S/H

Avessi Self Control passerei oltre con Savoir Faire

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 31, 2007

Tutum-tutum-tutum

tutum-tutum-tutum

tutum-tutum-tutum

gniiiic-gnock. …. gniiiic-gnock.

gniiiic….gn-gn-gn….gnock.

[maledetto bipide giallognolo col riporto, non lo vedi che ti sto fulminando con lo sguardo?! Non lo stai vedendo il mio sguardo trapassa-anima trapassarti, per l’appunto, l’anima?!]

gnic-gnock/gnic-gnock/gnic-gnoc…

[DAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!]

Ieri ho letto Repubblica in treno.

Cioè-cioè-cioè, io sono indignata, cioè-cioè-cioè, io non ce la faccio, io devo parlarne con qualcuno, no perchè io non ce la faccio, cioè-cioè-cioè, io mi sento violentata nei miei diritti, voi volete negarmi le libertà più naturali, cioè voi, cioè loro, cioè!

Calma.

Quella del Papa e della sua cumpa che se ne escono con l’obiezione di coscienza dei farmacisti è il genere di notizia che mi scatena un’agitazione violenta e l’altrettanto violenta necessità di riversarla su qualcuno.

Adesso mando un messaggio a qualcuno e gli dico quanto sono arrabbiata. E quanta paura c’ho.

Perchè c’ho paura io.

Poi non mando niente a nessuno. Perchè lo si sa che ogni tanto ‘ste cose succedono, e non è che puoi ammazzarli tutti, non ce la fai, son tanti, una caterba di esseri umani ti dico…e poi: “eh, si, grazie, il Papa rompe e non ne puoi proprio più, brava, molto originale, non so se te ne sei accorta ma lo dicono già tutti da un pezzo, la nuova tattica anti-teopippe-sparte-ad-minchiam è l’indifferenza tesoro, si fa finta di niente, come quando becchi al supermercato la vecchietta che inveisce per un quarto d’ora contro il tizio di colore che le ha tagliato la strada col carrello, indifferenza.”

Ah. Vero. Io allora non mando niente a nessuno, anche perchè il tono risulterebbe molto simile ad un “OH, OH! Cioè, io ho i capelli castani! CASTANI TI DICO! CASTANI!!!!”, e allora va a finire che nel mio angolino pieno di rabbia mi sgonfio come un sufflè a cottura interrotta. Ma ansia e ribellione ancora mi avvincono. Ah sì.

Quindi qui lo dico e qui mi sfogo: torbidi sentimenti e moti di violenza molto concreti si scateneano in me a causa del cristianesimo. Ma che dico del cristianesimo, delle religioni, anzi, della Religione – il concetto stesso, il noema, l’essenza, il valore, la dignità, il significato di quella parola in tutti i suoi aspetti e sfumature. Non ho spazio per dibattiti culturali, per filosofeggiare, per approfondire, perchè io ho paura. A me mi fan paura, perchè mi vogliono togliere le mie cose, le mie possibilità, mi vogliono veder vivere in un modo che non è il mio, mi ci vogliono costringere togliendomi le alternative attorno. E a me prende ansia. Che già è assurdo che per avere una cosa come la pillola del giorno dopo uno debba perder tempo a passar dal medico per farsela prescrivere, roba che in Inghilterra ti danno in farmacia e ciao, c’è il farmacista asiatico che ti fa il terzo grado e ti spiega tutto e poi bona lè, e tu ti senti tanto-ma tanto più leggera. E invece no, qui tutto è un percorso ad ostacoli, prima vai da uno che te la prescrive, poi ti dovresti anche ritrovare quell’altro che se non gli va bene quel che fai ti può negare il prodotto, e poi cos’altro? La bocca della verità? La traversata del Pacifico su una zattera di cotton fioc? Morra cinese? Bim-bum-bam? Caccia al tesoro col Capitan Sparrow? Cosa cazzo volete ancora?!

Andatevene e lasciatemi in pace.

Nota a margine: la paura secondo me ha sempre una certa dignità. E’ una cosa forte la paura, gli si può dir poco, secondo me. Perchè è una cosa dalla quale si sfugge il più possibile, e se ti piglia, che sia giusta o no, la devi rispettare, nel senso che devi capirla. Sempre dico, anche la paura un po’ nazi di quelli che ergono i muri in mezzo ai quartieri, anche quella va approfondita con rispetto, perchè la paura nessuno se la va a cercare.

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Immediate Necessità di Aggiornamento

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 31, 2007

Quando che uno scrive solo perchè c’ha voglia di scriverci, sul suo blog.

La città comincia a diventare tua quando:

– ti ci ammali. E ti rendi conto che puoi rallentare il ritmo un attimo. Puoi farla passare oltre per quel giorno e riprenderla il giorno dopo come l’hai lasciata. Prima che ciò accada è tutto un correre-dietro, correre-con, correre-per, per non fare brutta figura con la nuova città. Ma non che si può stare tutto il tempo col mascara e i boccoli, no?

– ti ci perdi. Cerchi una roba, pensi sia lì, non è lì, ti perdi, giri un po’, e poi ritrovi il filo. E allora cominci a capire come funziona. Funziona come le altre città, incroci, spigoli, geometrie zenithali…come le altre città.

Rotazioni Vorticose.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 23, 2007

Immagina di studiare in una scuola un sacco seria. Immagina che in questa scuola se fai più di tre assenze a un certo corso tu poi non lo puoi dare l’esame. Perchè i corsi sono pratici, e le lezioni sono di tre intense ore l’una, e se perdi, perdi tanto.

Immagina di doverti anche laureare nel frattempo, però in un’altra città. Immagina che per laurearti tu debba prima verbalizzare il tirocinio, e la prof. che te lo verbalizza c’è una sola volta a settimana. Immagina di esserti fiondata da Milano a Bologna solo per verbalizzare, anche se così domani tu perderesti una lezione di uno dei corsi fondamentali. Ah, tu a Milano ti sei appena trasferita, e ancora non hai il portatile, quindi stamattina non hai controllato la mail.

Ora tu sei a Bologna. Controlli la posta e leggi la mail della prof. [mandata stamattina, non certo ieri o l’altroieri] che dice che lei domani non sta bene, quindi non riceve. Però riceve mercoledì prossimo. Spera.

Cosa fai te? Tu non puoi perdere quella lezione per due settimane di fila. Proprio non puoi. Ma proprio. Allora tu domani mattina verso le 6 ti sveglierai e correrai in stazione, sperando di trovare un qualche posto su un qualche treno e di riuscire ad essere allo IED per le 12.

Hai speso 37 euri di A/R Mi/Bo per niente.

Non riesci a vedere i tuoi amici.

Non riesci a sbrigare le cose in Università.

Ti ritrovi a pregare il Dio dei poveri infedeli senz’anima di non farti altri brutti scherzi.

Secondo voi come sto?

Io volevo anche respirarmi un po’ di Bologna. Volevo risentirmi un attimo a casa-casa, che ti conosco tutta e se divento di un colpo cieca lo stesso non mi perdo.

Rivolevo un po’ di amore quello vero! Non ce l’ho a Milano l’amore quello vero! Uno spriz dopo lezione NON E’ AMORE VERO!

E poi voglio una casa con una doccia che te la puoi fare per davvero la doccia!

E voglio qualcuno che legge i giornali santa pace! Ho bisogno di parlare con qualcuno che legge i giornali! Io non sono tutta punti di fuga e Jeff Koons!

Invece mi tocca di correre via.

Altra cosa:

ma la fontana di Trevi. Ma com’è che si sono arrabbiati tanto? Cioè il Sindaco di Roma è ovvio che gli girino, ma tipo i giornalisti [quelli di Repubblica dico io], e quelli saggi che dispensano opinioni, perchè l’han presa così male? Sarah dice che burla di fontana un sacco bella. Turista giapponese un sacco pensato grande installazione per cosa di cinema. Turista entusiasta, vuole tanto conoscere rinnomato artista italiano che fatto. No artista dice? Turista vuole tanto conoscere lo stesso.

[Questo blog continuerà a procedere a rilento. Solite cause.]

Siam qui.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 15, 2007

Quindi domani mi trasferisco definitivamente a Milano.

Penso proprio che questo blog attraverserà un periodo di comunicazione a intermittenza, nel senso che io non ho un portatile, presto lo prenderò, ma per un po’ i post dovranno essere ritagliati da spazi e tempi diversi ed incerti. Quindi abbiate pazienza, che pure io ne dovrò avere un bel po’.

Poi questo post lo chiudiamo qui, che già mi girano, figurati te dove andiamo a finire se continuo a scrivere.

Ricami e Sottane.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 14, 2007

Ho guardato i fondi di caffè questa mattina, ma non avendo dimestichezza mi sono proprio sembrati solo fondi di caffè. Sicuramente non era così, sicuramente lì c’erano segnate le sorti del nostro paese, del nostro continente, del Darfur e di Denise Pipitone, ma pur sforzandomi io non sono riuscita ad andare oltre la poltiglietta scura. Frustrata dalla mia incapacità ho lavato il bicchiere. Quindi i fondi di caffè ce li siamo giocati.

Sento mio padre che scherza con un suo amico:

– Oh, Claudio! Ti aspetto alla sezione!

– Si si, tu aspetta, che io arrivo!

….

– Oh, io vado, che ho da finire un televisore…

[l’amico di mio padre è elettricista.]

– Vedi! Il Signore sarà ben giusto!  Sapeva che dovevi andare a votare e ti ha dato più lavoro, così puoi contribuire sostanziosamente alle sorti del partito!

Probabilmente non ha molto senso che io vada a votare. Probabilmente Bebo [“Come si può votare per il leader di un partito che non esiste e non propone ancora nulla per farsi convincente?”] ha ragione. Mi viene così difficile capire cosa potrebbe cambiare se vincesse uno piuttosto che un altro. Mi viene impossibile capire che cos’è in sostanza il Partito Democratico. A parte un macchinone per raccogliere voti.

Comunque cercherò ancora qualche risposta in campo spiritual-divinatorio: fisserò le nuvole, userò il sistema pendolo, ascolterò le voci dei miei avi dentro me, scioglierò sale nell’acqua [m’han detto che si scoprono un sacco di cose sciogliendo il sale nell’acqua…m’han detto.].

Staremo a vedere.

Ma passiamo oltre!

Vi presento il canlendarietto dell’Eli:

flow20001.JPG

Le regalammo il calendario bianco, senza disegno, e lei mi chiese di farci una decorazione floreale. Io ho rimandato più volte, ma alla fine ce l’ho fatta!

Gli accordi erano così: io le facevo un po’ di disegni e poi lei sceglieva. In realtà ho disegnato direttamente sull’oggetto senza farle vedere niente, quindi quando glielo consegnerò saprà che o così, o così! Eh-oh.

Ma tanto sono sicura che le piacerà.

Pizzi e Merletti.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 13, 2007

Va bene, quindi, a questo punto, viste le circostanza, allora, voto.

> Quindi hai deciso che voti?

> Si, ho deciso che voto.

> Per chi voti?

Ho deciso così:

1- Gawronski vs Adinolfi,

2- chi vince sfida Letta,

3- chi vince sfida Bindi,

4- chi vince sfida Veltroni,

5- chi vince vince il mio voto.

> Ma allora tu riproduci pigramente il sistema che porta avanti il suo candidato scelto dall’alto mascherando il meccanismo dietro al mantello sdrucito delle elezioni dirette!

> …Perchè dici? Io non voglio fare questo! Io voglio scegliere!

> Vedi, sei emblematica! Neanche te ne sei accorta di aver fatto il loro gioco! Riguarda il tuo meccanismo ad eliminazione, riguardalo bene:

nel tuo meccanismoVeltroni da solo ha il 50% di possibilità di vincere, e l’altro 50% se lo spartiscono i quattro candidati rimanenti in maniera decrescente da quello statisticamente favorito – Bindi – a quello statisticamente ai margini – Gawronski, Adinolfi. Anche tu privilegi il privilegiato! Anche il tuo meccanismo è viziato in partenza!

> Ma io non l’ho fatto apposta! Non ci avevo pensato! Io non me ne ero accorta! Giuro! Però hai ragione, non posso fare così…devo cambiare…

> Eh, non ci hai pensato ma intanto ti è venuto naturale fare una gerarchia…

> Allora faccio così:

faccio il gico dei pro e dei contro per ogni candidato.

Gawronski: pro: sembra uno pragmatico, sembra uno che ha un rapporto realistico col mondo moderno [io so cosa intendo], sembra uno onesto, sembra uno in grado di avere un punto di vista non condizionato da ideologie. / contro: sembra tutto, perchè in realtà ne so proprio poco di lui qui. / Molto contro: conoscendomi, sicuramente non voterò lui.

Adinolfi: pro, molto pro, il pro più pro di tutti: è potenzialmente in mio candidato, per una serie di ragioni che molto hanno a che fare con iMille – nonostante tutto [che frase enigmatica…] / contro, molto contro, ineludibilmente contro: non se lo filerà nessuno.

Letta: pro: non è troppo male, non ha troppo fatto danni / contro: non è troppo bene, non ha troppo fatto.

Bindi: pro: nutro stima nei suoi confronti, è onesta, competente, realistica, sa guardare oltre il suo punto di vista, è tenace, è molto tenace. / contro: ho dei dubbi sul grado di rispetto che riuscirebbe a ottenere, temo che un suo governo rischierebbe la debolezza di quello attuale.

Veltroni: pro: è onesto, sincero, capace, mette tutti contenti, è il vincitore servito su un piatto d’argento. / contro: è il vincitore servito su un piatto d’argento, mi lascia dubbiosa come nessuno mai.

Fatto. Adesso conto:

G. 4 – 2 = 2

A. 1 – 1 = 0

L. 2 – 2 = 0

B. 7 – 2 = 5

V. 5 – 2 = 3

Quindi voto Bindi!

> Ma sarà mica un sistema per eleggere uno questo? E gli aspetti qualitativi? Voglio dire, hai dato valore 1 a ogni punto del tuo ragionamento, ma ci saranno pure cose che per te hanno più importanza e cose che ne hanno meno: tipo per Gawronski, il fatto che sicuramente non lo voterai a prescindere dovrebbe avere valore tipo -100, perchè comunque non lo voterai, invece paradossalmente nella tua classifica finale ha più possibilità di Adinolfi e Letta…Non va mica bene.

> eh no, non va bene…ma come faccio allora?

> Ma scusa, ideologicamente ci sarà un candidato che ti è più vicino.

> Si, Adinolfi.

> Vota Adinolfi.

> No, perchè io non voto candidati minuscoli. E’ un mio principio, perchè quello alla fine è un voto buttato, serve solo ad alimentare la frammnetazione, e non porterà di sicuro ad una investitura…fra l’altro è una roba che mi lascia anche un attimo frustrata…

> Allora vota il più forte, vota Veltroni, visto che tanto schifo non ti fa…

> Ma a me lì nessuno mi fa proprio schifo-schifo…e poi tutte le storie sul meccanismo viziato in partenza? Io mi sento sballottata qua e là non tanto dai programmi e dalle dichiarazioni, ma più che altro dai pronostici e dalle statistiche…che confusione…

> Scheda Bianca.

> Ma la scheda bianca è come dire “io vengo a votare, ma non ci credo proprio”, io invece voglio crederci! Ho deciso con tutta me stessa che ci voglio credere! No, la scheda bianca no…

Magari una scheda non valida con su scritto “non è per mancanza di fiducia, è solo incapacità di arrivare a una decisione. Comunque spero facciate del bene.”

> Non mi sembra una buona idea.

> Neanche a me.

Allora, non ci vado, a questo punto, visti gli sviluppi, considerato il contesto, no.

> Quindi non vai a votare?

> No.

> Perchè?

> Perchè non so a chi dare il mio voto.

> Ah. Ma qualcuno vincerà comunque, lo sai vero?

> Sì.

> E quel qualcuno sarà quello che rappresenterà anche te in futuro.

> Sì.

> E ti importerà pure, un po’…

> Sì.

> Tipo se vince Gawronski, a te va bene?

> No. Bho…preferirei di no, ma così, a scatola quasi vuota…ma mica vimce lui poi…

> Eh, lo diceva anche Coco martedì scorso…Isola docet…

> Eh?

> No niente.

> Quindi non vai a votare?

Non lo so.

SEGNALAZIONE IMPORTANTE.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 11, 2007

http://www.beonlineb.com/click_around.html

Quello è il link al video di Neon Bibble degli Arcade Fire. Non lo linko perchè mi piacciono gli Arcade Fire, lo linko perchè è una cosa che personalmente non avevo mai visto: è un video musicale interattivo. Insomma, ci metti del tuo, cliccando in giro e muovendo il mouse tu sposti e modifichi gli elementi del video. Gioia e Stupore.

[alla prima visione ci mette un po’ a caricarsi, il contatore deve arrivare fino a 100.]

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Nummè lassa’…

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 10, 2007

E’ tempo di pulizie.

Che significa: ultimamente mi son decisa a disiscriverrmi da tutte le newsletter che non mi interessano più e che di norma finiscono nel cestino senza neanche essere aperte.

Tutto normale nella maggior parte dei casi. Di solito le mail hanno un link in fondo alla pagina che ti permette di scomparire dalle loro liste senza problemi.

Ma non tutte. Non l’Associazione Culturale A.. Loro il link non ce l’hanno. Quindi mando una mail con questo testo:

Non voglio più ricevere le vostre e-mail.
Grazie.

Sarah Mazzetti

Ammetto di essere stata un po’ brusca. Potevo girarci un po’ attorno, ma insomma, già ero spazientita dal fatto di non potermi togliere dal mucchione con un semplice clik, poi non mi andava di giustificarmi e di impegnarmi nel trovare una scusa, qui sono andata subito al punto. Diretta-chiara-precisa. A Severgnini sarei un sacco piaciuta. L’Associazione Culturale A. invece non ha gradito le mie doti di sintesi. Mi sa che li ho feriti. Mi hanno risposto così:

La sua richiesta sarà rispettata, ma, mi scusi, se potesse motivarla, le saremmo
grate e cmq mi auguro che l’incontro con A. le abbia arricchito
l’esistenza, almeno un po’. Se non è stato così sarei interessata a conoscerne
i motivi. Grazie e un saluto cordiale

A me vengono in mente due risposte possibili:

1 – “Sono culo e camicia col Dalai Lama, il chè rende la mia esistenza estremamente ricca, addirittura strabordante direi, pensi che ieri mattina guardandomi allo specchio mi sono quasi acciecata a causa dello sfolgorante riflesso della mia aurea. Inoltre ultimamente comunico a livello extracorporeo con Lucia Dos Santos, cosa che mi sta aprendo porte sul mio subconscio che mai mi sarei immaginata. Devo ammettere che vivo un certo conflitto interno a causa della presenza nella mia vita di queste due personalità così determinanti in campi religiosi differenti, ma a riguardo ricevo un aiuto fondamentale da Ru Paul la cui profonda sensibilità apporta equilibrio e consapevolezza ai miei tumulti karmici. Quindi, non per essere sgarbata, ma capirà anche lei che a livello spirituale io sono ormai decisamente oltre l’associazionismo localmente situato. Grazie di tutto comunque. Che la forza sia con voi.”

2 – “Bella lì, il fatto è ke nn me ne frega+nient della vs assoc, a dire il vero neanke 1a me ne fregava, ma ora anke-. Yo.”

[Siccome che sono tanto carina e gentile alla fine ho risposto con breve ma amorevole pacatezza. Siccome che.]

[Oggi uno è arrivato qui cercando “matteo bordone ebreo”, e ben due cercando “matteo bordone sadomaso”. Fossi Matteo Bordone mi guarderei le spalle.]

Signora bionda, si ricomponga!

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 10, 2007

Ma la Mussolini. Si rende conto?

Io al momento non ho tempo per fare il riassunto della puntata di Omnibus di stamattina, arrivo subito al punto: la Mussolini è una donna volgare e maleducata. Nonchè molto fastidiosa e infantile.

Stamattina ha messo insieme un pourpurri di insulti mascherati da Stati nazionali [il Kazakistan si presta], schiamazzi da gallina isterica, prese in giro tanto aggressive quanto infantili rivolte agli altri ospiti [a Paragone: “lei, con la sua bella boccuccia…], parla solo lei, Piroso che nonostante tutto ripone fiducia nel buon senso del prossimo, non sapeva proprio come farla acchetare. A un certo punto aveva pure una pipa in mano. Che forse era di Polito, bho..ma ce l’aveva in mano lei e l’agitava in aria inveendo contro chiunque e qualsiasi cosa.

Capirai le hanno detto che ha un partitino di sticavoli che non conta una benemerita mazza, non è vero?

Hanno accennato scherzosamente al suo passato nello spettacolo, eh, mica ci sono andata io a far veder le tette…ti devi vergognare? no, ma che un leghista ti faccia le battutine a riguado lo devi mettere in conto. E stare calma! Devi stare MOLTO calma!

Io non l’ho mai sopportata, ma stamattina son rimasta sbalordita. Sarà che era un po’ che non la vedevo in tivi, sarà che uno alle 8 del mattino a Omnibus si aspetta un clima quantomeno civile. Sarà quel che sarà, ma com’è che si fa a conviverci con lei lì? Ma poi com’è che non se ne rende conto che sta sbarellando?

Io non so.

Postilla: rivoglio Marisa/Giada/una sesta è per sempre in radio.  Adesso. Non esagero: è la più brava conduttrice radiofonica donna che abbia mai ascoltato. Ripeto, non esagero.

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Miscellanea – Inutilità Comparata.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 9, 2007

Spiace, sto giro non si risorge.

Faccio vedere una cosa che secondo me merita di essere condivisa:

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– Emmbè? – dice. Emmbè nel calendario dello IED c’è il Salone del Mobile ma non c’è la Pasqua!

E’ tutto.

Strategie

 

green0001.JPG

La violenza, si sa, paga sempre.

Chin-Chau-Chun

fish0001.JPG

Piace? C’è una storia dietro:

Avete presente il souvenir, il regalino scemo che si porta dopo i viaggi? Bene, io e mia cugina abbiamo una tradizione in merito, o meglio, io ho una tradizione nei confronti di mia cugina. Ogni volta le porto in dono la cosa più brutta e/o cretina e/o kitsch e/o inutile che trovo. Io mi diverto molto, una volta fu una specie di pupazzo elettrico, un criceto inglobato nel corpo di un papero, che quando gli davi la carica si muoveva e cantava “happy birthday”, molto raffinato. Da Creta ebbe un pesce palla imbalsamato, una cosa impressionante, credo che ancora se lo sogni la notte.

A Londra non ho trovato cose altrettanto orrende, o meglio le ho trovate però ce n’erano così tante che mi veniva difficile scegliere quella più orribilmente assurda. Alla fine, in realtà senza troppa decisione, ho optato per la matita a scatto cinese con ciotola di gamberoni fritti in capo. Solo che io e la mia cuji abbiamo un rapporto un po’ confuso: se ci si deve incontrare non ci si incontra, quando invece ci si incontra succede per caso, ci si deve dare cose, cosa? questo-quello-quell’altro, a ma sai che…, si parla velocissimamente senza dire quello che si doveva dire, poi ci si saluta. Ops, mi son scordata di darle quella cosa. Insomma, non si conclude mai niente. Col tempo uno si abitua e si rassegna, e soprattutto mette in conto che quel regalo al 50% non sarà mai consegnato. Questa volta è andata proprio così, quindi quella è ufficialmente la mia nuova matita a scatto cinese con contorno di gamberoni fritti. Dai, in fondo è carina, penso che ci siano anche delle indicazioni culinarie scritte lì a lato…penso.

A dimostrazione che era un regalo davvero azzeccato: la ciotola si è già rotta e le mine ogni tanto escono spezzate!…sarebbe tanto piaciuta a mia cugina…

Starò mica dicendo una cavolata?

Pensavo. Ai vegetali.

La popolazione mondiale è in crescita giusto? Sì, è tanto in crescita che non si sa bene per quanto tempo ancora sarà sostenibile tale crescita. Si fanno previsioni, ognuno dice la sua, ma siamo tutti assolutamente d’accordo che la popolazione mondiale è in crescita.

Bene, per sfamare tutta ‘sta gente sono necessarie coltivazioni intensive giusto? Eh si, mi dispiace, ma non si può evitare, le coltivazioni “biologiche” o come cavolo volete che le chiami, rispetteranno tanto i coltivatori e la natura [facciamo finta che sia davvero così, non è quello che mi interessa], però producono nettamente meno.

Ora, se la popolazione è in cerscita voi capite che la gestione biologica della produzione non può essere quella dominante. Questione di numeri. Non può. Punto.

Quindi, le coltivazioni intensive sono le uniche che realmente ci permettono di sfamare [con tutti i problemi che sappiamo] un pianeta, sono le uniche che rispondono ad una necessità primaria dell’essere umano. Quelle biologiche sono e resteranno sempre un prodotto di nicchia, rivolto a una minima parte dell’umanità, quella ricca e privilegiata che può scegliere. Quindi sono prodotti d’élite. E non rispondono a una necessità primaria dell’uomo.

A questo punto, non mi comporto meglio io nei confronti dell’umanità, che al supermercato il biologico lo evito come fosse la peste, che non le neofrikkettone che vivono in armonia con la natura?

No? Bho. Non è che il biologico è di destra?

[Se il biologico diventa di destra e Serra si mette a scrivere sui muri “i writers sono di destra” prevedo tutta una generazione di 20-30enni che senza ragione cominciano a correre e zig zag come criceti impazziti per poi finire schiantati contro il primo muro che gli si erge dinnanzi.]

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Recuperata in Corner.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 5, 2007

Superficiale, sommaria e banale ma tanto tanto sincera:

sto guardando le Invasioni Barbariche. Madre santa, fortuna che c’è Materazzi. Durante l’intervista a Scurati ho seriamente valutato la possibilità di iscrivermi a un qualche donnacercadonna.com e rassegnarmi a una tranquilla vita da lesbica insoddisfatta.

200X Miscellanea.

Posted in Senza categoria by sarah on ottobre 4, 2007

Per una selezione assolutamente soggettiva, per niente definitiva e neanche coerente di cose moderne.

Va un po’ così. Un po’ una schifezza a dire il vero. Pare che l’influenza non migliori molto, quindi continuo a passare le giornate in casa con i miei amici antibiotici che mi offuscano la testa senza per’altro rivelarsi prontamente efficaci come pensavo. Di notte verso le 4 mi sveglio perchè respiro male e mi fa male la gola quando deglutisco, quindi guardo la tv passiva come un sacco di patate vuoto. [si, tristezza a palate] Di giorno a dire il vero non sono molto più attiva, comunque sono riuscita a trovarmi un passatempo adatto alla situazione, insomma una cosa che non richiede nessuno sforzo mentale, che non ce la faccio proprio. Mi son messa a fare un’inutile selezione di roba moderna.

Io non segnalo mai oggettistica – design – mobili giusto? E non ci voglio entrare nel tunnel dei link folli ad agglomerati senza forma, però – che ve lo dico a fare – son cose che mi piacciono, quindi ho deciso che me ne faccio una scorpacciata in un unico post, e poi mi ricompongo.

Di blog che trattano design ce n’è una marea [in gran parte col template dominato dal verde chiaro, fra l’altro.] è un soggetto che va parecchio forte sul web, ed è tutto un ammassare caotico [cercate di interpretarlo positivamente ammassare] di begli oggetti creati da gente geniale che vanno a braccietto con cose a metà fra il mobile e l’opera d’arte, con bagagli vari che ripropongono stili già visti milioni di volte, con gadget più carini che utili ecc…ci si confonde, mica è facile starci dietro.

Io, nelle mie vuote giornate, me ne son guardati un bel po’ di siti e ho messo ordine alle mie idee.

Un po’ di link a chi ne sa più di me, per correttezza:

Polkadot – blog

Ubershack – negozio on-line

Design Spotter – sito/blog [auorevolissimo]

Pan-dan – blog

Swissmiss – blog

MoCo Loco – sito/blog [autorevolissimo anche lui]

e poi ce ne sarebbero altri centomila, ma vabbè.

FELTRO ROMANTICO – Takehiro Andoo –> qui.

andoo-copia.jpg

Non è bello? Si che è bello.

Si fa così: i ghirigori di feltro sono composti da tasselli – tipo puzzle – disponibili in due forme: cuma [tassello a forma di testa di panda] e cross [tassello a forma di indovina cosa]. Tu, amico mio, non è che ti compri il vesti-lampadario già pronto – no – tu compri i set di cuma e/o di cross e poi ti fai da te la composizione che vuoi come la vuoi. Ci vuole un po’ di studio, però puoi farci veramente di tutto, dalla tenda, al lampadario, al copricuscino…di tutto. Il coprilampadario comunque è proprio bello.

GUARDA CHE TI FACCIO CON LA LUCE by Jason Bruges –> qui.

bruges-3.jpg

Questi sono i fiori luminosi, ma non c’è solo questo, il portfolio linkato sopra è tutta la sua raccolta di installazioni luminose spettacolari-meravigliose-magnifiche da togliere il fiato.

I SEE THROUGH YOUR DISGUISE

trasparenza.jpg
Come mi piace vedere attraverso.

La teiera è di Habitat e costa 30 sterline. Roba semplice, ma a me da molta soddisfazione vedere le cose che si fanno. L’infuso che si infonde dal suo cestello e si propaga nell’acqua. Son bei momenti.

L’altro è il tostapane di Inventables. Ora, io i toast non li mangio, cioè, ogni tanto li mangio, ma non fanno parte della mia alimentazione quotidiana, ma quel coso mi entusiasma lo stesso! Che poi mi sa che quando si scalda il vetro diventa rosso-arancione, quindi tu praticamente hai questo concentrato di calore trasparente attraverso il quale puoi vedere il tuo toast sospeso che muta! bellissimo! dev’essere un po’ come vedere la Madonna…

CONTRAFORMA – bello-bello in modo assurdo –> qui.

contraforma-copia.jpg

Datti un tono.

il cassetto è in legno e la cornice è un foglio di metallo tagliato al laser. Quanto è perfetto? Così, senza fronzoli e robine varie, solo con la sua linea marziale e il suo contrasto di materiali, quanto è perfetto? Mi incute quasi soggezione…sarò all’altezza di un mobile così perfetto? Poco importa, tanto non me lo posso permettere. [Poi non è che ce lo veda molto come mobile in una mia possibile casa, però è stupendo].

GIANT1227 – anniversario Anglepoise lamp –> qui.

Per i 70 anni della più famosa fra le lampade da tavolo quelli di Anglepoise l’hanno trasformata in un mostro metallico invadente e guardone. Pare che se fai pensieri cattivi lei ti giudichi.

HOTEL BOX by Pure Nomade –> qui.

pure_nomade_hotel_box1.jpg

Scatolame architettonico danese – sono celle di cartone portacose [uso preferenziale: portascarpe. Ma chissene degli usi preferenziali…]. Funziona così:

– compri tot celle;

– costruisci tot celle [dal foglio di cartone-base, roba semplice comunque, come le scatole IKEA.];

– monti le celle.

Puoi fare: una parete di celle, una fila di celle, una colonna di celle, un divisorio di celle, un comodino di celle, una stanza piena solo di celle e dire in giro che hai un alveare in casa…

Puoi anche comprare una cella sola e piazzarla in mezzo al salotto. Fai quel che vuoi insomma.

Ogni scatola tiene 5 kg e si apre dal davanti, dove c’è la bocca a forma di rettangolo strabordante.

Ma quanto coooostanooo? 13.50 sterline oppure 25 dollari l’una. Eh si, farci una costruzione diventa dispendioso…eh si…

MAX by reestore dfs –> qui.

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Molta meno sobrietà. Hanno sezionato una vasca e ci hanno fatto un divano. A me piace proprio lui qui.

ACRILICO CON L’ANIMA by Acrila –> qui.

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Marie Antoinette in fibre acriliche.

DOLCETTI SONORI [o soprammobili ambiziosi] by Sëmk –> qui.

Poco funzionali, ma tanto, tanto carine.

Si lo so, l’iPod è fatto per l’ascolto privato quindi uno usa le cuffie, e non è che puoi usarli come minicasse per lo stereo quei dolcetti lì…va bene, come speakers effettivamente sono piuttosto inutili, ma basta cambiare prospettiva: se le consideriamo dei soprammobili il fatto di fungere anche da speakers mi diventa indice di polifunzionalità, e subito l’oggetto acquista tutto un altro valore…eh, basta cambiare prospettiva…

DRESSED UP TEAPOTS –> scovate dalla Ceci: qui.

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Sono bellissime e niente niente kitsch!

C’è questa ditta inglese che fa teiere travestite da computer, da tostapane, da vasca, da mobile, da lavandino, da esseri umani…io sono estasiata e mi sento molto Renzo Arbore.

FROM XVI CENTURY WITH LOVE, MA ANCHE E SOPRATTUTTO UNA BUONA DOSE DI SOFFERENZA. Miniature Parastone 3D-Mouseion Collection –> qui.

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Questi li linkò una volta Inkiostro. Avete un po’ presente la pittura fiamminga? Avete un po’ presente le opere di Bosch e Bruegel il Vecchio? Bè insomma, i loro lavori sono pieni di esseri strani, creature ambigue, robazze inquietanti che in genere rappresentano punizioni per i peccatori, dannati che subiscono, incroci fantastici, figure mistiche, a volte proverbi. Ecco, alla Parastone 3D-Mouseion Collection han fatto le miniature delle creaturione di Bosch. Che io ho anche visto in tutta la loro tridimensionalità nel Book&Fuffa Shop della National Gallery, meritano.

 

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