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Spegni la Luce e togli quel Quadro orrendo dal Muro – Ovvero: Diapo from Bruxelles.

Posted in Senza categoria by sarah on maggio 24, 2007

C’è un problema [e sottolineo il “c’è”, perchè non ho detto “ho”, ho detto “c’è”]. Non mi va lo strumento Pennello in Corel Photo Paint [che è circa-quasi-come Photoshop, Photoshop ancora non è approdato nel mio pc, ma provvedo eh, cioè adesso mi ci metto…], e quindi non posso documentare a dovere ciò che scrivo. E non posso neanche fare le mie cosine come dico io. E mi sento nuda come un vermicello a postare senza mezza immagine. E mi sento solo una dei tantissimi bloggers senza le mie flickr-disegnini, mentre con loro mi sento speciale, mi sento di aggiungere qualcosa, perchè ho bisogno di legittimarmi io, così è. Ma pazienza, si va avanti. Quindi, ecco il mio soggiorno belga nei suoi momenti più salienti:

 Oh fico, hai fatto il weekend lungo a Bruxelles! Com’è andata? Dai racconta…

– ah bene! bello, la città è carina, cioè carina nel senso che ci si sta bene, ci si sta bene nel senso che si scorre bene fra le cose, le strade, nel senso che non ti ci perdi, che se ti serve una cosa tendenzialmente la trovi, nel senso che viverci per un po’ di tempo uno secondo me ci si trova bene…

– ah, bè bene, ma come sei andata? Hai speso tanto?

– Ah no, sono andata con la Ryan, 70 euro con partenza da Pisa…

 – ah, da Pisa, ed è comodo?

– Più o meno…bè, diciamo di no tutto sommato…sono partita verso le 2 da Bologna, mi sono fermata a Firenza, a Firenze dovevo prendere il treno per Pisa, solo che hai presente che ci doveva essere lo sciopero dei treni?

– sì, ma poi l’hanno spostato

– sì, hanno spostato quello nazionale, ma in Toscana si son detti che loro scioperavano, e quindi hanno scioperato…

– E tu?

– Bè io alla fine ho preso la navetta che porta all’aereoporto di Pisa, che poi eravamo anche abbastanza in anticipo, quindi apposto…

– Quindi bene…

– Più o meno…l’aereo era in ritardo, siamo partite nelle 21.30 e siamo arrivate a Bruxelles nelle 23.30…solo che siamo atterrate a Charleroi, che è l’aereoporto fuori, sta a un’ora circa di navetta da Bruxelles centro…

– ah…quindi?

– quindi niente, quando siamo arrivate in centro la metro aveva già terminato le corse, e pioveva…

– povere…che avete fatto?

– eh siamo state fino alle 2.30 sotto l’acqua a bighellonare con due di Pisa che dovevano andare ad Anversa…un dj e il suo amico con la felpa rossa…che guarda, è stato strano, perchè all’aereoporto a Pisa appena è arrivato ‘sto dj io già sentivo che mi stava sui maroni, devo tipo averlo seguito con lo sguardo come quando si studiano i movimenti delle zanzare prima di di ammazzarle – imbronciata, concentrata – tu, si proprio tu, sappi che tu da oggi sei mio nemico, e tutta la mia esistenza sarà rivolta all’unico fondamentale scopo di vederti strisciare esangue ai miei piedi per poi eliminarti definitivamente dalla faccia della terra, rendendo così il mondo un posto migliore per tutti…- …poi alla fine no, alla fine era solo un po’ pieno di sè (un bel po’ a dire il vero), però ci han fatte divertire laggiù, davanti alla Station du Midi, con la pioggia…e alla fine si è deciso di prendere un taxi e basta…quindi si è preso ‘sto taxi e alle 3 di notte, bagnate fradicie, eravamo in ostello…sì insomma abbiamo speso poco, ma proprio comodo non è stato…

– eh no…ma dimmi, visto che hai fatto il weekend là, che si fa il sabato sera a Bruxelles?!

– Si balla il latino-americano fino alle 6 del mattino con degli stagisti al Parlamento Europeo di Forza Italia. Per essere precisi il latino-americano e la dance anni ’90, fra indiani sessualmente ambigui e donne asiatiche di una certa età che ballano [quasi] come le prostitute nei video di Lil Kim.

– ah. bello…

– ah fichissimo, sono passata da momenti di graande euforia, probabilmente alcolica, ad attimi in cui, ad averci un lanciafiamme, avrei raso al suolo il locale, che poi era una stanzetta tipo 6 metriX6 con un palo in mezzo…ah, da sottolineare con la matita rossa, per rendere ancora meglio l’idea: a far circolare un po’ d’aria c’era un ventilatore – di quelli proprio che te li porti in giro per casa quando fa caldissimo e che girano la testa da destra a sinistra e viceversa…- Insomma…divertente a tratti, divertente come quelle cose che dici – ma com’è che è successo? bha… – …decisamente troppo pensandoci a mente fredda.

– Ma il giorno dopo? che hai fatto?

– Il giorno dopo ero da raccogliere col cucchiaino, abbiamo mangiato dal conoscente-non-più-amico della B., poi io volevo andare a vedere il museo del fumetto, ma erano le 17.30, e chiudeva alle 18.00, quindi ho trattenuto l’impulso isterico dovuto al – “ma cazzo! ma non sono riuscita a fare proprio un cazzo di niente! ma santo dio, chi cazzo ce l’ha fatto fare di stare là dentro fino a quell’ora??!! Ma quando uno si rompe il cazzo potrà andare a letto??!! no, noi siamo giovani, ci sediamo un attimo e poi torniamo in pista più freschi che mai! cazzo ci tenevo io! i fumetti e i cidi! ecchecazzo!!!” – ecco, quello l’ho trattenuto e sono tornata ad abbioccarmi sul letto, che tanto l’avevo già capito l’andazzo, quindi pace…

– Giustamente…e poi lunedì siete tornate a casa?

– No, non a casa…allora lunedì mattina abbiamo fatto un giretto, abbiamo comprato un po’ di cioccolata e poi ci siamo avviate verso l’aereoporto, solo che a forza di dire – ma si dai, è da quella parte la metro…ma no, non era giù di lì…non ma guarda che qui passano solo i tram… – insomma, a forza di andiamo a naso anche se sappiamo che faremo più casino che altro, ci siamo ritrovate affannattissime e in ritardo nella zona fumetti-cidi, che proprio la strada era equamente divisa fra negozi di fumetti e negozi di cidi, e io a momenti perdo la navetta per Charleroi e non posso fermarmi neanche a pensare…

– Pacco!

– eh si…comunque alla fine ci siamo riuscite a prendere la navetta, siamo arrivate in aereoporto, aereo – ovviamente – in ritardo e poi…poi si pensava di stare un giorno a Pisa, che io non ci sono mai stata, solo che l’aereoporto di Pisa è lontano da Pisa città, e alla fine c’era il pullman per Firenze, e quello per Pisa centro non si capiva, ed era tardi, e che facciamo, che non facciamo, alla fine siamo andate a Firenze, abbiamo dormito in una pensione vicino alla stazione, e il giorno dopo, a noi Firenze!

– Bè, bello, com’è andata a Firenze?

– Ah benissimo, è stata proprio una bella giornata, che poi a Bruxelles faceva freddo, e tornare al caldo è stato piacevole…abbiamo fatto una bella colazione lenta al bar in mezzo, in mezzo a un gregge di tedeschi sbruciacchiati come la créme brûlè, poi abbiamo fatto un giro, e verso le 4 del pomeriggio abbiamo preso il treno per Bologna

– bè dai, è finita bene…

Ma sì, che poi ci siamo abituate a ceri inconvenienti, poi ce li ri-raccontiamo ogni tanto e ridiamo un sacco, quindi va bene!

Inoltre, sempre nel contesto Bruxelles, ma in uno spazio a parte, ci sarebbe da aprire un’altra parentesi, e riguarda il seguente dialogo con un beneventino- questo reale -:

– Piaciuta la pasta?

– Si, buona!

– ma non so…il sugo era insipido…che non caisco, sarà stato il tonno…l’ultima volta era migliore il tonno…me lo segno, così non la compro più sta marca

– ma no dai, alla fine era buona! davvero! [oh, davvero, era pasta al tonno, buona, normale…insomma pasta al tonno. fine.]

– voi volete un caffè?

– ma, se lo fai per te io lo prendo, altrimenti non fa niente

– ma che discorso è? se ti chiedo se vuoi un caffè è perchè te lo voglio fare…ah, è che voi del nord avete un’ospitalità tutta diversa…che bisogno c’è di fare ‘sti preamboli, sei mia ospite, se ti chiedo se vuoi il caffè basta che mi dici “sì” se lo vuoi o “no” non lo vuoi…è che a voi del nord l’ospitalità non vi viene spontanea…

Ora, in casa mia funziona così, che se mia zia chiede a mia mamma (quindi sua sorella) se vuole un caffè, la mia mamma, alla mia zia (sempre sua sorella) le risponde: – se te lo fai per te lo prendo, altrimenti non stare a farlo solo per me -. Il mio primo pensiero, quando sono ospite di qualcuno, è di non disturbare più di tanto, quindi cerco di ridurre al minimo le mie esigenze personali e di adeguarmi alla vita della persona che gentilmente mi accoglie.

Sicuramente nel sud d’Italia l’ospitalità e l’apertura verso il prossimo sono vissute in maniera differente. Sicuramente si è meno restii ad accogliere altre persone nella propria casa, [aggiungo io sottovoce: sicuramente a volte si sfocia nell’invadenza, e capiterà di rompersi i coglioni a vicenda, o no? capiterà che non se ne può più ma bisogna far così, altrimenti pare che sei uno spocchioso asociale? capiterà o non capita mai? magari non capita mai, io che ne so…]. Ma dico io, perchè mi devi fare una tirata di un’ora [è stata una tirata di un’ora, giuro.] sul fatto che io son del nord e quindi mi vivo male il fatto di accogliere ed essere accolta – che i miei discorsi sono pieni di se e di ma – che se faccio tutte ‘ste premesse solo per un caffè, allora mi vivo male la vita…? Sono abituata così. Sto bene così. Che non c’è neanche bisogno di buttarla sul sociologico, di fare dei gran discorsi sulla famiglia che, attraverso l’educazione, si fa mediatrice della società e delle norme implicite che la regolano. No, facciamo che la smetti e basta con le menate sull’ospitalità del sud, che io ci credo che tu te la vivi bene, ma credici pure tu che io me le vivo bene le mie “paranoie” da -…se non è troppo disturbo…-.

Ecco, facciamo così.

 

[Per Enrico: scusa se non te l’ho detto che venivo a Firenze, solo che abbiamo deciso proprio all’ultimo, poi tu lavoravi, e ho pensato – ma dai, che glielo dico a fare adesso?… -, quindi niente…ti ho lasciato tranquillo alla tua comunicAzione.]

 

Ultimissssima cosa: ma più di così che voglio?!

9 Risposte

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  1. bebo said, on maggio 24, 2007 at 6:47 pm

    Pasta al tonno = base. Per la serie: ci siamo sforzati un sacco ma poi mi son venute le emorroidi.

  2. kikklà said, on maggio 24, 2007 at 7:31 pm

    ma si, ma andava benissimo, che poi ha cucinato lui, io e la B com’è noto non siamo neanche lontanamente in grado di fare un sugo come tradizione vuole – poi se ci mettiamo a pastrocchiare qualcosa esce, ma vai te a sperimentare con uno che si imparanoia perchè la salsa sa di poco…-
    – scusate il mio digitare frettoloso e il mio non rileggere i post se non 5 ore dopo averli pubblicati, ma insomma, finito di scrivere non ce n’era proprio per ricontrollarlo –

  3. bebo said, on maggio 25, 2007 at 9:57 am

    Ma era passata di pomodoro + tonno o pasta in bianco con tonno? No perchè cambia, di poco, ma cambia.

  4. b said, on maggio 25, 2007 at 10:43 am

    guarda era tonno più pelati, prima ha cotto il tonno poi ci ha aggiunto i pelati….io apro la scatoletta di tonno, la metto nel tegame, mescolo, ci metto un pò d’olio e la mia pasta al tonno è pronta…..

  5. b said, on maggio 25, 2007 at 10:50 am

    no ma poi mi ha tirato la pezza per come pelo le carote…e perchè dopo 12 ore di viaggio, dopo aver preso 2 treni,1 navetta,1aereo,1 altra navetta,1 taxi, dopo essere andate a dormire alle 3 ci siamo permesse di abioccarci mezzoretta……sarah siamo vecchieeeeeeeeeee : P

  6. b said, on maggio 25, 2007 at 10:51 am

    voi come le pelate le carote???

  7. bebo said, on maggio 25, 2007 at 2:13 pm

    Io le pelo col coltello scendendo nel senso della lunghezza partendo dalla testa (il lato che in sostanza ha il ciuffetto, a volte).
    Comunque b, anche io la pasta al tonno la intendo come la fai te, ovvero: pasta + tonno nel tegame, al più un tocchetto di burro o un filo d’olio, altrimenti il tonno s’attacca alla pentola.
    Il tonno col sugo a me per dire non piace molto, perchè il pomodoro solitamente tende ad essere dolciastro\acido e il tonno molto salato, ed assieme mi lasciano perplesso. Piuttosto meglio aggiungere un po’ di olive e pomodori ciliegini freschi (meno acidi del pelato classico). Una volta provai col sedano, che non saltato è un po’ figlio di puttana, e ci stava benino. Lì poi de gustibus… Ma più in generale, l’unica cosa che trovo davvero valida col tonno è il riso nella proverbiale insalatona.

    Sono pronto per gambero rosso eh… Proprio si.

  8. kikklà said, on maggio 26, 2007 at 12:09 pm

    Ed è subito approfondimento gastronomico!

  9. enrico said, on maggio 26, 2007 at 3:30 pm

    …..


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