S/H

E questa invece è di quella Volta che…

Posted in Senza categoria by sarah on agosto 31, 2007

Premessa: questo è un post fotografico diviso in sezioni. E’ il mio post-album in cui faccio la selezione delle immagini più belle che ho raccolto a Londra. Sì, più belle. No, non mi vengono aggettivi migliori. Devo specificare che io non sono proprio una con la macchina fotografica appiccicata alla mano, quindi sì, ho selezionato, ma non è stato un compito lungo e tormentoso, le cose degne di nota son qui, tutte-tutte, giuro.

Un post fotografico è certamente una splendida idea per farsi scivolare addosso le regole che mi vorrebbero impegnata nel racconto ludico-brillante di questi giorni londinesi. Sì perchè pure io mi aspettavo da me una cosa così, un post di quelli a zig-zag, tutti pieni di situazioni paradossali, di figure barbine, di “ma vero-vero?! Vero-vero! giuro! vero!”; quelli affollati di umanità frivola, uomini pallidi con le vene verdi come muschio sulle tempie, ballerine con ali di struzzo e visi di cera, nani smaniosi in guepierre Agente Provocateur; quelli che si sente in lontanaza odore di cibo esotico, e si vedono esplosioni accendersi, spegnersi, tremare, e alla fine non si è capito cosa si è detto, ma ti è sembrato solo di essere sballottolato da una parte all’altra e tutti ti toccavano, e tu toccavi tutti, e luccicavano confusi al punto da sembrare una plaga unica di pagliuzze riflettenti scosse da un’elettricità senza fonte…ma cos’è? perchè dice questo? che c’entra questo? Non so, è solo per dare l’impressione di qualcosa che poteva piacervi, qualcosa che a leggerlo vi passavate 4 minuti simpatici, senza particolari pretese, solo 4 minuti festosi spruzzati di acidità gratuita nei punti giusti. Insomma, se uno torna da un viaggio ci si aspetta uno di quei post che fanno la somma e poi ci aggiungono quella cosa lì che non so come chiamare, quella che ce la devi mettere sempre quando fai le cose pubbliche…ci si aspetta un post-buffet dove si prende un assaggino di tutto…ecco, l’assaggino questa volta è fotografico, perchè a parole non mi viene proprio di ricomporre i pezzi.

[ovvio, certe cose non si possono fotografare, tipo il bambino russo con le mutande di Spiderman e le Crocs gialle… – uh, uh, guarda! lo fotgrafo! – Sarah…lascia perdere… – ma guardalo! è perfetto! sembra una bestiola allegra che scorrazza nel parco! – Si, ma…non è sola la bstiola… – mmm… – lascia stare và, il bimbo sta con 4 uomini russi che potrebbero non gradire molto che una tizia si metta a fotografare la loro creatura seminuda… – dite che faccio la figura della pedo-maniaca? – eh, un po’ si…lascia perdere dai… – ok…peccato…-. Poi ci sono anche altre cose che non si possono fotografare: l’entusiasmo-l’amore-l’odio-la serenità-la stanchezza-il divertimento-il disprezzo-il fastidio-la felicità…ecco, queste sono tutte cose che non si possono fotografare.]

Part 1 – di bestiame vario in mille foggie e colori.

Londra sorprende anche per queste cose, per i giardini rigogliosi, il verde-verde umido-umido grande-grande, proprio lì, in città, con gli scoiattoli che si mangiano le bucce di bnana lasciate nell’immondizia e le oche che ti starnazzano attorno, e con oche io intendo tutti quei volatili da stagno con becco e zampe palmate di cui, mea culpa, ignoro la reale denominazione. Ragazzetta del Sud-Europa, si può pretendere poco, si capisce subito che non c’è abituata alla cura per gli spazi verdi, si capisce perchè guarda anche gli animali più comuni come fossero creature fantastiche uscite da una favola scandinava, si capisce perchè si mette a 90° davanti a un gruppetto di 18enni americani solo per fotografare una pseudo-anatra che sta su una gamba sola…

Pesciame vario – cosi scivolosi nel giardinetto giapponese di Holland Park, a Notting Hill.

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Volatili [ma mica poi tanto…] – fra St. James Park e Holland Park.

A lui piaceva di stare col becco infilato lì in mezzo.

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Questioni personali, il pavone è decisamente l’animale dell’estate 2007.

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Lui dice che in fondo poi ne basterebbe una sola…[quello che a 90° davanti ai ragazzetti americani…]

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Della nostra grazia…

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…e del nostro romanticismo.

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Squirrel, Squirrel!!! [- ma l’hai visto?! è uno scoiattolo! – si, è uno scoiattolo… – No, no, non “uno scoiattolo…”, è “uno scoiattolo!” – … – Io non lo avevo mica mai visto uno scoiattolo vero! – …hi, hi… – guarda! guarda! mangia! lo scoiattolo mangia!! – … – ok, ho finito. ]

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Part 2 – un paio di vedute che mi attirarono l’attenzione.

 

E’ che qua – in Italia – quando consigliamo a uno di andare al cinema, o a teatro, non ci crediamo mai abbastanza…o almeno diamo quell’impressione lì, bello ma si vive anche senza…e invece no! Loro vogliono che quei maledetti passanti pensino che quello spettacolo sia assolutamente imprescindibile, una questione di vita o di morte, una cosa che cambierà la tua esistenza, che ti rivolterà come un calzino, che… – che poi è vero.

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Oltre il Tamigi, vicino a Westminster.

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Flora sferica.

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Il British Museum.

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Vista da St. James Park con il London Eye laggiù in fondo.

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Part 3 – di gente varia in mille foggie e colori.

Signore con bastone accanto a fiorame rosso.

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Sashiko in posa di estrema vergogna , un po’ per il fittume di macchine fotografiche, un po’ perchè ha in mano una bottiglia di un qualche superalcoholico – cosa che non le si addice affatto. [Sashiko è una ragazza giapponese estremamente timida, non è stato affatto facile immortalarla.]

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Mateus col cappello di Sashiko, e ancora Sashiko con bottiglia. [Mateus è un ragazzo brasiliano per niente timido, immortalarlo è stato piuttosto facile.]

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Non voglio che pizza – coda e calca da Pizza Hut. [ma…mha…]

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Lui sicuramente ci credeva.

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Mercatino di Portobello, sabato mattina, merce in vendita, gente che scorre, rumore, musica, chiacchericcio, e lei se ne sta sotto la bancherella di mamma a giocare col Nintendo DS. Quello da femmina.

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Eli con sfondo di ragazza a righe. Eli che fa la stessa cosa della ragazza righe.

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Di noi e degli autoscatti – che non si dica in giro che abbiamo paura di metterci la faccia. – in ordine di apparizione: Sarah – Bianca – Elisa.

Alla Bianca piace l’effetto seppia.

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A me mica tanto…

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Part 4 – cibo.

Pic-nic con ogni cosa possibile e immaginabile. Torte-biscotti-brownies-salmone affumicato-formaggio brie- gamberi-pollo-sushi-pane-pomodori-uva-fragole-cibi che non so nominare. Se fate un pic-nic invitate delle ragazze russe.

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Star me cake.

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Prodotti Waitrose – roba che si mangiava noi. Waitrose è una catena di supermercati nei quali si possono trovare robe organiche, senza additivi-coloranti-schifezze varie, che magari se hai allergie particolari [come l’Eli e la Bi] lì ci trovi un’alternativa decente…A me frega poi poco di tutte ste pippe qua, ma avete visto che confezioni carine? Saran ben più carine di quelle dei prodotti Coop o Pam…

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Sushi @ Wasabi – iniziò per caso, con 10 pezzi di sushi e un onigiri al Wasabi in Charing Cross. Poi una sera si decise di andare a quello in Piccadilly, e si scoprì che l’amico Sang lavorava lì…da quel giorno i vassoi si fecero sempre più colmi, ogni volta più pressati, fino all’apoteosi ultima dopo il seguente invito: – se venite dopo le 9 noi siamo in chiusura e potete prendere tutto il sushi rimasto, altrimenti va buttato. – Grazie Sang! [che quando ti dicono – ma guarda che Wasabi non è giapponese, è una catena sud-coreana – all’inizio ci rimani un po’ così, ma alla fine ci passi tranquillamente sopra, e Sang lo ami ogni giorno di più. Ma perchè mi avevate presa per una col palato fino? Ma va là! Ma manco per niente! Di certe menate alimentari non ne voglio proprio sapere io.]

Sushi.1 – su gambe di Sarah in leggins marrone.

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Sushi.2 c/miso – su gambe di Sarah in leggins nero.

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Sushi.3 – in Green Park.

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Sushi.4 – sempre in Green Park.

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Sushi.5 – l’ultima cena, una visione riassuntiva.

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Part 5 – un po’ qua e un po’ là.

London Guitar Town – le Gibson vicino al Tower Bridge…si, esatto, il principio è un po’ quello delle mucche: prendi l’oggetto [mucca/Gibson], lo fai manipolare da un artista-anzi, ne fai manipolare tanti da tanti artisti, li esponi in varie parti del mondo, e poi li vendi e dai il ricavato in beneficenza. Con le Gibson però è più fico, perchè ci mettono il nome anche i musicisti, e quindi tu non solo dici “uh-uh, bella quella!”, ma dici anche “uh-uh, ma quella è quella dei New Order!”…vuoi mettere?

Questa però non è quella dei New Order, è quella dei Keane, la più bella secondo me. [fronte/retro].

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I New Order – si perchè non è che le ho fotografate tutte, quindi quella dei N.O. rappresenta tutte quelle che mi hanno fatto dire “uh-uh, quella del tal-gruppo/musicista!” – e poi era una delle più belle –

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No, non mi piacciono gli Stereophonics, e neanche la loro Gibson, ma c’è la bimba che fa capolino! E potrebbe benissimo pensare la stessa cosa che pensa la donnina della chitarra!

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ChinaChurch – Soho Baptist Chapel dal 1887. L’Eli dice che ogni quarta domenica del mese alle 2.30 succede qualcosa [eh no, non lo sa cosa, ma tu hai idea di quanto sia complicata la lingua cinese?! lo sai te quanti caratteri hanno?! e lo sai che neanche i cinesi-cinesi li conoscono tutti?! insomma, non tutti i cinesi-cinesi, cioè quelli di città si li conoscono tutti, però ci mettono mezza vita ad impararli…ma tu che ne vuoi sapere, tzè, Sciene della Comunicazione… – l’Eli non mi ha mai detto questo, faccio tutto da sola-].

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Tate Modern – Global Cities – I’m not growing up / I’m just burning out, diceva quello. Comunque l’esposizione della Tate sulla crescita delle città è una delle cose più belle che ho visto in questo mese. E’ un’analisi del come-quanto crescono 10 delle città più dinamiche del mondo, tenedo Londra come termine di paragone. Tutto mostrato in vari modi – dalla fotografia, ai grafici tridimensionali, ai video. E poi, ripeto, non è solo “quanto” crescono, è anche “come” crescono…insomma, potevo anche tornarci e prendere il catalogo. Oh, se siete lì prendete il catalogo!

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Suggerimenti velati – restyling dell’immagine della cabina telefonica per meglio adeguarsi alle esigenze dell’individuo metropolitano contemporaneo.

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Mini rossa con portapacchi e ballerine hawaiiane – a Notting Hill.

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Sono arrivati prima di noi [c’era da aspettarselo]. Si son gabbati Hitler, povero Rocca…gli toccherà trovarsi un altro cattivo da riabilitare…certo che più cattivo di Hitler è difficile…

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E questo è tutto. E il prossimo post su che lo faccio? Bho, il mondo a fine agosto a me sembra così fermo…

Missed Me-Missed Me [now you’ve got to kiss me]

Posted in Senza categoria by sarah on agosto 28, 2007

Allora si, sono tornata, però ho bisogno ancora un po’ di metabolizzare, di riappropiarmi di certe vecchie abitudini, di cambiarne altre, di ritrovare la voglia di raccontarle, le cose. Quindi questo post non sarà esaustivo, ma neanche prticolarmente riassuntivo, sarà solo il post in cui vi dico che sono tornata, che ho passato uno dei periodi più belli dell mia vita e in cui vi propongo di scappare insieme via di qua. – Ma dove? dove?! Dai! Dicci dove! – eh, bho, tipo laggiù in fondo…che magari è ancora peggio che qui, ma noi non lo sappiamo, e allora prima arrivi, poi ti entusiasmi per tutte le cose nuove, poi ti confondi, ti perdi, vedi faccie…insomma, anche se laggiù in fondo è l’inferno più tremendo che la superficie terrestre offre, noi mica lo si capisce subito, noi che le cose non le conosciamo per un po’ vaghiamo imbambolati come comparse che servono solo a fare folla…siamo dei privilegiati noi che non sappimo, possiamo essere piacevolmente stupiti anche delle cose spiacevoli, possiamo sorridere del prticolare allegro ignorando la terra che si sgretola sotto le nsotre suole…quindi ovunque andiamo va bene, perchè tanto sarà sempre bellissimo, per noi.

Presto vi metterò su anche tante belle foto, ma con calma, che mi ero abituata a non usarlo il computer, e non è che ci stessi proprio male…

Vi ricordate che vi avevo detto che sarei andata a vedere due film e forse un musical? Ecco, in realtà ho visto un solo film e due musical. Ho visto il film dei Simpsons…che vi devo dire? che è divertente! Poi parlando con un dublinese è venuto fuori che si, lot of fun, però non è che se ne sentisse un gran bisogno, non è che aggiunga molto alla serie televisiva, diciamolo, si viveva bene anche senza…ma si, è vero, però io sono andata lì, ho riso, ho visto Homer che canta SpiderPig facendo camminare un maiale maledetto sulle pareti di casa, e sono contenta così. Non ho visto Eagle vs Shark, me lo guarderò qui, comunque è potenzialmente il film-delusione dell’autunno, poi si spera di no ovviamente, però…

i musical

I MUSICAL LONDINESI SONO UNA DELLE COSE PIU’ SPLENDIDE CHE I MIEI OCCHIETTI – ASSAI PROPENSI ALLO STUPORE – ABBIANO MAI INCONTRATO.

Abbiamo visto lo Spamalot dei Monty Python, che è tutta una parodia delle storie di Camelot, Re Artù, Graal, Lancillotto omosessuale…si, un po’ comei Monty Pythons e il Sacro Graal, ma ovviamente è tutta un’altra cosa. E’ in scena al Palace Theatre, roba di Andrew Lloyd Webber.

Poi, siccome io e la Bianca eravamo tipo “oddio, ma-ma-ma-ma hai visto?! questa cosa è la cosa più…”, abbiamo deciso di fare sto sforzo economico con indifferente e di vederne un’altro. Si è optato per Mary Poppins. E’ che girava la voce che quella fosse l’ultima stagione di Mary Poppins a Londra…pare strano, ma nel dubbio…ancora, bellissimo, proprio magico, che poi tu sai tutte le canzoni e le canti, e continui a cantarle i giorni seguenti a colazione, e l’Eli ti guarda con le saette negli occhi perchè proprio hai rotto i maroni, ma te non lo sai, perchè stai gironzolando per la cucina guardando fuori dalla finestra e canticchiando just a spoon full of sugar helps the medicine go down, the medicine go down, the medicine go down… poi la scenografia della banca…spettacolare…e gli attori-ballerini…vabbè dai, bellissimo e basta.

Spiace di non aver visto Il fantasma dell’Opera e Cabaret, ma la vita è fatta di scelte no?

Non sono neanche andata all’Amora. Eh-oh, ci andrò ‘st’alra volta, mica lo portano via. (si scrive così ‘st’altra?)

Sono invece andata al Fabric, l’11 agosto mi pare, sotto consiglio di Bebo. E anche lì ci si è divertite parecchio – noi si ama la cassa tum-tum-tum-tum.

Comunque pian pianino vi farò un collage del mio intenso mesetto britannico.

Da ora in poi cercherò di fare in modo che la mia vita mi conduca naturalmente laggiù.

Saluto per ora…ma qui che è successo nel frattempo? Valentino Rossi evade le tasse? signora mia, sembrava tanto un bravo ragazzo…ma guarda te, adesso verrà fuori che si fa anche gli spinelli / A me, vedendola da fuori, la cosa di Berlusconi e della Brambilla, più che la fondazione di un partito mi è sembrata una gita parrocchiale fuori porta, poi magari alla prossima vincono le elezioni…mha, tanto al momento non sono in grado di preoccuparmene.

Man at work

Posted in Uncategorized by bebo on agosto 12, 2007

Ho disattivato gli avatar dai commenti così la proprietaria del blog smetterà di lamentarsene.

Loro Spammano.

Posted in Senza categoria by sarah on agosto 9, 2007

Per un po’ terro l’opzione moderazione dei commenti, causa spammer rompi balle e appiccicosi come la colla…mi rompe parecchio questa cosa, ma proprio parecchio, pero sinceramente non so che farci, non so com’e successo che son diventata un bersaglio per allungamento del pene-lotteria-dimagrisci veloce ecc…pure la mia casella postale ne soffre…eh si, mi girano alquanto, ma tant’e. Quindi finche non torno in Italia tengo la moderazione, anche perche da qui non ne ho di cancellare le stupidate di loro la ogni tre per due. Poi la tolgo sicuro, che non mi piacciono mica a me le barriere sull’Internet…uff.

Oh, qui tutto a posto comunque!

YoMille! YoPago!

Posted in Senza categoria by sarah on agosto 3, 2007

iMille si sono trovati a Bologna, alle 19 di ieri. Non ci sono andato, mi giravano le balle e a quell’ora sono certo che se faccio qualcosa poi devo mangiare, come le anatre che hanno pochissimo intestino e cacano subito son problemi.
Ci sarei potuto andare per vedere le facce di quelli là con cui condivido alcuni pensieri ed alcune opinioni, ma non potendo linkare Luca Sofri ma solamente nominarlo mi sarei annoiato con tutta evidenza. Piuttosto vado ad un incontro milanese e lo tocco e ci dico che io volevo usurpare il posto di Bordone visto che se lo adotta lui a Condor ma non mi han cacato di striscio.

Che si sappia, sto cercando di scrivere come quella trasfertista di owner del blog per mantenere un certo flusso, ma è una fatica che non vi dico. Peraltro lei linka pochissimo, e io in questi giorni avrei mille cose da linkare. Tipo i capezzoli turgidi di Victoria Beckham. Ah, dal prossimo giro aggiungo la mia utenza a questo blog, così evito di fare login-logout ogni volta.

Siccome è giusto rimarcarlo come ho già detto giù da me, Sara Varone lo prende maritato. Linko mé stesso per fare un piacere a google, s’intende.
A proposito di google, ovviamente tutti già saprete della nobile pratica del google-bombing. Se non lo sapete, ve lo spiego rapido: scrivo Mastella, Mastella lo linko al culo e se cerchi Mastella ti linka il culo. Tra prestiti linguisticici si perde ma è più facile farlo vedere. Mastella! E più si fa così più è alta la probabilità che google metta il suddetto link del culo tra i risultati del termine di ricerca “Mastella”. Bello, no bellisismo.

Facciamo del servizio utile. Dovete pensare ad un regalo di compleanno per una persona che bene o male ha tutto tipo: frikkio o piri o la kikka? Niente paura, potete spendere i vostri soldi su Design-3000, dove designer giovani e belli propongono oggetti che vanno dall’altamente inutile come i wallpaper stickers, passando per il mediamente inutile come il porta birre (rocca se mi leggi sai già cosa ti verrà regalato a natale) o le stupenderrime tazzine col grip per non fare danno mentre si beve (e qui chi può pensi a pere e alla sua tazza spiaccicata sulla tavola). In realtà la vera incoscienza sono le emoticon da auricolare per ipod, anche se non le vende Design-3000.

Come so tutte queste cose? Leggo Glamour in traghetto.

Sempre Meno Accenti per Tutti.

Posted in Senza categoria by sarah on agosto 3, 2007

Bebo, come gia gli ho scritto per mail, può far quel che vuole. Proprio tutto. Anche le peggio cazzate. Però che si capisca che scrivi te, insomma ingeniati!

Io qua tutto apposto, staltra settimana vado a vedere il film dei Simpson, poi quando esce vado a veder Eagle vs Shark, e se le finanze lo permettono anche un musical…l’Eli e la B non vogliono spendere le 10 sterline per entrare al museo del sesso quello strafico che tocchicci tutto e ci sono un sacco di cose che fanno cose e tu puoi farci altre cose…fico…bho, staremo a vedere…stasera si esce seriamente. e anche domani. domenica si torna a mangiare il sushi, ma questa volta accompagnato da zuppetta di miso. Essendo noi tendenzialmente povere per gli standard locali, si prende tutto al sushi take away e si mangia nel parco…che bei parchi gente, mica me li ricordavo cosi belli…

Condivido la cucina con due 20enni milanesi che saranno soppresse al piu presto. {io con le ragazzine arroganti non ce la faccio}.

Piaciute le parentesi graffe? A me si!

Ah, ho comprato “Little Piggy goes to Prada”, un libriccino di filastrocche rivisitate in chiave fashion addicted mummy con illustrazioni parecchio belle, poi vi dico e vi faccio vedere. Comunque penso se ne parlerà anche in Italia quando uscirà.

Io matteo Bordone lo linko solo perche mi piace assai. Ma piu assai di tutti quegli altri blogger che fanno a chi ce l’ha piu lungo con le statistiche.

{Bebo, ci sei stato all’incontro dei Mille? Vi siete divertiti? Avete affermato la vostra superiorita e il vostro stile sottilmente intelletual-chic con un velo quasi impercettibile di stizza e quel sarcasmo raffinato che in pochi apprezzano? – suvvia, lasciatevi un po` prendere in giro…- }

Un Post senza Accenti – Tastiere inglesi do not rule proprio per Niente.

Posted in Senza categoria by sarah on agosto 1, 2007

Potrei ma non voglio: fare Inserisci Simbolo E accentata…

Solo due cosette. Non riesco a postare. Per vari motivi. Il principale è che alla Malvernhouse mi danno la possibilita di usare i computer solo per mezz’ora la volta. L’altro e che c’ho da fa’, c’ho da pensa’, c’ho da gironzola’-poi basta che l’accento romano da fastidio dopo un po’.

Pero mi sa che mando una mail a Bebo [link Fame di Musica, ma si sa] e gli chiedo se gli va di abusare del mio spazio per un po’, poi lui potrebbe anche rispondermi – kikka, ma non mi rompere le palle -, pero io glielo chiedo. Bebo studia psicologia, fa il dj quando capita, ama la musica come pochi, collabora con Ondarock e parla il sabato pomeriggio a Radio Fujiko. È una brava personcina insomma, con lui ci si aspetta recensioni musicali professionali, recensioni cine/libri un po’ meno professionali, indignazione rispetto alla politica italiana, link a manbassa a Luca Sofri e cose cosi insomma…*

Un’immagine che resterà indelebile nella mia mente: a Holland Park [Notting Hill], un bambino russo ciccione che schiamazza con addosso solo le mutande di Spiderman e le Crocs gialle.

Me ne vado, me ne vado! ciao-

p.s. – in realta spaccano le tastiere inglesi, hanno le parentesi graffe!

* bebo ha modificato gli accenti e ora funzionano tutti, anche quello della e maiuscola (alt+0200). Tranne quelli dell’accento romano che non sono accenti ma bensì apostrofi perchè cadono lettere. In Sardegna le crocs spopolavano, chissà che non siano tutti turisti russi da Notting Hill… Vedrò se postare di mia spontanea volontà, se la detentrice del blog mi manda righe-linee guida posso pure provarci. Il record di visite di questo blog, 150, è stato quando si è linkato il post di macchianera sulle femmine (che un po’ aveva ragione, però poca), a riprova del fatto che in internet se non spompini nessuno nessuno spompinerà te. E ora capisco perchè la gente linka un sacco anche Matteo Bordone.
Ovviamente: link!