> Ammettiamolo, la religione, o comunque un sistema di credenze coerente, è una cosa importante nella vita di un essere umano. Sembra niente, ma aiuta un sacco, fa ordine, uno poi si muove con meno pensieri, più..."sciolto". Si, insomma, anche io che dico-dico in realtà non mi sono mai sentita veramente a mio agio nel nulla cosmico nel quale fluttuava il mio stitico spirito semitrasparente; ammetto che questa sensazione di mancanza mi ha portato nel corso del tempo a ricercare un credo che mi rispecchiasse e mi guidasse attraverso la fitta boscaglia intricata della vita.
Nella prima adolescenta mi sono quindi affidata alla parola di Courtney Love, scelta assolutamente adeguata fino a quando si ha 16 anni, si indossano le magliette degli Iron Maiden e ci si sbronza di Bayliss e Fragolino ascoltando rock anni '90, ma purtroppo lacunosa per tutte le altri fasi dell'esistenza di una persona normale.
Più tardi il ruolo di iGod è stato incarnato da Diletta Barone, la mia prof. di italiano e storia, una cosa decisamente più seria rispetto alla vecchia Courtney, ma anche questa destinata a terminare insieme alla mia complessa adolescenza.
Ho avuto poi un lungo periodo di rifiuto rispetto alla ricerca spirituale, dal quale sono uscita grazie al reincontro - sotto una nuova ottica - con "Il cielo sopra berlino". Purtroppo però il tentativo di creare un sistema di cerdenze sulla base del film di Wenders si è rivelato un esercizio interessante dal punto di vista intellettuale, ma decisamente poco appagante per quanto riguarda la componente emotiva che la fede richiede.
Ho tentato anche un atto "surrealista" - cerdo - ovvero creare una religione fondata sui Truismi della Holzer, una cosa completamente nonsense che pensavo potesse essere adeguata per le mie esigenze, ma per quanto interessante, la mancanza completa di contenuto mi riportava in uncerto senso alla situazione di mancanza iniziale, diversa solo dal punto di vista del dispendio energetico. Un po' inutile, converrete.
Ma ad oggi, dopo le giuste riflessioni posso dire di avere anch'io una Bibbia, un insieme di precetti, riflessioni, illuminazioni varie che sento possono rispecchiarmi e farmi da faro nell'oscuro mare tempestoso dell'esistenza. E' Il Drawings-set Flickr di Mike Monteiro, unico, ispanico e dotato di account pro. Non vedo l'ora di riempire la mia stanza di poster raffiguranti lui che guarda misericordiamente verso l'etenità azzurro PANTONE 628 M con un'aura di luce bianca che gli incornicia il capo.
Rino Gaetano mi fa cagare.
Attendo i volenterosi che si sperticheranno in lunghe spiegazioni di come era incompreso ai tempi, di come era avanti ai tempi, di come parlava alla gente dei tempi, beh fatevi pure sotto, ma Rino Gaetano continuerà a farmi cagare.
Fiat Punto.
A me invece piace molto, ed era da un po’ che volevo prendermi un bel mattone sufficientemente esaustivo, chissà quando lo avrei fatto senza la pubblicità della fiat….
Fra l’altro ho letto il tuo commento proprio nell’attimo in cui comincia l’”aspettavo te” in sfiorivano le viole, che è un momento splendido, qualsiasi cosa tu ne dica, e per un mezzo istante ti ho un po’ mandato a quel paese con tutte le mie viscere, poi però è passato.
Con grande affetto e rispetto.
Ossequi.
Sarah, ti è arrivata la mia mail? no perché avrei un lavoretto da commissionarti..
Per il resto Rino Gaetano spaccava, altroché..Una specie di Bugo degli anni ‘70, se posso osare il paragone, ironico ma non troppo, critico, piacevole, ed è bello ascoltarlo le sere d’estate, con l’autoradio a volume altissimo, e il rumore del mare e della sabbia sotto i piedi..
Cecilia prende in giro le mie nevrosi…uffa!
E’ vero che te adesso hai anche la sabbia…io invece domani torno dalla sporcizia milanese, ho già voglia di lavarmi i capelli. E ho voglia di basta.
[Ma Bugo è ridicolo vero? Oppure no? sono confusa...su bugo penso che mi copia-incollerò addosso l'opinione più quotata del momento]
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