera del mobile, con divani che sembrano isole felici..dicevo…chi non si è mai sparato 1000 seghe mentali sulla futura casa da riempire..magari di mobili minimali, letti giapponesi, giardini spagnoli-volesse il cielo- infestati da uno stuolo di marmocchi sbraitanti ???

    Io dedicherei qualche giorno in più a qst paturnie da disadattata post-moderna, la conclusione -quasi sicuramente-non arriverà ma almeno ti sarai fatta un bel viaggetto .

    b.o.m.

  11. ceci said, on giugno 4, 2008 at 10:12 am

    Sarah, porca miseria, Auguri!! Ero convinta di averteli fatti!!!! scusissima….

    Comunque, per quanto riguarda l’Ikea secondo me chi disprezza compra. Nel senso che innanzitutto bisogna scegliere gli orari giusti, tipo il mercoledì o il giovedì mattina, e poi da soli è assolutamente insoddisfacente..
    Dai, bisogna commentare, dire “che troiaio questo, non lo comprerei mai”, e “uh, coloratissimo!”, “utile”, e “oh, guarda quei due, lei gli da in testa e a lui non frega una mazza”, robe del genere..
    Per lo meno io faccio così!

    Io sto messa peggio di te cara, ogni primo del mese non perdo un numero di “cucinare bene” (ormai l’edicolante di Corticella me lo tiene da parte, cosa che a 26 anni è anche umiliante) in modo che quando avrò una famiglia avrò anche un patrimonio di ricette da fare così se i bambini (plurale!) non vogliono una cosa ne posso inventare un’altra…
    E ti preoccupi di fantasticare su delle mensole??? :P

  12. bebo said, on giugno 4, 2008 at 1:44 pm

    Per rendere il quadretto della c.e.c.i. più umiliante o preoccupante (a voi la scelta) si noti bene che tra i bambini da mettere a tavola vengo contato anche io.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: