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La-Giornata-Mondiale-del…(fill in the gaps)

Posted in Senza categoria by sarah on marzo 23, 2007

Ieri era la giornata mondiale dell’acqua. Questa mattina mi sono svegliata e guardando la caldaia che perde ho pensato – Sì, le iniziative di sensibilizzazione sono sacrosante, è giustissimo attirare l’attenzione su argomenti che altrimenti finirebbero nel dimenticatoio perchè, c’è poco da fare, quando un problema non ce l’hai non ci stai a pensare più di tanto…apprezzo anche il modo in cui è stato gestito l’evento, non solo sui media (che poi su “la Repubblica” neanche una parola per sbaglio, solo la gentile concessione di uno spazio pubblicitario prima della cronaca locale…vabbè…) ma con le associazioni presenti nelle piazze. Però mi sembra che in parecchi contesti le giornate-mondiali-del diventino caricature sterili di se stesse. Mi spiego: spesso l’argomento viene trattato di sfuggita, perchè è d’obbligo e sta bene, e si riduce a un paio di elenchi del tipo:

solo 16 persone su 100 possono aprire un rubinetto e veder scorrere acqua potabile, priva di agenti patogeni e di sostanze inquinanti, per bere, cucinare e lavarsi.

84 persone su 100, invece, devono cercarla, spesso molto lontano dalle abitazioni, presso fonti dove la disponibilità è scarsa e la qualità scadente.

Il consumo di acqua nei paesi africani varia in media tra 12 e 50 litri al giorno per abitante, in quelli europei tra 170 e 250 litri (noi italiani siamo ai vertici dei consumi europei, proprio con 250 litri) negli Stati Uniti raggiunge i 700 litri

A cui segue inesorabilmente:

Assicurarsi che i rubinetti siano sempre ben chiusi e che non gocciolino

Evitate di far scorrere l’acqua inutilmente acqua:si riduce il consumo idrico del 50%.

Un water a flusso differenziato fa risparmiare, ad una famiglia di quattro persone, fino a 30.000 litri d’acqua ogni anno.

Preferire la doccia al bagno (si possono risparmiare ogni volta fino a 100 litri d’acqua)

Quando si usano lavatrice o lavastoviglie è meglio scegliere programmi che risparmiano acqua ed è buona abitudine metterle in funzione solo a pieno carico.

Insomma l’informazione sul problema finisce per essere una recita di numeri che dovrebbero scuotere profondamente l’animo consumista dello sprecone occidentale, e indurlo così a condurre un’esistenza un po’ più assennata. In pratica l’uomo medio non troppo attento a questo tipo di tematiche e magari non troppo sveglio di suo, recepisce un messaggio di questo tipo: in Africa la gente sta morendo di sete perchè noi qua (e ancora di più in America là) stiamo usando tutta l’acqua per lavarci le mutande e annaffiare i gerani, quindi prenditi le tue responsabilità e vivi con più criterio. Risultato: per circa una settimana il suddetto uomo medio calibrerà al milligrammo le sue lavatrici, pesando i calzini sul bilancino per alimenti, poi un giorno si chiederà il motivo di tutto ciò e, avendo rimosso la giornata mondiale dell’acqua, tornerà alle sue vecchie abitudini.

Il punto è che spesso (non sempre, più che altro nei programmi pop che tutt’a un tratto si vestono di serietà) si scordano di dirci che, sì, noi siamo dei coglioni viziati che manderanno il mondo in malora, ma il problema dell’acqua non si risolve facendosi una doccia in meno; in Africa si muore di sete e di malattie legate all’assunzione di liquidi non potabili perchè mancano le infrastrutture, mancano governi responsabili, mancano le basi per costruire uno Stato che garantisca i diritti anche più semplici alle popolazioni, e spesso l’acqua diventa un bene prezioso nelle mani della criminalità…

Ben venga che ci facciano notare che viviamo come se fossimo gli unici degni di stare al mondo, perchè è vero, siamo il cancro del pianeta, consumiamo e distruggiamo in totale spensieratezza; però se si vuole affrontare lucidamente una situazione di emergenza, che lo si faccia parlando dei motivi alla radice, e proponendo soluzioni reali, perchè i paragoni statistici fra Primo e Terzo Mondo colpiscono, ma si fermano lì.

Insomma a me le frasi di questo tipo – Per garantire l’accesso all’acqua potabile a tutti gli abitanti del pianeta, basterebbe una somma analoga a quella che in Europa si spende per l’acquisto di gelati e negli Usa in cosmetici – sembrano stronzate.

Fine.

Detto ciò, la Bianca e l’Eli ci vorranno venire a vedere i film porno al Lumière?

6 Risposte

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  1. bebo said, on marzo 25, 2007 at 5:17 pm

    > Detto ciò, la Bianca e l’Eli ci vorranno venire a vedere i film porno al Lumière?

    Al posto di portare le tue amiche a vedere i pornazzi, mentre sarebbe altresì ottima l’idea di farli voi i pornazzi, considera che mercoledì noi si va a vedere TRECENTO aka “300 il film sulle Termopili che è tratto da un fumetto perciò non è un film storico e pare un’americanata senza confini direttamente dalla china di Frank Miller”. Insomma: cose pese. Vienici!

  2. bebo said, on marzo 25, 2007 at 5:21 pm

    Ma le Termopili saranno la città-stato dove comandano i termosifoni? Anche se Termosifopoli ne saprebbe di bruttissimo come titolo per qualcosa.

  3. -G.L.- said, on marzo 25, 2007 at 8:03 pm

    Kikka was added in Wonder-World!

    GL

  4. kikklà said, on marzo 25, 2007 at 9:39 pm

    – Kikka was added in Wonder-World!
    sarà meglio sai! frikkio dove sei stato oggi…? vabbè te lo chiederò faccia to faccia và…
    Ci stravengo ovvimente a vedere le Termopili,..però Termopili è una parola assai poco simpatica, l’ho guardata per circa 5 minuti e non sono riuscita a farci neanche un anagramma decente!…Termosifopoli mi piace invece, apparte che è molto più armonica, poi ci puoi fare tipo “polimortefosi”, che potrebbe essere una malattia un sacco brutta…
    E cmq oggi si è rotto un tubo in bagno e mi si è allagata casa! BAAAAAAAAAA…

  5. bebo said, on marzo 26, 2007 at 9:18 am

    Polimortefosi è una malattia geniale, “polimorte” già ti svia su quale modalità adotterà e poi il suffisso “fosi” aggiunge quel non so che di disgustoso tipo microbo brutto. Un po’ come la febbra ma meno simpatico.

  6. kikklà said, on marzo 26, 2007 at 9:50 am

    LA FEBBRA —-> O_ò —-> nuuuuu… (il tuo avatar è un microbo brutto…cioè è tanto carino però nella parte del microbo brutto ci starebbe assai bene, with lotta love ovviamente.)


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