La Milano creativa, originale, alternativa, diversa il giovedì sera è tutta al Rocket.

alter

Ci sto riflettendo seriamente sulla cosa dei quadretti. In particolare sulla loro appartenenaza politica…cioè, il quadretto risale all’era dei cowboys, e i cowboys sono di destra, no? Però come la mettiamo col famoso manifesto leghista in cui il popolo lombrado viene paragonato agli indiani? Sotto questa prospettiva sarebbero i nativi i veri-puri uomini di destra fottuti dal corso degli eventi, e quindi i cowboys sarebbero i maledetti immigrati di sinistra, e i quadretti pure…

Sono confusa, l’analisi della camicia a quadretti nella società contemporanea temo sia un argomento troppo complesso per le mie capacità.



3 Responses to “E l’Esercito della Povertà optò per i Quadretti”  

  1. Le mie camicie a quadrettoni trifasici -azzurra laboratorio informatico una, arancione portoricano rinsavito l’altra- rientrano nella categoria o sono eccellenti escluse?

    Ma i baffi lì come stanno in classifica? Dai MAM un sacco di baffi ti dico.

  2. Minchia i baffi. E’ una pestilenza, sono le nuove magliette di che guevara. E’ tutta colpa di New York alla fonte comunque, solo che new york. potevano dirmelo che per “capitale della moda” si intendeva “la prima città italiana ad acquisire le tendenze imposte altrove scopiazzando random”.
    I quadretti ce li ho io pure, ma non è che se non i avessi mi sentirei meglio di qualcuno per quello, è una roba di come “se la raccontano” e di egocentrismo spinto, che se hai un’intelligenza almeno normale non è che stai a farti le seghe in pubblico sul tuo outfit del giovedì sera.
    Tu poi sei da IT Crowd non da rodeo!

  3. I quadri sono le nuove righe.
    E qualcuno dica a quelli che hanno i baffi (quelli all’ingiù) che fanno cagare e stavano bene a malapena a Freddy Mercury.
    Però quel ragazzo con la barbetta nella foto non è male..


Leave a Reply