S/H

Miscellous…Michelle’s Souce…Marschmallow…insomma un Post-Bouquet. Con una Svolta verso l’Ikebana.

Posted in Senza categoria by sarah on maggio 27, 2007

[Ecco, questo sarà un post miscellaneo, insomma dico un po’ di cose e via così. Partecipano per vie traverse Roland Barthes e Michel Faucault.]

Bachi da seta in mare – e tutti si chiedevano “..che cosa avrà voluto dire?..” – ah, come sono enigmatici questi nord-coreani. Spiegazione:

La Topica amorosa applicata alla geopolitica:

Contingenze avvenimenti, traversie, contrarietà – Prima mi obbligate con potenti mezzi a lasciare tutto, rimango disarmato aspettando l’aiuto promesso, e invece…invece mi ritrovo allo stremo, nulla va come doveva, il mondo intero sembra volermi vedere agonizzare in totale passività, e il destino sembra più avverso che mai.

Risonanza – risentimento, il ripercuotersi doloroso nella coscienza – Questa ostilità è profondamente ingiusta e io, che non ho intenzione di rimanere asservito alle vostre imposizioni, covo rancore e progetti vendicativi che potrei decidere di mettere in atto.

Segni – prove di natura incerta – A questo punto decido che è giusto dare un segno del mio malcontento. Un segno forte ma non allarmante, che mi lasci una possibilità di argomentazione. Che mi apra diverse possibilità d’azione futura.

Affermazione – affermare i propri valori e la propria forza – Ecco il gesto col quale metto nero su bianco il mio punto di vista. Ecco il punto di svolta necessario. Ora sta a voi.

Capire – dare un senso ad un groviglio di motivazioni inspiegabili e di situazioni senza via d’uscita – Perchè lo ha fatto? E’ un segno di malcontento? E’ una dichiarazione di guerra? Era solo un esperimento di routine? Era tutto questo e forse anche altro?

Comportamento – che fare? come agire [dal momento che non sono certo di aver capito?] – Non sono in grado di dare una risposta definitiva ai miei quesiti, il chè mi rende incerto sul comportamento da adottare in replica a quei segni. Ascolto opinioni e interpretazioni, ma ancora non so come reagire.

Attesa – aspettare l’evolversi – Nel dubbio attendo. L’attesa è snervante, ma non posso permettermi di fare un passo sbagliato. Devo essere prudente.

Vie d’uscita – possibili soluzioni alla crisi – Nell’attesa non resta che individuare possibili soluzioni a possibili situazioni, e prepararsi adeguatamente a qualsiasi evenienza.

 

Olympia e la sua serva negra: l’estetica di una puttana nonostante la postura da Venere. [solo per chiedersi: e a me chi mi scandalizza?]

Pensavo all’Olympia di Manet, e pensavo ai motivi che a suo tempo l’hanno resa così scandalosa. Facile: Olympia è palesemente una puttana, e al Salon del 1866 non erano abituati a un soggetto del genere. Il tema del quadro quindi non è equivocabile, non ci sono allusioni, Olympia è completamente profana, è una prostituta sdraiata che riceve dalla sua serva negra i fiori di un cliente. Quindi è il contenuto del qudro ad essere scandaloso, il suo soggetto, cioè il significato stesso dell’opera. Tutto qui?

Proprio per niente, anzi. Olympia è una puttana prima ancora* di essere identificata come tale, Olympia è esteticamente una puttana. *[quando dico che è una puttana prima di essere identificata come tale non intendo un “prima” temporale, intendo “a livello più superficiale”.] Intendo dire che l’opera presenta degli elementi plastici che la rendono scandalosa, che esprimono la sua “prostitutezza” [brutta parola, ma è quella giusta], ancor prima di analizzarne il contenuto. La postura di Olympia fa esplicitamente riferimento alle rappresentazioni di Veneri e ninfe nell’arte italiana [e fiamminga], e quindi implica un confronto diretto fra queste due estetiche.

A differenza delle dee rinascimentali – sfiorate da un’illuminazione dorata, inserite in spazi che si aprono in profondità, aventi un corpo sinuoso e agraziato – la donna di Manet è illuminata da una luce diretta, forte, che la colpisce frontalmente, il suo corpo ci si presenta “brutalmente”, senza ombre e senza allusioni; l’ombra è tutta dietro, in secondo piano, un secondo piano scuro, piatto, senza alcuna profondità, che produce l’effetto di ulteriore aggetto del copro femminile verso l’osservatore. L’Olympia, grazie alla costruzione plastica del dipinto, mi si butta addosso, proprio come una puttana. Inoltre, attraverso lo sguardo della donna perfettamente frontale e diretto al fuori-quadro, al nostro spazio di spettatori, chi guarda è attratto all’interno dell’opera, l’osservatore è qunto mai implicato, e quindi “colpevole”: Olympia lo guarda dritto negli occhi, ed egli si trova nel punto dal quale proviene la luce brutale che la illumina, non può tirarsi indietro. E’ indiscreto, partecipe, e non può farci niente. Insomma, il quadro di Manet attraverso elementi plastici come la costruzione spaziale ed eidetica [a livello eidetico c’è da sottolineare la rigidità del corpo dell’Olympia rispetto a quello delle Veneri rinascimentali, Olympia non è sinuosa e ammiccante, Olympia è lì e basta. Gradisca.] e attraverso la luce, costruisce l'”essere prostituta” dell’Olympia, il suo offrire il corpo freddamente e senza pudore, e inoltre implica direttamente l’osservatore, reso complice anche contro la sua volontà. In questo senso Olympia è esteticamente una puttana, ed è lo scandalo dovuto all’estetica [non al soggetto] che mi interessa.

Tutto ciò per chiedersi: esiste lo scandalo puramente estetico oggi? Ha un senso? Esiste qualcosa – un’immagine – che mi può scandalizzare non per il suo significato ma per il suo impatto estetico?

Secondo me: secondo me no. Anzi si, ma solo per un attimo. Insomma, ne faccio una questione di tempi. L’Olympia [come tutto penso] ha alzato il suo bel polverone, che è durato tot-tempo, ma anche in quel caso dopo un po’ gli animi si sono acchetati, l’opera è stata accettata, e la soglia del limite si è un poco alzata, per fare un esempio, Proust qurant’anni dopo ne parla ammirandone l’arte e ricordando i clamori che non suscita più. Questione di tempo. E questione di soglia. Ogni sfida al pudore comune viene prima o poi superata, e la soglia si alza, ma non solo. Più si va avanti, minore è il tempo che passa fra lo scandalo e l’accettazione. Vedo un’immagine, mi colpisce, sono scandalizzata, poco tempo dopo l’ho già assorbita e non mi scandalizzo più. E con la prossima immagine ci metterò ancora meno.

Spero di essermi spiegata, sono graditi pareri differenti.

[In quanti avrete avuto voglia di leggervelo tutto?…mmm…pochini mi sa…]

Come promesso, dal bouquet all’ikebana.

Per ricordare una bella cena Asian Fusion, cose del tipo:

– ma l’alga è come lo scotch isolante…

poi

– ma il gelato non si può friggere…

– eh, lo dicevano anche a Chernobyl…

– ma allora Chernobyl era made in China!

– eh si! l’avevano comprata su e-bay, 2 dollari più spese di spedizione!…avran detto, oh non la compra nessuno, io quasi quasi un’offerta la faccio…

o anche

– di chi è questo piede?

– mio!

– sempre fra i piedi…i piedi! ahhahahahahah…non ridi?.. o_ò..

Insomma quell’ilarità bassa che a noi ci piace un sacco. Ma proprio un sacco.

[A me piace molto il sushi, ai miei amici piace molto prendere in giro etnie varie ed eventuali].

Miei regali! [quelli bianchi da personalizzare]

 

How does a Blog work?

Discorso meta: questo post per dire, è un esempio sbagliato di comunicazione attraverso il blog. Lo uso male. Delle due, invece di fare un’unico post che parla di quattro cose, forse sarebbe meglio postare più spesso affrontando di volta in volta temi diversi. Forse. Non so, mi andava di fare così, le cose mi vengono in mente tutte in una volta e, anche se mi scoccia un po’ appesantire la comunicazione, lo faccio comunque.

 

Ilarità bassa [e grottesca]/2

cugino…no…io da grande non fumerò…

padre – oh sì che fumerai Fede…veniamo lì con una bella tanica di benzina e ti diamo fuoco, poi vediamo se non fumi!

[Non ridi? No? Perchè non ridi? …come non è divertente…a me sembra molto divertente…]

cugina – lui viene dalla città delle caramelle gommose!

sarah – da dove?

cugina – da Galatina!

sarah – …ma le galatine non sono gommose…

cugina – …lo so…ma mi piaceva dire gommose, “le caramelle” e basta era un po’ vuoto, “le caramelle gommose” suona molto meglio!

sarah – ma è un sacco vero!

[Arrivata al fondo è giunto il momento di raschiare!]

11 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. bebo said, on maggio 27, 2007 at 5:09 pm

    Oh io mi diverto un sacco a fare ironia sulle tragedie. Chernobyl poi si presta così bene… So che è da infinitamente bastardi, ma dopo negri, ebrei e comunisti da qualche parte dovrò andare a cercare risorse…

    Bella la serata eh! Peccato per i primi poco sostanziosi, però il manzo era cotto da dio veramente. Brava, bis!

  2. bebo said, on maggio 27, 2007 at 7:04 pm

    Sizza, ho tolto skype che mi riempiva di problemi (almeno finchè non risolvo alcune cose).

    Se urgi di comunicazioni installa msn o trovami su slsk sotto bebaccio. Yo.

  3. kikklà said, on maggio 27, 2007 at 7:20 pm

    se urgo di comunicazioni ti mando un sms – e se urgo ancora di più ti telefono – e se poi urgo tantissimo corro e in 10 minuti abbondanti sono sotto casa tua! ma secondo me per stasera resisto.

  4. enrico said, on maggio 28, 2007 at 10:47 am

    oh, a sto giro hai scritto poco, aspetta che adesso lo leggo.
    ma perché in ogni post non fai un riassunto con 5 parole chiave in modo che io posso avvicinarmi al significato?

  5. kikklà said, on maggio 28, 2007 at 6:52 pm

    Ma tipo, come strategia nella vita, se tu prima leggessi i post e poi commentassi, invece di fare il contario? scommetto che leggi solo i dialoghi, che c’è più spazio bianco e si segnue meglio…troppo denso un testo normale…comunque, riassunto del post: una prostituta francese e uno statista nord-coreano giocano a scacchi sotto un ciliegio a Tokio. A un certo punto la prostituta si ferma e chiede allo statista: – sai come si chiama la più grande trapezista russa? –
    Capito?

  6. enrico said, on maggio 30, 2007 at 8:22 am

    si adesso si. bello!!
    ascolta facciamo così: ogni volta che non posti un bel disegno bensì degli oltremodo lunghi sproloqui, vossia volermi riassumere in quattro o 5 keywords il significato, magari nello spazio adibito ai commenti, gliene sarei lieto e grato.
    con permesso.
    un fulmine!

  7. RoccaLove said, on maggio 30, 2007 at 5:02 pm

    dio è con noi e va in giro sull’auto dei miei sogni che con 9mila e rotti euro sarà mia…kikka mi dai i soldi che mi mancano?!?così andiamo in giro sul cabrio…e facciamo i superfighi discriminando gli altri….

  8. kikklà said, on maggio 31, 2007 at 4:27 pm

    siiiii, facciamo barbie e ken però ascoltando i prodigy! 9mila euri io non li ho, però se mettiamo su una casa di produzione di film porno si fanno un batter d’occhio! prima o poi troverò qualcuno che mi accompagni in ‘sto progetto…

  9. bebo said, on giugno 1, 2007 at 8:52 am

    Ma guarda che l’idea di fare pornazzi noi ce l’abbiamo da un po’. Abbiamo protagonista maschile, videocamere e location. Manca la PATATA e poi è praticamente fatta.

  10. kikklà said, on giugno 1, 2007 at 9:54 am

    Ma la patata è la nika! ma dio bò, serviranno a qualche cosa i due impianti al silicone che si è piazzata sul torace!
    [mangio petto di pollo davanti al pc…deve fare parecchio tristezza a avedermi da fuori]

  11. bebo said, on giugno 2, 2007 at 6:22 pm

    Apperò! Speriamo si dimostri simpatica almeno in quel frangente.

    Piuttosto che sparare nomi improbabili, ci vogliono proposte concrete!


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: