A me non mi piace di allungae la broda. Proprio è una roba che non mi si addice. Delle due mi capita più facilmente di chiudere le cose con troppa fretta, con tanto affanno di passare oltre da tralasciare le spiegazioni e le riflessioni necessarie. Sono secca e taciturna quando decido che basta. Questo lo dico non per raccontarvi di quella volta che scappai nella notte da una stanza d’albergo a Nairobi lasciandomi dietro le spalle il cuore in frantumi di un uomo che mi-amava-da-morire-mi. No, avercene di storie così [riflessioni su vecchi vagheggi abbandonati: dilla la verità adesso, tutte la cosa del "pensa che lavoro stimolante la reporter di guerra, pensa a qaunto è importante un lavoro così..." tutti quei discorsi che "la Fallaci comunque domina e voi non ci avete mai capito un cazzo", in realtà a te t'intrigava 'sta idea della reporter per poter poi un giorno scrivere romanzetti Harmony autobiografici farciti di sudore intellettuale e polvere da sparo, volevi fare della lotta contro la secchezza vaginale la tua missione, quello volevi. - Ebbene sì.]. Insomma tutto ’sto preambolo perchè mi ritrovo per le mani un blog che non sto gestendo, e che quindi forse dovrei chiudere, ma che comunque voglio poter usare a mio piacimento ogni volta che mi sento di farci qualcosa. C’è anche da dire che non sono più so-into la blogosfera come una volta, l’unico blog che ancora leggo con dedizione seguendo spesso anche i bla bla bla dei commenti è freddynietzsche, gli altri ormai li sleggiucchio veloce e via, niente affetto per gli altri. Quindi adesso faccio una cosa che non è da me: chiudo per finta il blog, così mi scrollo di dosso la responsabilità di scrivere a cadenza regolare, ma mi riservo la possibilità di pubblicare qualcosa se mai un giorno me ne venisse voglia. Che sono poi l’unica a mettersi tutti ’sti problemi, che mi vengono i sensi di colpa e mi metto a fare le dichiarazioni d’intenti, gli altri fanno come gli va e basta…vabbè, comunque adesso sapete come stanno le cose.
E comunque ci tengo a sottolineare che io AMO SMODATAMENTE IL NATALE, in tutta la sua tamarrezza folkloristica, con tutte le lucine e tutto rosso-rosso, amo il consumismo natalizio, il brulicare di bancote che girano, i regali e rompermi le palle in casa, e Fantaghirò, e i film natalizi, e le famiglie felici e tutto. Io lo cazzo amo di brutto il Natale! E poi c’è quella cosa che le lucine gialle mi rendono felice, proprio che si accendono e io sbrilluccico tutta, ci impazzisco per le lucine. Quindi auguro a tutti un felice Natale tamarro, pieno di tutte quelle solite cose che già sapete.
E c’è Ally McBeal!
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Ciao Sarah, Buon Natale anche a te, anche se il mio più che tamarro sarà un po’ in tono minore per vari motivi: a parte questo, hai ricevuto la mail che ti ho mandato?
si ho ricevuto! scusa se non ti ho ancora risposto, comunque si, poi ti scrivo.
anche io amo il Natale e tutte queste cose di corredo,
le lucine, i negozi con le commesse isteriche e quant’altro
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Sto rubando la connessione wireless a qualcuno nel mio condominio.
Sono bebo, ah.
L’unica cosa che merita di essere ricordata in questo post, a parte l’atavica guerra contro la secchezza vaginale per cui ti sarò sempre grata, è che preferisci bordone a me. Non posso accettarlo. Vado ad ammazzare tutti i babbo natale che incontro.
vabbè ma anche te ti leggo…però col blog di bordone è proprio diventata una cosa tipo: accendo il computer…[avrò la connessione? o la coinquilina starà assorbendo tutto il potenziale connettivo del router col suo maledetto cavo?...il più delle volte vale la seconda. Ma se ho la connessione...] vediamo se bordone ha scritto un nuovo post…poi possiamo cominciare a fare le cose serie. Ormai neanche ci penso…è routine…ah, mi piace proprio quell’uomo lì…ovviamente anche tu mi piaci molto, ci mancherebbe.
hello everybody. my Italian is not good but it seems like a very nice web site. thanks