[Riamo l'Inghilterra]

Questa primavera il Guardian è uscito con una campagna pubblictaria molto bella. Ma tranquilli, non sono qui a menarvela con l’enesima bella produzione pubblicitaria inglese [è invece probabile che questo accada a settembre, le nuove campagne finalmente...ah...adoro la pubblicità fatta bene...].

Volevo farvi notare la chiara fonte d’ispirazione di quella campagna, ovvero i poster creati da Giovanni Pintori per Olivetti fra gli anni ‘50 e ‘60. Guardate:

[Vi risparmio la riflessione un po' banalotta e molto nostalgica su come, qui in Italia, si è persa quella freschezza e quella capacità di comunicare con creatività, e su come certe cose le infiliamo nei musei per stare a venerarle come antichi miti, lontani anni luce da ciò che oggi può essere rifilato alle masse...

...e poi ci ritroviamo a fare i conti con la grafica da bro pappone di Mtv, e quella gira, pare che sia il gusto contemporaneo definitivo, la gioventù congelata e resa vettoriale...così succede che quei maledetti incapaci dell'agenzia che ha realizzato lo spot Grandi Scuole pensano: "oh, guarda, sono quelle le cose che piacciono ai gggiovani, allora facciamo qualcosa di simile...si dai...mettiamoci anche due peronaggini e facciamo un'animazione arraffazzonata, si dai!", e allora quel gusto grafico lì, che già fa schifo di suo, viene preso come fonte d'ispirazione, reso ancora più infimo, a livelli di bruttezza che dovrebbero essere perseguibili, e rimesso in circolo. Che disperati.

Ah, Grandi Scuole, comunque il vostro target non sono i ragazzi, i giovani fancazzisti ai quali puntate non ci vogliono venire nella vostra scuola per cerebrolesi, la loro massima ambizione è passare la giornata su YouTube a cercarsi gli sketch dei comici di Colorado mandando messaggini tristemente ammiccanti a una nana con le tette grosse. Il vostro target, Grandi Scuole, sono I GENITORI, sono loro che costringeranno la loro non molto brillante prole a frequentare i vostri mega-yeah corsi a suon di paghette negate, sono loro che vi sborseranno manate di euri per salvare dei coglioncelli cretini dalla deriva, SONO LORO CHE SI FERMANO A GUARDARE QUELLO SPOT ORRENDO! I GENITORI, NON I LORO FIGLI GNUCCHI! CRETINI DI PUBBLICITARI CHE NON SIETE ALTRO!

Per essere una parentesi l'ho tirata un po' per le lunghe...]



One Response to “GiraCheTiRigiraCheTiRitorna.”  

  1. Ho sempre trovato meravigliose le pubblicità del Martini e del Campari d’annata. Sul Tubo ne trovi a bizzeffe, sono allucinanti per modernità e comunicatività (trasmettendo peraltro quel senso di “yeah, tutti in gruppo che si fa balotta diopòrc!” che myspace, facebook, bebo (non io ma il socialnet) e compagnia vogliono propinarci con grafiche degne di uno sviluppatore windows nel ‘93).


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