S/H

Femmine Folli

Posted in Senza categoria by sarah on giugno 20, 2007

 

FEMMINE FOLLI/1

1.a | Estate=riviste femminili=”certo che pesano…magari non era tanto il caso visto che in borsa ho già libri, agenda, quaderni, oggetti vari, fazzoletti usati di svariati mesi fa…effettivamente non è stata una gran furbata aggiungerci ‘ste 500 pagine di kaftani multicolor/spa ultra-lusso/maquillage perlescente-color scultura bronzea art-decò-con protezione uva-clinicamente testato/ma come ti viene fuori l’abbronzatura con quel costume lì?/comunque il gazebo è fico…tanto lo so io che arriverò vecchia con la spalla sinistra all’altezza dell’anca, ah, vabbè, pazienza…che caldo però…”

Parliamo di Elle [il mensile femminile]. Elle mi è indietro, eh si. Ora, fino a 6/7 anni fa nelle riviste femminili era perfettamente normale mantenere una linea grafica “coerente” e “low profile”, esempi: negli articoli il titolo lo fai mega-gigante, magari di un colore acceso, ma comunque mantieni lo stesso carattere del testo; le immagini le inserisci con un’orientamento verticale; i disegnetti li metti al massimo nell’oroscopo…insomma, la grafica era importante ma non la faceva da protagonista, era carina, vivace, ma niente di originale, e andava bene così, fino a 6/7 anni fa.

Fino ad un paio di anni fa questo stile era ancora sopportabile, tanto una delle poche riviste femminili [se non l’unica] che puntava molto su una grafica diversa-originale-sorprendente era in odore di chiusura, e infatti l’hanno poi chiusa nel 2005 [sto parlando di Donna sotto la direzione di Daria Bignardi, di cui ero una fedele abbonata. Ecco, Donna me la leggevo-guardavo-annusavo in tutte le stagioni, mica solo in estate…], quindi si poteva ancora decidere di non rinnovarsi, o meglio, si poteva ancora pensare che un rinnovo grafico non fosse la principale delle esigenze.

Ma oggi…dai, oggi no! Ma Danda Santini, direttore di Elle Italia, non ci vai te in edicola a dare uno sguardo alle altre riviste?! Anzi, Danda Santini, andiamo pure al nocciolo della questione, non te ne sei accorta te che è uscito un nuovo mensile che si chiama Velvet?! E non lo vedi che è un sacco più figo del tuo?! E’ più figo perchè è più divertente: ha i titoli con le parole di caratteri diversi, ha i numeri delle pagine con l’ombra colorata, ha i cuoricini, le forbici, le parentesi graffe! ha le freccie, le immagini messe in orizzontale, le manine che indicano le cose! E poi è veramente grande! che uno dice scomoda, ma vuoi mettere te quelle immagini giganti quanto fanno più effetto, vuoi mettere?! E insomma, Danda Santini, è proprio palese che ci vuole un rinnovo grafico…cavolo, mica sei ferma a due anni fa, tu sei ancora alla fine degli anni ’90, te lo dico io! Fidati…Danda, Velvet fa mangiare la polvere a tutti i magazine femminili, ma al tuo di più…vedi un po’ te.

E non ho mica finito. Adesso andiamo ai contenuti, in particolare ai contenuti del numero di giugno di Elle:

1.b | Vado all’articolo di Lucia Corna sul museo interattivo del sesso di Londra, e cosa ti leggo?! Parlando del touch screen per maschietti, che permette di crearsi la donna ideale, la giornalista scrive : “Bè, meno male: tra me e la modella disegnata dal mio ragazzo non c’è poi tanta differenza.” – ???!!! MA STIAMO SCHERZANDO???!!! Allora, mettiamo una cosa in chiaro: siamo tutte complessate e insicure, e siamo tutte ossessionate dal confronto con vari ideali corporei, ma quando leggo una rivista femminile, io voglio sentirmi dire che sono una gran figa senza se e senza ma, e che il mio ragazzo dovrebbe baciarsi i gomiti a stare con una come me! Altro che “meno male, la sua modellina mi somiglia”, voglio femminismo spinto [ma rimanendo sempre molto glam, niente peli ascellari e gonnelloni arancioni per intenderci]! Voglio sentirmi pervasa dallo spirito di Yoko Ono, Rosa Luxemburg, Sibilla Aleramo e Giovanna D’Arco tutte insieme a guazzabugliare nel mio corpicino! [Ovvio che adesso sto solo pensando: and now I know how Joan of Arc felt, now I know how Joan of Arc felt, as the flames rose to her roman nose and her hearing aid started to melt] Donne rivendichiamo! Non importa cosa, ma rivendichiamo, pretendiamo e soprattutto, ROMPIAMO LE PALLE! …Eddai, ci vuole un po’ di femminismo ludico in quelle riviste, tipo “io sono meglio di te, però ti amo lo stesso!” pernacchia-bacino…ci vuole.

1.c | L’intervista di Roberto Croci a Christina Ricci: Part one: Un giornalista si immagina di venire in faccia ad un’attrice vestita solo di borchie e laccetti di pelle. Per dissimulare pensa a Casper e tira fuori le foto del suo cane. / Part two: un giornalista si chiude in bagno dopo aver pranzato con un’attrice. In bagno porta anche il tovagliolo usato dall’attrice. Sono imbarazzata per lui. E comunque un’intervista pessima, è quasi riuscito a smontarmi il mito lesbo-erotico che mi ero creata su Christina Ricci [no, non sono lesbica, e non ci tengo a crearmi un alone di ambiguità, però dai, Christina Ricci fa quell’effetto lì].

Quindi Elle bocciata. Però sempre recuperabile.

[Nota a margine: scopro ascoltando Play Radio che Lucia Corna è recentemente uscita con un libro su come essere madri-single-fidanzate. Tutto diventa molto più chiaro.]

FEMMINE FOLLI/2

E’ ufficiale: la mia tesina di fine triennio sarà un’analisi semiotica delle copertine dei cidi di Björk [ah, come mi sento contemporanea]. E’ un lavoro che avevo già iniziato per una micro-tesina d’esame, e devo dire che da soddisfazioni, e poi a me quelle robe lì piacciono tanto, i trip semiotici intendo…ah sì, prossima vita faccio la ricercatrice in discipline semiotiche alla Sorbonne. E magari mi staranno anche bene i cappelli.

[la butto lì: se qualcuno dei musicofagi o giù di lì che passa di qui conosce testi, articoli, documentari ecc…sull’identità visiva di Björk, può anche dirmelo, tanto la mia mail è lassù a destra. A me fa un gran piacere. Poi lo so che nessuno mi dirà niente, i blogger sono tutti egocentrici e vanitosi […], quindi nessuno mi si filerà, però io l’ho detto].

FEMMINE FOLLI/3

Oggi è una giornata strana. E anche un po’ da lasciar perdere. Non riesco ad installare Photoshop cs3, e io non capisco. Io, non ci riesco, davvero. Se mi dici – mettiti lì e impara ad usare un programma – io lo faccio, ma cose tipo Error code: 194:13 we are not able to activate it, io non ce la faccio. Non capisco. Mi viene un gran nervoso e basta. Questa macchina mi sta dando troppi problemi ultimamente. Ne ho le palle piene. Ce n’è sempre una. E sono senza programmi di grafica. Mi sposo un programmatore. Sì. E’ l’unica soluzione. / Mi contorco dal dolore provocatomi dai crampi allo stomaco [sto proprio male…], peggiorati dal caldo. Esco di casa che dopo devo vedere la Marghe, ma proprio non mi reggo in piedi. Passo dalla Marghe poi torno a casa e incontro una con cui ho lavorato: – sorriso di plastica – ho mal di pancia – tre bacini – ho mal di pancia – vieni a trovarci ogni tanto! – si, si, vabbè… – ho mal di pancia. / A casa accasciata sul letto, accendo la tv, su MTV c’è Bologna…su MTV c’è uno che è in corso con me…su MTV c’è un programma che si chiama One Day dove la gente normale mette in mostra la sua giornata…oggi c’è lui lì, che è in corso con me, e ti scopro che fa anche il modello. Mha. Che devo pensare? Ci diamo alla superficialità ostile e sommaria? Ma si dai! Chemmene frega a me!

10 Risposte

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  1. ceci said, on giugno 21, 2007 at 9:02 am

    Andiamo per gradi:
    – Mal di pancia: non posso farci niente, con il caldo, anche io non faccio altro che passare le giornate a farmi massaggi panciali.

    – Bjork: mi auguro che tu riesca a trovare uno spazietto per parlare anche delle sue mise (e non mi riferisco al vestito da paperotto in occasione degli Oscar), perché fanno non solo parte del personaggio, ma anche della sua musica, e ti invito (senti che aria da professorina) come ti avevo già accennato a guardare il video di “Where is the line” perché quel vestito coi campanellini, oltre ad essere assolutamente GENIALE e costosissimo, è parte integrante di quella canzone!
    Per il discorso grafica delle copertine ne sai molto più di me!

    – Elle: per la prima volta non sono d’accordo con te. Guarda, di riviste quest’anno ne ho comprate davvero tante, per via dei viaggi e per leggere qualcosa prima di addormentarmi..
    Ecco, non sono d’accordo. A me Elle piace proprio perché è così, retrò, o vecchia, come preferisci. Velvet l’ho odiato dal primo giorno in cui l’ho visto, sono SOLO foto, servizi noiosissimi e sviluppati male, servizi fotografici che non mi hanno colpito, e poi le parentesi graffe nei titoli, mi danno proprio fastidio. Poi il numero di giugno di Elle non l’ho comprato, ci sta che con l’estate si siano bolliti un po’ il cervello eh..
    Amica ad esempio, mi piace per come è strutturato, e per i servizi fotografici, e perché in fondo ci sono una serie di consigli su borse/decollté/ stivali/ occhiali/costumi molto carini. Però, i servizi li trovo un po’ fastidiosi, nel senso che uno dal titolo si aspetta una certa cosa, e poi in 3 pagine di articolo parla di tutt’altro. Però ecco, in linea di massima resta il mio preferito.
    Poi questo mese ho comprato Marie Claire, perché c’era una borsetta trasparente in regalo per metterci le cremine per il mare, che mi era piuttosto comoda. Ecco.
    Nonostante io sia a casa da una settimana e ancora non sia riuscita ad andare in spiaggia, ma questa è un’altra storia..
    ceci!

  2. ceci said, on giugno 21, 2007 at 9:03 am

    ah, Buon Primo Giorno d’Estate!

  3. ceci said, on giugno 21, 2007 at 9:30 am

    Mi correggo : il video di Bjork era “Who is it”, sorry :P

  4. sarah said, on giugno 21, 2007 at 11:16 am

    Vado anch’io per gradi:

    Bjork: eh, cecina, non alargo l’analisi a video e apparizioni pubbliche, nel senso che me le guarderò di sicuro e potranno sevire ad approfondire certe cose, però la prima cosa è sapere con precisione i limiti del corpus che stai analizzando e trovare in quelo elementi significanti, perchè altrimenti ti ritrovi a fare un discorso infinito sul’immagine del’artista, che è anche interessante, ma non è semiotico, e alora non vale! [e poi 30 pagine sono pochine] Però c’è un altro ragazzo che lavorerà sul’immagine di Bjork e col quale sarò spero spesso in contatto, che farà un lavoro sul “marchio bjork”, anche quello una cosa un sacco divertente!

    Riviste: eh lì è anche una questione di gusti, a me il rinnovo piace un po’ aprioristicamente, nel senso che poi certe cose possono anche essere un po’ esagerate o fuoriluogo, però almeno ci siamo schiodati, abbiamo provato a puntare su qualcosa di diverso, e io già sono contenta al 50%. Già dai primi numeri VELVET mi ha ricordato Donna, appunto per il fatto che puntava a un impatto grafico forte e diverso [soprattutto quella cosa dei vcestiti messi in orizzontale mi ha ricordato Donna], ho anche dato un’occhio al team grafico per vedere se c’erano nomi in comune, alla fine non ce ne sono, però la scelta di base è simile. [io Donna lo amavo smodatamente, sto ancora piangendo sule sue ceneri…cioè: “al posto del cuore” con FILIPPO FACCI che fa il cazzone-misogino-testa di cazzo che tratta male le lettrici!…ah, bei tempi…]. Come contenuti, Elle non mi è proprio piaciuto questo mese [in particolare le due cose che ho scritto nel post], di solito uno dei più carini è MARIE CLAIRE, proprio perchè ha spesso articoli scritti con quel tono da “femminista per caso e a caso” che è divertente da leggere sotto il sole, ti fa fare due risolini e ti galvanizza un po’. Il TOP degli OROSCOPI resta D di Repubblica, quell’uomo lì che li fa è l’idolo indiscusso della [molto ben nascosta] parte mistica della mia personalità. AMICA è molto ben fatto secondo me, graficamente semplice, composto, però non “indietro”…sì piace anche a me, mi fa l’effetto della signora borghese che fa le battute acide ma molto divertenti!

    Comunque anche oggi non mi è mica tanto passato il mal di pancia…col caldo poi…f-uffa…

  5. bebo said, on giugno 22, 2007 at 11:15 pm

    Copiona di template!

  6. kikkla said, on giugno 23, 2007 at 2:29 pm

    ma va là!!!! lascia stare, stavo lavorando al loghino di blister e volevo vedere che verde erea quello del tuo template, cho cliccato sopra, poi ho detto -noooo…-, allora sono tornata indietro e pernsavo di aver sistemato tutto e invece no (non lo so perchè non ho controllato bene, non lo so!)….ma uffa sono stata un giorno intero con “il tuo” template!

  7. bebo said, on giugno 23, 2007 at 3:11 pm

    Che è un po’ come stare un giorno intero con una delle mie camicie a quadretti insomma.

  8. bebo said, on giugno 23, 2007 at 3:12 pm

    Ah:

    No.
    Hostel no.
    Buona grazie se andiamo a vedere Grindhouse.
    E poi in sti giorni mi interesso un sacco delle commedie. Mi sto rammollendo. Ho visto A Beautiful Mind, è bello.

  9. Franza said, on giugno 23, 2007 at 5:24 pm

    Quante cose da dire!

    1) Quando vado in spiaggia porto sempre con me l’ultimo libro che sto leggendo, l’immancabile settimana enigmistica(che è pure un po’ frustrante, dato che non sono mai riuscita a completarne uno e dico uno di quei cruciverba!!), poi tutti quei giornalazzi da spetteguless…Che io non ne capisco nulla e non conosco nessuno, ma il mio moroso – quando sveste i panni di Ingegnere si mette in quelli di una Parrucchiera. -___-‘ (E anche questo è un po’ frustrante. Tra i due dovrei essere io a conoscere i vipsss e a sapere le tresche estive…e invece… :D )

    2) Bjork *___* Che bell’idea!!Mi piacerebbe conoscere gli sviluppi, se possibile. :)

    3) Io di giornali femminili non me ne intendo mica tanto, ma l’anno scorso mi hanno regalato l’abbonamento a Vanity Fair(si può considerare un giornale femminile?)… Ero affascinata dalle fotografie…senza nulla togliere agli altri(bravissimi) fotografi, mi piacevano molto quelle firmate dalla Liebovitz.

    4) Le parentesi graffe?!!! No, nun se po’ vedè ‘na cosa così!!! ;)

    Ciao!!

    Franza_Super_Logorroica ;)

  10. sarah said, on giugno 24, 2007 at 3:19 pm

    Franza: Come mi piace a me discorrere fra donne! Franza, se vuoi la tesi te la mando per mail quando l’ho finita, tanto son 60.000 battute, insomma una cosa svelta da leggere. Vanity Fair certo che si può considerare un femminile, ma per me anche “Noi Pescatori” puoi farlo rientrare nella categoria! Nel senso, massimissssima libertà, io nel post pensavo ai mensili, e in particolare a quelli rivolti ad un pubblico con interessi variegati (insomma niente Glamour e Cosmopolitan che sono più che altro manuali di scosciamento tattico e abbordaggio ad alto tasso alcoholico), però poi c’ho infilato anche D di Repubblica, quindi chissene, tutti dentro!

    Bubu: le commedie sempre (ma a beautiful mind che c’entra?), ma mi disprezzi così i carnacci socialmente legittimati? Ah, bei tempi quelli in cui si fremeva per vedere la versione integrale di Ultimo Tango a Parigi! (si si è proprio come la camicia!)


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