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|| Miranda July || giuli | giulai | giulì ||

Posted in Senza categoria by sarah on luglio 11, 2007

Premessa: oggi è una giornata che uno [più che uno io a dire il vero…] avrebbe voluto fare tante cose […tante…due…mica poi taaaante…] e invece non ne fa nessuna. Stasera ci sono gli Arcade Fire al Ferrara sotto le Stelle, e anche Miranda July in una libreria di Milano. Io già da un po’ mi ero messa l’anima in pace – a fine luglio parto e me ne sto un mesetto a Londra, poi c’è da mettere in conto gli avanti/indietro che ho fatto e dovrò fare fra Bologna e Milano, poi il giretto a Bruxelles, la digitale…e insomma, non è proprio il caso di aggiungere spese superflue. Però ho scoperto una cosa che non sapevo: sarei andata a Milano ad ascoltare la July strafregandomene degli Arcade Fire [che mi piacciono molto, ma molto…nel senso MOLTO, ‘pito? (ma ho detto molko? no! ho detto MOLTO!…scusate, mi diverto con poco…-non con molto!- aiuto, fermatemi.)]. Anzi di più, per la July sarei passata sopra alle mie finanze barcollanti – purtroppo [ma forse per fortuna…] però la presentazione è alle 9 di sera, e il ritorno a casa rischiava di diventare problematico. Quindi sono rimasta a Bologna, ma sto tanto pensando a Miranda.

Capiamo subito di chi stiamo parlando, che altrimenti poi mi scordo: Miranda July è un’artista americana che si occupa di tante cose, dalla scrittura, al cinema, alla musica. Nel 2005 ha girato il suo primo lungometraggio “Me and You and Everyone we know” che ha vinto la Caméra d’Or a Cannes [e anche altro], e a maggio di quest’anno è uscita una raccolta di suoi racconti il cui titolo originale è “No one belongs here more than you”, tradotto in italiano con “Tu più di chiunque altro” [che è un bel po’ diverso: il titolo originale instaura un rapporto diretto inequivocabile con il lettore, la traduzione invece potrebbe anche essere intesa come riferita al contenuto del libro. E non è una differenza da poco, considerato lo stile dell’autrice. Ma vabbè.]. Naturalmente best seller. E’ lei:

miranda1.jpg

[Interpretazione personale. Nessuno mi convincerà mai che M.J. non ha i capelli rossi.]

Insomma, Miranda July lo sanno tutti che è brava…E’ un po’ la donna del momento per chi sta dietro a certe cose, va a Cannes e tutti la premiano, se ne esce con un libro e tutti lo comprano…e poi tutti la vogliono intervistare, vogliono vedere se è schiva, se è snob, se è timida, se è dolce, se ha davvero gli occhi così acquosi che quando la guardi ti viene sete e senti come squagliarsi la forza…insomma parole a profusione sulla July. Ma nessuno, e dico nessuno, che abbia detto qualcosa di rilevante. Opinione personale ovviamente, ma davvero ne ho sentita di gente parlarne come “uno dei più bei libri degli ultimi 10 anni”, “un grande talento”, “una voce tenera, seducente, originale”…ma mi sembrano tutte le solite robe no? Solo che la July non è la solita roba, e allora vi dico la mia, di impressione. [poi non è che pretendo di fare una recensione strepitosa, o scavare nel profondo dell’anima dell’autrice e ‘ste cose qui, però secondo me di cose da dire ce ne sono, cose meno banali di quelle che ho sentito fin’ora].

Miranda July è una donna intelligente e gentile. In molti modi. E’ gentile con chi la legge, con chi la guarda, con chiunque appena la sfiori. Entrare nelle sue cose è un po’ come alzarsi la mattina e mettere i piedi per terra, gesti che vengon così, senza bisogno di sforzi o pensieri, ti viene così, la incontri per caso e già sei coinvolto nel suo mondo completamente privo di barriere. E’ ospitale la July. Scrive che neanche ti accorgi di leggere, scrive che le sue storielle-lampo ti scorrono sotto gli occhi soffici-soffici, senza che vi sia mai il minimo intoppo, senza che mai tu ti debba chiedere – Ma come può un barattolo di marmellata rotto far ricomparire una voglia di vino?! – …non dubiteresti mai della sua sincerità, – ma certo che può succedere, guarda, lo dice senza nessuna esitazione, usa le parole più semplici del mondo…non vedi la scena partire in trasparenza…non vedi una donna pallida ri-innamorarsi di un uomo in ginocchio?… – Forse è perchè scrive sceneggiature, forse perchè è anche attrice e regista, sta di fatto che i suoi racconti sembrano pronti per diventare immagine [e l’immagine, si sa, è tanto più facile e fluida della parola], vedi la periferia americana, le finestre orrizzontali, i giardini senza cancello, le persone…Le persone dei suoi racconti…con loro Miranda July ha un rapporto molto tenero, un po’ come quello che ha con il lettore, gentile, come dicevo prima. Però, se quella verso il lettore è la gentilezza spontanea di chi ha semplicemente voglia di far conoscere le cose a suo modo, la gentilezza con i soggetti dei suoi lavori è di natura meno giocosa, con loro il tatto è una necessità assoluta. Sì perchè questi individui sono tutti di una fragilità estrema, prossima al dissolversi. La July coltiva come in un vivaio personalità insicure, indifese, innamorate, anziani soli, bambini confusi, ragazze perse, rapporti in bilico, gente che ha tanto bisogno di protezione. Sembrano tutte creature con lo scheletro di vetro, che se non ci metti tutta la dolcezza del mondo per maneggiarli, ti si sbriciolano fra le dita…quindi suppongo che Miranda abbia dovuto imparare a usare il massimo della cura e del garbo per raccontare quelle cose – forse avrà anche fatto un corso di ikebana, o di tricot, per imparare a fare tutto col massimo dell’attenzione…ce la vedo la July in una stanza chiara e sistemare fiori il più armonicamente possibile…ce la vdete sicuramente anche voi, se un po’ la conoscete.

Ho detto anche che è intelligente giusto? sì, e non è che l’ho detto tanto per…io ho capito in cosa consiste la sua intelligenza visitando il sito promozionale di “No one belongs here more than you”…credo che parta tutto da uno studio attento dei comportamenti – del come vengono fatte le cose – per poi rendere espliciti a suo modo i passaggi, le riflessioni, gli istinti retrostanti le dinamiche più comuni, quelle nelle quali ci si ritrova tutti spesso-o meno spesso-o solo a volte…e così le rende buffe! un po’ buffe, a volte commoventi, poi semplicemente dolci, sensuali, graziose…non so, forse potrei continuare a scriverne per delle ore, però il punto mi sembra solo questo: Miranda July è una donna intelligente e gentile.

Pezzi di M.J.:

La scena delle scarpine Me&You in “Me and You…” – che è anche un po’ il principio della lumaca innamorata se vogliamo…

Ovvio: ))<>(( .

“La gente tende a fare comunella con quelli della stessa taglia perchè è più agevole per il collo. A meno che non ci sia di mezzo una storia romantica, nel qual caso la differenza è sexy. Significa: sono disposto a coprire la distanza per te.”.

Lo avevo già linkato in passato, ma lo faccio ancora: July & Blonde Redhead.

2 Risposte

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  1. bebo said, on luglio 11, 2007 at 8:52 am

    Brava la Miranda! Però bravo anche io che ti passo i mila link per essere una nontroppoindie-blogger come si deve!

  2. kikkla said, on luglio 11, 2007 at 4:02 pm

    comunque…indie sticazzi. cioè lo so…cos’è che so? no vabbè…vedi! quella maledetta parola…Miranda July è indie per questioni oggettive, però non è “roba indie” come, non so, gli artic monkeys o le bolognesette tutte covo e H&M,…proteggerò miranda july da queste definizioni riduttive con tutte le mie forze, sappiatelo! – si, si bravo che mi hai passato -tu prima di chiunque altro- il link al sito di -tu più di chiunque altro- ! molto bene, 10+!


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