S/H

Reach out and touch Faith

Posted in Senza categoria by sarah on luglio 2, 2007

E la religione, e la fede, e i fanatismi cristiani made in USA, e l’homeschooling che ai bimbi gli fanno il lavaggio del cervello, e Jesus Camp, insomma tutta quell’ondata lì di documentari e articoli e post classificabili come “sono pazzi questi cristiani!”, li abbiamo visti tutti no? E ci siamo tutti sentiti così piacevolmente normali, vero? Così tutto sommato tranquilli e ragionevoli, che pensa un po’, nessuno mi protegge dal cielo ma io me la cavo lo stesso, e pure piuttosto bene…? Bè io oggi sono proprio di quello spirito lì, perchè oggi Signori, la Fede mi ha teso la mano e io, col sorriso più gentile del mondo, le ho risposto -no, grazie, comunque è stato interessante, ciao!-. Vi racconto:

Verso l’una faccio per andare in Salaborsa [biblioteca-videoteca-emeroteca-tutto teca!], ma la Salaborsa è chiusa, così decido di mettermi a studiare in Piazza Maggiore, che in questo periodo e affollata di sedie per gli spettatori delle proiezioni serali sotto le stelle. Dopo una decina di minuti che leggo, cominciano a provenire rumori molesti da dietro il megaschermo, cose tipo musica-stereo-gente che da spettacolo, penso -giocolieri rompiballe-, mi alzo e vedo a vedere. C’è un gruppo di ragazzi anglofoni che dicono cose, e una ragazza italiana che traduce. Sentiamo un po’. Sono un gruppo di ragazzi americani, sono cristiani, ma non un po’ cristiani, mooolto cristiani, una ragazza parla di se stessa, dice che vuole farci capire che Dio ci ama, che è possibile avere una relazione personale intima con Dio, dice che lei voleva essere perfetta, ma poi le hanno detto che Dio ti accetta così come sei, non devi essere perfetta per Dio, così è andata a cantare e fare una drama-school, e con i sui compagni adesso ci fa vedere uno spettacolo. E infatti riparte la musica e ‘sti 8-10 ragazzetti americani ci fanno uno spettacolino: c’è una in catene, e tutti la tirano, e lei cerca di raggiungere qualcosa, ma non gliela fa che non gliela fa, e la cosa [uno biondo in sovrappeso] le fa vieni-vieni-ti-sto-aspettando con le mani [presente il vieni-vieni-ti-sto-aspettando con le mani? tipo con le braccia che ondeggiano nell’aria, come le apparizioni mistiche, più o meno…], ma tutti la tirano e la scaraventano per terra, e lei si dispera, ma poi la cosa le si avvicina, si mette col corpo a forma di croce [che mi sa che doveva rappresentare la raccolta di forza cristiana, tipo come quando Bunny fa tutte le mossette per essere investita dal potere lunare e trasformarsi in Sailor Moon, una cosa così], tira su la donna afflitta e l’accoglie fra le sue braccia, così lei è contenta. Fine. Metafore molto easy insomma. Poi un’altra ragazza fa un discorsetto del tipo –si, lo so che adesso voi dite che non vi interessa Dio, che non ne volete sentir palare, ma lasciate che io vi dica che Dio è la cosa più bella che possiate incontrare nella vostra vita, ecco noi siamo qui per parlarvi di questo, quindi se volete venite a dialogare con noi, vi saluto per ora– e gli amichetti cominciano a disperdersi un po’, cominciano a chiedere in giro –Do you speak English? Do you speak English? Do you speak English? And you? You do speak English! I can tell by the freckles on your nose!– e mi fanno: –possiamo parlarti un po’ della nostra esperienza?– -POTETE PARLARMI UN PO’ DELLA VOSTRA ESPERIENZA?!- Cioè – giusto per chiarire la situazione e il mio stato d’animo – io alle superiori ufficialmente non facevo religione, quindi in quell’ora lì potevo fare quel che volevo, tipo scorrazzare allegramente per i corridoi alla ricerca della classe di quello figo con gli occhi azzurrissimi per dire, e invece io me ne stavo in classe e seguivo l’ora di religione, sia perchè il Prof. era una persona molto intelligente che non cercava minimamente di convincere nessuno, ma soprattutto per discutere con la bigottina della classe, che lei era parecchio meno intelligente del Prof. e col cattolicesimo ci dava veramente di brutto! Non per niente ora è in convento. Un divertimento che non potete capire! – E mi vieni a chiedere se puoi parlarmi della tua esperienza? Ti prego dimmi tutto-tutto-tutto!!! Ma tutto eh!! Insomma cominciamo a parlare – mi chiedono se credo in Dio, io dico di no – mi chiedono in cosa credo, io gli dico che credo in me stessa e nelle persone che amo – mi chiedono cosa penso che succederà quando morirò, io rispondo che non lo so – ma non credi nel Paradiso?! Eh, no. – E non è trsite questo per te, non pensare a una vita dopo la morte? No…è o.k. – per loro invece sì, la cosa del Paradiso, il fatto di pensare a un proseguimento migliore dopo la morte, per loro è fondamentale. – Poi cominciano con la spiegazione che per essere felice devi condurre una vita coerente con certi valori e con certe regole, perchè l’essere umano per avere dignità deve avvicinarsi al divino, e per fare ciò deve seguire le indicazioni del divino – Ma tu come fai a sapere quali sono le indicazioni del divino?Me lo dice la Bibbia!Ah, giusto, la Bibbia, potevo arrivarci da sola…[…] Ma scusa, metti le altre religioni, possono avere valori diversi dalla vostra, e voi come fate ad essere così sicuri…com’è che si fa ad avere fede [io non ci arriverò mai in fondo a questa domanda]? E qui è stato bello, perchè per rispondermi hanno cominciato a spiegarmi le altre religioni monoteiste. Ora, voi immaginatevi dei 18-20enni americani totalmente “cristianizzati” che vanno ingiro a predicare la Bibbia e che probabilmente non hanno mai studiato nessun’altra religione come sistema a sè, ma le avranno affrontate come sistemi in contrapposizione al cristianesimo, come la parte sbagliata che avvalora quella giusta, immaginatevi che visione possono avere delle altre religioni, e infatti ne parlavano come se stessero descrivendo uno spettacolo di pupazzetti -per loro devi fare questo, e quando muori seccede questo ecc..- come se tutto fosse perfettamente evidente e pronto ed essere descritto fino all’ultimo dettaglio. Vabbè, poi gli ho chiesto perchè erano a Bologna a fare quel che facevano, mi hanno detto che stavano due settimane in Europa e fare quella roba lì degli spettacoli e a parlare di Dio, dopo l’Italia andavano in Spagna, e io ho chiesto – Ma perchè lo fate?Per portare in giro la parola del Signore, e per far sapere a tutti quanto è bello vivere nel Signore! Because it’s such a good new! – E uno comincia a farmi un quadro tragico di come era ridotta sua sorella prima di incontrare Dio, andava in giro senza uno scopo e non si può vivere così, senza sapere che fare, era così miserable, era così persa… – Ma guarda che io conosco tante persone che non credono e che fanno una vita dignitosissima, addirittura bella direi! Insomma siamo persone normali, e siamo anche abbastanza contenti, mediamente… – Eh, lui lo sa che non tutti si riducono male, ma la maggior parte… – No, niente, che gli vuoi dire, mica devo convincere nessuno io… – Ma tu che vuoi fare nella tua vita? Io voglio parlare di Dio!si, ok, ma poi, tipo per lavoro, vuoi una famiglia?..non so..Io voglio fare questo! Voglio andare in giro a fare spettacoli di danza e musica per parlare di quanto è bello incontrare Dio sul proprio cammino! – Ah. Vuoi proprio-proprio fare questo!- Vabbè io adesso vi saluto! E’ stato interessante, grazie! Ciao! -.

Quindi loro vengono dagli USA a fare le drama-crociate in Italia! Cioè quel paese col Papa e gli amici suoi che dicono, fanno, sentenziano, e quegli altri che li stanno ad ascoltare a cervello scollegato come lucciole ipnotizzate dalla luce blu…Tanta fatica per portare il cristianesimo in Italia! Ma qua di cristianesimo ne abbiamo colmi bauli! vagonate di cristianesimo abbiamo noi! Piuttosto, secondo me tipo in Siria stanno un po’ a corto…per dirne una…giusto per fare un esempio…io punterei su quelle zone lì per fare le cose per bene. O no?

Amore! Amore! Affittiamo il Liechtenstein!

3 Risposte

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  1. bebo said, on luglio 3, 2007 at 7:28 am

    Così come per un ateo la grossa sfiga sarebbe quella di scoprire che dopo, qualcosa c’è, per loro sarebbe scoprire che dopo tuttalpiù c’è il torneo di briscola al bar sport. Ecco, neanche che non ci sia niente, ma ci sia una merdata totale come il torneo di briscola al circolo, sarebbe da farsi grosse risate.

    Comunque a 18-20 anni, puoi essere di che religione ti pare, anche di una religione fantasiosa come il cattolicesimo (una mamma vergine, un falegname come metafora della sega, un palestinese psicotico di addirittura 33 anni, i romani cattivissimi e tutti gli altri buonissimi, gente che vola con delle ali attaccate alla schiena, quello che separa le acque… neanche un cartone di tim burton), ma se non passi la tua vita a cercare di scopare c’è qualcosa che il tuo omuncolo nel cervello ha sbagliato in pieno…

  2. bebo said, on luglio 3, 2007 at 7:30 am

    Uffa non mi si è linkato l’omuncolo!

  3. sarah said, on luglio 3, 2007 at 9:40 am

    Sai cosa potevo dirgli, potevo buttare lì la teoria che Matteo Bordone è Gesù! si perchè ha 33 anni e lascia la radio dopo 7 anni…cioè, è palesemente Gesù…comunque quando sei lì a parlarci ti passa la voglia di dire la tua, chiedi e ascolti quel che ti dicono e basta, perchè lo capisci subito che vedono il mondo da tutta un’altra prospettiva, che proprio la spiegazione di qualsiasi cosa per loro è nella religione…Insomma sono pazzi. Però pazzi moooolto sorridenti!


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