S/H

Basta Donne Nude!

Posted in Senza categoria by sarah on aprile 27, 2008

proviamo con le scarpe.

[quanto mi è piaciuto il cartoon sotto i titoli di testa di Juno.]

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La Meme Chose.

Posted in Senza categoria by sarah on aprile 24, 2008

Chi legge anche i commenti già lo sa: dontyna mi ha rimbalzato un meme. Che cos’è un meme?! E’ un’unità di cultura che si propaga. Tutto qui? tutto qui, nessun paletto, un meme può essere una catena di sant’Antonio, un rituale religioso, un comportamento…baciarsi è un meme, ma anche “Attentato!” è un meme. Meme inoltre è la risposta più breve e foneticamente alla portata di infante, alla domanda “come si manifesta la supremazia della società rispetto agli individui singoli?

[siccome secondo me la definizione di meme è magnifica ed esaltante, vi lascio anche il wiki.]

COMUNQUE. Il meme in questione è quali sono le 6 cose che amo porticolarmente fare [a sentimento variabile in le 6 cose che amo particolarmente, punto.]. Ora parto, ed escludo dalla lista quelle robe tipo disegnare e scrivere, che – dai, lo sappiamo, dacci qualcosa di nuovo! – Vado. A random.

– Amo particolarmente passare i pomerggi a guardare i dvd dopo un periodo pressante e stressante.

– Amo particolarmente andare al Parco dei Cedri [San Lazzaro, Bologna] a prendere il sole con le riviste femminili, e La Repubblica anche, ma sempre a patto di poter passare dalle colonnine scritte fitto-fitto a “come rinnovare il tuo look e trovare l’uomo della tua vita con l’aiuto della papaya”.

– Amo particolarmente le lucine gialle del Natale. A Natale.

– Amo particolarmente quando comincio ad ambientarmi in un posto nuovo, e ad entrarci in confidenza.

– Amo particolarmente sapere che preso farò qualcosa di nuovo. [o meglio, io ci vivo per queste cose.]

– Amo particolarmente quell’oretta di fine pomeriggio appena prima del tramonto. Adoro quel momento lì.

Fatto! Mo’ faccio le nominations:

Bebo, Cecilia, Margherita, Rocca, Piri, Frikkio, Lenz, Andrea, Edoardo e Mont.

[e aggiornateli quei poveri blog!]

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La Guerra dei Fiori Rossi.

Posted in Senza categoria by sarah on aprile 21, 2008

Potrei dirvi che è un bel film, potrei dirvi che è un film importante, che ha superato con estremo sudore la censura cinese, potrei dirvi che dolcissimamente parla di individualismo nel paese dell’omologazione, potrei mettermi pure a divagare sull’ocra e il rosso, ma stringendo, l’unica cosa che mi viene da dire è che io delle faccie così forse non le ho viste mai.

[Per la serie “associazione di idee” e/o “non sai da quanto me lo tenevo dentro”: Anne Geddes è uno dei fenomeni più grotteschi del nostro tempo.]

Disarm you with a Smile.

Posted in Senza categoria by sarah on aprile 20, 2008

Mi succede sempre così: prima ci credo un sacco, fino in fondo, vivo la partecipazione alla vita democratica del Paese con grande slancio, arrivo quasi a sperare che il mio voto, straripante entusiasmo e tenacia, si scinda in altri 10-100-1000 voti altrettanto bramosi di libertà, efficienza e modernità, e quindi vincenti. Poi però non va esattamente così. Proprio per un c+–o. Ecco, quando si arriva alla fine, e si guardano i risultati per quello che sono, di colpo tutto mi ridiventa logico, passo come niente dalle elezioni di Fantasilandia al confronto distaccato e pragmatico con le mie illusioni sfumate.

Che davvero non poteva andare diversamente, hai voglia il nuovo soggetto politico, hai voglia che Veltroni sembra tanto una persona per bene, ma a governo schifo (e governo che sta su 2 anni dicesi governo schifo) segue governo dello schieramento opposto. E’ così che va, cioè, perchè davvero voi…cioè, sul serio…cioè , pensavate che?….no, dai, non ce n’era dall’inizio, dovevamo capirlo…

Io però non lo avevo capito, e anche ‘sta volta ci ho messo dell’impegno. Per davvero. Perchè io non è che la domenica mi sono alzata, mi son lavata i denti, ho infilato la tessera elettorale nella tasca dei jeans e mi sono mollemente avviata verso le scuole medie dietro casa per compiere il mio dovere. ‘Stica. Me lo son sudato il voto, IO!

Innanzitutto vivo a Milano ma ho la residenza a Bologna, quindi sono tornata a casa [con una certa allegria questa volta, devo dire], poi, da tradizione, la tessera elettorale era magicamente scomparsa [o magicamente portata per sbaglio a Milano?…mha…], quindi l’ho dovuta rifare. Ora, io non guido, quindi chiedo a mia cugina di portarmi in macchina all’Ufficio Anagrafe del Comune di San Lazzaro di Savena per esercitare i miei diritti. Mia cugina mi dice “Si, si, andiamo insieme! però io devo prima passare dai Carabinieri che ho perso la patente.”. Sono bei momenti, da battersi il pugno sul cuore e abbracciarsi empaticamente. Bene andiamo. Giriamo un po’ ad minchiam nella zona dove la cugina pensava fosse la caserma dei Carabinieri. Non la troviamo. Ci avviamo verso il comune per chiedere dov’è finita ‘sta caserma, ce lo dicono, saliamo di nuovo in macchina. La Fiat Punto gillo-lime di mia cugina rantola asfitticamente ma non parte neanche a darle le mazzette. ci si riprova per un po’, senza risultati. Vabbè, step 2: io scendo e spingo. Spingo e usciamo dal parcheggio, spingo finchè non siamo su un pseudo-rettilineo, e spingo ancora. La macchina non parte. Mia cugina, non soddisfatta della mia metamorfosi in bue-trascina-aratro, chiama un barista per darmi una mano. Ma lo stesso, quella col cavolo che parte. A questo punto mia cugina congeda la manovalanza in grembiule con una frase di grande tristezza: “Grazie, eh, ti offrirei un caffè, ma…lavori in un bar! ah! ah! ciao!”. [io, essendo molto sensibile alle battute brutte, ho molto riso.]. Quindi siamo ancora ferme, nonchè in giro da un paio d’ore senza aver combinato niente. Ma da in fondo alla strada giunge in nostro soccorso un taxista, che all’onestissimo prezzo di 7 euro fa ripatire la batteria della Punto, con nostra somma riconoscenza.

Dunque, siamo da capo, alla ricerca della caserma dei Carabinieri, e qui una sana botta di culo ci risolve la situazione: incrociamo una volante e la inseguiamo fino in caserma. Entriamo dall’entrata principale rischiando di essere uccise da una sbarra maledetta pronta a far secchi gli intrusi peggio che i cecchini in Vietnam [o anche peggio di giochi senza frontiere]. Dopo aver compilato tutto il compilabile, a mia cugina viene rilasciato un foglio sostitutivo del documento:

cugina: “quindi finchè non ritiro la patente questo la sostituisce?” [essendo domenica la patente non poteva ritirarla prima del giorno dopo]

carabiniere: “no”

cugina: “come no?”

carabiniere: “no, se ti fermano ti mettono la multa e ti ritirano la patente”

cugina-affatto impressionata: “bè, speriamo che non mi fermino”

altro carabiniere-ASSOLUTAMENTE SERIO: “la prossima volta cerca di perdere il documento dal lunedì al venerdì..”

A questo punto non sto a riportare il dialogo, in pratica io e mia cugina abbiamo cominciato ad infilare battute e prese in giro affatto celate sull’evitare di perdere i documenti in orario d’ufficio, e ce ne siamo andate ridendo a gesticolando come due tedeschi baffuti dopo una degustazione di birre locali. Loro sempre serissimi.

E finalmente sono andata a rifare la tessera elettorale, e dopo 4 ore di vicessitudini varie ed eventuali [e anche dopo essere passata dalla stazione per cambiare il biglietto di ritorno a Milano, avendo perso il treno a causa di v. sopra] sono andata a votare.

Il risultato lo sapete anche voi, purtroppo il valore del voto non è direttamente proporzionale allo sbattimento applicato all’esercizio dello stesso, quindi anche io mi demoralizzo e subisco.

Mi demoralizzo non tanto perchè hanno vinto gli altri, ma perchè siamo ancora una volta da capo, siamo al punto di partenza, e siamo lì fermi-stabili, che questi non li fa cadere neanche una cannonata, questi hanno vinto senza se e senza ma, e per altri 5 anni sicuri certe cosuccie come la legge sul conflitto d’interessi, le unioni civili, i diritti delle donne ce le sogniamo, loro se ne staranno zitti zitti come se niente fosse, senza che nessuno dica una parola, e noi – alcuni di noi – addirittura se ne dimenicheranno, e gli altri – io e te – vedranno ammuffirsi i loro valori e si incazzeranno un giorno si e l’altro pure.

La cosa triste poi, è che se avessero vinto gli altri non so quanto la situazione sarebbe diversa, e comunque una vittoria netta e distaccata di Veltroni era impossibile, quindi, in quel caso, probabilmente si sarebbe ricreato quel tirare a sopravvivere che non porta da nessuna parte.

Quindi? Come da copione siamo fermi, e non andiamo da nessuna parte.

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Roba d’Altri.

Posted in Senza categoria by sarah on aprile 1, 2008

Allora, io circa una settimana fa ho rinfrescato i link nelle segnalazioni a lato, e chi ti ci metto? Ci metto un illustratore bravo e le vignette Diesel Sweeties, roba che mi piace per due motivi [le vignette dico]: |UNO| in due battute dicono tutto quello che c’è da dire di quel giro lì di musica indie, tecnologia maccinciosc, scogliosi sexy, introversi sensibili, introversi stronzi, introversi incompresi, occhiali spessi, magliette sagaci…cioè, per dire: la maglietta con i due insiemi – uno che si chiama “music I like”, l’altro “music you like”, e l’intersezione fra i due “music I used to like”. Cioè. Per dire. Pito, no? |DUE| PERCHE’ SONO DISEGNATI PIXEL PER PIXEL, CON LA GRAFICA RASTER, COME SI FA IN PAINT, come fanno quelli di e-boy e in generale chi fa pixel art. Ed è tutto un altro mondo, è tutto a scatti, piatto, senza prospettiva, spigoletti e scalinate.

Detto ciò, una domanda sorge spontanea: CHE CAVOLO E’ QUESTA ROBA QUI?!

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E comunque, nonostante la mia totale disapprovazione verso questo cambiamento [che si sappia, se l’andazzo rimane questo io il link lo tolgo, perchè io non ci sto, santapaletta!], sono molto intenerita dal fatto che l’indie rock Pete sia la copia sputata di Matteo Bordone, già modello per Replay, nonchè valletta in plexiglas per la Bignardi [che tanto ricorda la Flavia Vento dei bei tempi che furono]. [ma guarda, è ugualissimo!]

E adesso che ho fatto la mia denuncia, vi linko il gatto promesso nel post precedente, linkato a me dalla mia patatonza ago e filo:

Oh, io ci impazzisco quando fa meow. Meow!